27/11/11 Aggiornato il:

Norberto Proietti ~ Naif painter



Proietti [1927-2009] è nato a Spello da padre commerciante di bestiame, poi anche cuoco, mentre la madre con 5 figli aiutava il marito e cuciva abiti; molto rinomata a Spello perché creava modelli particolari e poi li eseguiva. Poco più che dodicenne Norberto andò in Trastevere a Roma, dallo zio per imparare un ‘mestiere’ che potesse dargli la possibilità di mantenersi. Non a caso si scelse un mestiere manuale e creativo.
Nel 1942 tornò a Spello, dopo questa esperienza cominciò a guardare le innumerevoli bellezze pittoriche che lo circondavano, con una luce diversa. Dopo un esperienza come sarto a Bergamo, nel 1950, riuscì ad aprirsi un laboratorio nel suo paese. Nel 1951 dipinge il primo quadro, opera che suscita l’ammirazione dei suoi visitatori. La svolta avviene all’improvviso, da dello stucco lasciato per caso da alcuni imbianchini, prepara il fondo di una tavoletta, lo incide e lo colora, iniziando a delineare una forma espressiva del tutto personale. Nel 1962 espone in Lussemburgo, nel 1965-66 in America a Memphis; si era aperto il mercato internazionale. Dal 1967 al 1974 è presente quasi ogni anno al Festival dei due Mondi a Spoleto. Cesare Zavattini convinto estimatore di Norberto, gli fa attribuire nel 1971 il Premio Suzzara, l’Oscar dell’arte ‘ingenua’ nazionale. Da allora la sua storia artistica non ha mai conosciuto interruzioni. Il Medioevo è lo sfondo su cui si svolgono le scene che il pittore dipinge, ci sono quadri, tra i più conosciuti, dove c’è la una parte superiore occupata dal solito borgo turrito e nella parte inferiore ci sono campi lavorati. Qui vi appaiono continuamente frati che pregano e lavorano, vicoli, uliveti. Immagini medievali che raffigurano i mestieri o le opere.