18/02/12 Aggiornato il:

It’s Carnival time ~ The history of celebration



Il nome Carnevale deriva dal latino carnem levare, togliere la carne, privazione della carne, ha un origine altomedievale che designa il giorno o i giorni che precedono il principale periodo di penitenza previsto dal cristianesimo: la quaresima. Data l'eminenza di un cosi' lungo periodo di privazioni, che investono tutti i campi, quello alimentare, sessuale, giochi, diventa presto un periodo di durata variabile, da pochi giorni a molte settimane fra gennaio e marzo. In questo periodo si cerca di esaltare tutto cio' che in quaresima non sarà piu' possibile fare: abbondanza alimentare, sospensione di una serie di divieti, in alcuni casi violenza gratuita contro terzi.
Per la Chiesa cattolica il Tempo di Carnevale è detto anche Tempo di Settuagesima. Essa considera il Carnevale Settuagesima come un momento per riflettere e riconciliarsi con Dio. Si celebrano le Sante Quarantore carnevale sacro, che si concludono, con qualche ora di anticipo, la sera dell'ultima domenica di carnevale. La Chiesa cattolica ha però durante il corso della storia, condannato il Carnevale in quanto contrario ai dettami di rigore imposto dall'istituzione stessa.
Secondo antiche tradizioni il Carnevale durava l'intero periodo invernale, dal giorno di commemorazione dei defunti sino al primo giorno di Quaresima e il travestimento serviva non a nascondere la propria identità sebbene a rimandarne a un'altra. L'antica tradizione riporta anche alla celebrazione del ricordo della Strage degli Innocenti allor quando un bambino nominato episcopellus esercitava il suo effimero potere semel in anno sino al giorno del 28 dicembre, dì indicato per il ricordo della strage di infanti ordinata da Erode.


















































































I festeggiamenti hanno origine molto remota e si ricollegano ad antichi riti pagani. Una forma di Carnevale esisteva nella Roma pagana: era la festa di Saturno. per l'occasione venivano organizzati cortei al suono di strumenti molto rumorosi, con la partecipazione del popolo che si riversava nelle strade e nelle campagne e si ingozzava a più non posso di cibi e di vino. La maschera, attualmente segno di beffa di trasgressione e di divertimento, nella civiltà precristiane era considerata strumento atto a conferire a chi la indossava un potere sovrannaturale o la forza degli animali sacri.
Carnevale a Roma 1650 - Johannes Lingelbach
Il rinoceronte, Pietro Longhi, 1751 - Ca' Rezzonico

Solo inseguito all'avvento del cristianesimo i riti del Carnevale persero l' originario carattere magico-rituale per diventare semplice occasione di divertimento popolare e simbolica affermazione dell'ordine del mondo.
Oltre a questi modi comportamentali privi di regole prima di affrontare la penitenza, il carnevale assume ben presto per alcune comunità caratteristiche simili a quelle legate al passaggio dal vecchio al nuovo anno, come ad esempio in Francia.

La venditrice di essenze - Pietro Longhi, 1756 - Ca' Rezzonico