27/07/12 Aggiornato il:

Umberto Boccioni ~ Futurist painter



Boccioni nasce [1882-1916] a Reggio Calabria e muore molto giovane a Verona, nel 1916. Formatosi come artista con il Puntinismo, sviluppa ulteriormente le sue capacità indirizzandole sul rapporto tra l'arte visiva e la psicologia. È un artista molto colto ed informato sui movimenti delle prime avanguardie ed è tra i fondatori del Futurismo. Oltre che pittore è anche scultore ed è alla continua ricerca di delicate variazioni formali sostenute da una sostanziosa riflessione estetica. I suoi colori sono gioiosi ed i suoi volumi armoniosi e provocano emozioni.
Umberto Boccioni 1882-1916 | Italian Futurist painter
Umberto Boccioni 1882-1916 | Italian Futurist painter
La sua famiglia, di origine romagnola, si sposta prima a Padova (1888), poi a Catania (1897), dove Umberto si diploma ad un Istituto Tecnico. È qui che, ancora molto giovane, offre la sua collaborazione intellettuale a qualche giornale locale. Nel 1901 si reca nella capitale presso una zia, dove fa conoscenza con un cartellonista e diventa un assiduo frequentatore del suo studio. In questo periodo conosce Severini, insieme al quale deciderà di diventare allievo di Giacomo Balla, da cui si allontaneranno, entrambi, molto presto. Nel 1906 va per la prima volta a Parigi, poi viaggia in diverse città della Russia. Ritornato in patria si stabilisce a Padova, quindi si iscrive all’Accademia Belle Arti di Venezia.
Umberto Boccioni 1882-1916 | Italian Futurist painter
Attratto dalla Russia, Umberto intraprende un altro viaggio con quella destinazione, passando e fermandosi a Monaco di Baviera per un certo periodo. Al ritorno integra la sua arte con nuove sperimentazioni nel campo dell’incisione. La sua arte è fatta di continue ricerche e, essendo la pittura italiana ancorata ai vecchi schemi provinciali, decide di spostarsi a Milano, una delle poche città dinamiche, dove conosce Previati e Romolo Romani. Previati riuscirà ad influenzare la sua pittura con le valenze del simbolismo. In seguito alla pubblicazione del manifesto futurista di Marinetti, Boccioni si avvicina a quel movimento di avanguardia e, nel 1910, scrive insieme a Russolo e Carrà, il “Manifesto tecnico della pittura futurista” e il “Manifesto dei pittori futuristi”, ai quali porranno la firma anche Balla e Severini.
Umberto Boccioni 1882-1916 | Italian Futurist painter
Boccioni diventa il più alto esponente del movimento futurista, nel quale sviluppa un suo caratteristico linguaggio che lo distingue nettamente dagli altri pittori. Intanto partecipa energicamente a tutte le iniziative del gruppo comprese le “Serate futuriste”, che vengono organizzate nei teatri delle varie città italiane, e le mostre di pittura da lui stesso allestite nelle principali città europee come Londra, Bruxelles, Parigi e Berlino.


Sempre in questo periodo, scrive un altro manifesto futurista relativo alla scultura, dipinge e scolpisce le sue famose serie “dinamiche”. Dal 1913 inizia la collaborazione con la rivista Lacerba redatta dal gruppo fiorentino guidato da Soffici. Il pubblico italiano non è molto interessato alla sua arte e, altri ambienti culturali cercano di ostacolarla, come ad esempio quello dei futuristi fiorentini. Per questa ragione Umberto è spinto ad appoggiarsi alla madre, figura amatissima e per lui fondamentale. Con lo scoppio della grande guerra, come la maggior parte degli intellettuali, si arruola nell’esercito e parte per il fronte. La sua arte subirà delle ulteriori trasformazioni sull’onda delle avanguardie internazionali. Collabora con altre riviste, tra le quali “Avvenimenti” e riprende a frequentare uno dei primi suoi maestri di pittura (Balla). Il 17 agosto del 1916, in seguito alle complicanze di una caduta da cavallo, muore nei pressi di Verona.

























































Umberto Boccioni 1882-1916 | Italian Futurist painter

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Umberto Boccioni 1882-1916 | Italian Futurist painter
Manifesto tecnico dei pittori futuristi
La data di nascita del futurismo fu segnata dal Manifesto del futurismo, pubblicato nel 1909 dallo scrittore Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944). Sulla sua scia, nel 1910 un gruppo di pittori lanciò a Milano il Manifesto dei pittori futuristi e successivamente l'11 aprile 1910 il Manifesto tecnico della pittura futurista, firmato da Umberto Boccioni, Carlo Dalmazzo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini, Luigi Russolo. Caratteristiche della pittura futurista sono l'abolizione della prospettiva tradizionale e il moltiplicarsi dei punti di vista per esprimere il dinamico interagire del soggetto con lo spazio circostante.
Affermavano che per fare pittura non si pèoteva più imitare la natura ,non si doveva ricercare nel disegno e nel colore la verosimiglianza ma per "dipingere una figura non bisogna farla ma crearne l'atmosfera". Il proclama si articola in diversi punti ,tutti piuttosto dogmatici nei quali si persegue come obiettivo prioritario il dinamismo universale,la sensazione dinamica,il moto e la luce che distruggono la materialità dei corpi. Linee dinamiche e colori forti sono infatti gli elementi del linguaggio visivo che più caratterizzano i dipinti futuristi.I soggetti non sono più ben identificabili da contorni chiusi ma si aprono all'ambiente che ne sottolinea il movimento con il suo vortiocoso mutare.
"La città che sale";"Gli addii";"Rissa in galleria" sono alcuni dei dipinti di Boccioni che mostrano quanto l'ideologia futurista fosse supportata da un linguaggio espressivo molto forte e aggressivo.
Umberto Boccioni 1882-1916 | Italian Futurist painter