Pubblicato il 09/02/12e aggiornato il

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William Harnett | Trompe-l'œil still lifes painter



William Michael Harnett

William Michael Harnett (1848-1892) was an Irish-American painter**, known for his trompe l'oeil still lifes of ordinary objects.
Harnett painted musical instruments, hanging game, and tankards, but also painted the unconventional Golden Horseshoe 1886, a single rusted horseshoe shown nailed to a board.

William Michael Harnett

He painted a casual jumble of second-hand books set on top of a crate, Job Lot, Cheap 1878, as well as firearms and even paper currency.
His works sold well, but they were more likely to be found hanging in a tavern or a business office than in a museum, as they did not conform to contemporary notions of high art.
He style of trompe l'oeil painting that Harnett developed was distinctive and inspired many imitators, but it was not without precedent.
A number of 17th century Dutch painters, Pieter Claesz for instance, had specialized in tabletop still life of astonishing verisimilitude.


Raphaelle Peale, working in Philadelphia in the early 19th century, pioneered the form in America.
What sets Harnett's work apart, besides his enormous skill, is his interest in depicting objects not usually made the subject of a painting.

William Michael Harnett




William Michael Harnett



Harnett was born in Clonakilty, County Cork, Ireland during the time of the potato famine. Shortly after his birth his family emigrated to America, settling in Philadelphia.
Becoming a United States citizen in 1868, he made a living as a young man by engraving designs on table silver, while also taking night classes at the Pennsylvania Academy of the Fine Arts and later, in New York, at Cooper Union and at the National Academy of Design. His first known oil painting, a still life, dates from 1874.
Harnett spent the years 1880-1886 in Europe, staying in Munich from 1881-1885. Harnett's best-known paintings, the four versions of After The Hunt, were painted between 1883 and 1885.



Each is an imposing composition of hunting equipment and dead game, hanging on a door with ornate hinges at the right and keyhole plate at the left.
These paintings, like the horseshoe or currency depictions mentioned earlier, are especially effective as trompe l'oeil because the objects occupy a shallow space, meaning that the illusion is not spoiled by parallax shift if the viewer moves. Overall, Harnett's work is most comparable to that of the slightly younger John F. Peto.
The two artists knew each other, and a comparison can be made between two paintings featuring violins. Harnett's Music and Good Luck from 1888 shows the violin hanging upright on a door with ornate hinges and with a slightly torn piece of sheet music behind it.
The elements are arranged in a stable, deliberate manner. Peto's 1890 painting shows the violin hanging askew, as well as chipped and worn, with one string broken. The sheet music is dog-eared and torn around the edges, and placed haphazardly behind the instrument.
The hinges are less ornate, and one is broken. Harnett's objects show signs of use but are well preserved, while Peto's more humble objects are nearly used up.


William Michael Harnett




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William Michael Harnett

















William Michael Harnett (Clonakilty, Irlanda, 10 agosto 1848 - New York, 29 ottobre 1892) è stato un pittore Americano*-Irlandese, tra i più significativi esponenti del realismo americano.
Dipinse, con estrema accuratezza, nature morte e trompe.
Nel 1866, mentre lavora come fattorino, frequenta corsi serali alla Pennsylvania Academy  of Fine Arts e alla New York His dove impara l'arte di incidere l'argento, a trarre calchi da sculture antiche ed a dipingere trompe l'oeil con artista John Haberle.
Le sue prime opere sono composizioni piuttosto semplici di oggetti comuni: giornali, sopramobili, libri e tazze, ma disposti sulla tela con tanta cura e dipinti con tanta perfezione, che gli spettatori hanno l'impulso irresistibile di toccare con le dita per accertarsi che l'oggetto sua davvero dipinto e non incollato alla tela.
Questo realismo piace molto ai suoi contemporanei, ma è generalmente respinto dalla critica, che considera tali opere troppo ordinarie per essere arte.
Sicuro della sua arte, deciso a conquistare un posto onorevole al suo lavoro ed essere riconosciuto nel suo ruolo di artista, Harnett ritorna in Europa dove, nel 1878, dipinge ed espone a Londra e a Parigi.
In quel periodo i pittori americani soggiornavano più volentieri a Monaco di Baviera che a Parigi, ed a questa regola si attiene anche Harnett che vi trascorre quattro anni.
Per adeguarsi ai modelli in voga a Monaco e per seguire i suggerimenti della critica, dipinge un quadro che rappresenta un monaco con una lunga barba bianca, un pessimo lavoro che non piacque alla critica e tanto meno al pubblico ed all'autore stesso che, deluso si trasferisce a Parigi dove espone i suoi Trompe l'oeil al Salon.
Le nature morte di Harnett, negli anni trascorsi a Monaco, a contatto con quadri di artisti del passato, maestri in quelle composizioni, si sono arricchite di oggetti in ottone anticato, armi e strumenti musicali, disposti con piacevole eleganza.
Il pubblico del Salon di Parigi accoglie con entusiasmo le opere di Harnett, ma ancora una volta i critici lo trattano in maniera sprezzante.
Nel 1886 William Harnett torna in America e si stabilisce a New York City per continuare nel genere di lavoro che preferisce, accontentandosi del successo e del plauso del pubblico e cercando di ignorare, a sua volta, la critica evidentemente legata a superati preconcetti.
Lo stile di questo pittore di nature morte ha raggiunto un eccellente livello, gli oggetti ritratti, fedeli alla realtà nei minimi dettagli, si stagliano in colori caldi e con bordi chiaramente incisi.
A rafforzare l'illusione, Harnett spesso dipinge un oggetto spostato in avanti, verso lo spettatore, di solito un giornale, uno spartito o una busta che rafforza l'impressione della tridimensionalità.
La sua opera più conosciuta, dipinta durante la permanenza in Europa, è Dopo la caccia del 1885, ma una caratteristica dei suoi lavori sta nella riproduzione di banconote e monete facendole apparire così reali che nel 1886 fu arrestato per contraffazione.
Dopo la morte del pittore nel 1892, i critici e storici dell'arte, continuarono a snobbare le opere di William Michael Harnett come semplice risultato di una mera abilità tecnica e queste passarono nel dimenticatoio per quasi ottant'anni.
Le opere del maestro, riaccesero l'interesse nel pubblico verso il 1940, quando i suoi quadri iniziarono ad essere rivalutati per il riconoscimento della loro forza compositiva ed astratta.
In seguito i critici cominciarono a vedere una certa somiglianza con il Surrealismo* ed infine rintracciarono nelle modalità di composizione, ampie allusioni al Cubismo.




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