24/09/16 Aggiornato il:

Karen Tarlton, 1965 | Rainy Romance in the City | VideoArt




"La pittura è poesia silenziosa, la poesia è pittura che parla".

Simonide di Ceo






Simonide di Ceo
- Simonide di Ceo [Σιμωνίδης] fu tra i più grandi poeti di corte della lirica corale dedicata agli dei ed alla gloria dei tiranni. Nacque a Iuli, nell'isola di Ceo, nel 556 a.C. e morì ad Agrigento nel 468-467 a.C.
Al lirico viene attribuita anche l'invenzione di una tecnica mnemonica che permettesse di imprimere i dati nella memoria tramite la fissazione di alcuni punti di riferimento visivi. Tale notizia deriva da un aneddoto ambientato al tempo della permanenza di Simonide presso il re tessalo Skopas: questi avrebbe rimproverato il lirico di aver dedicato troppo spazio all'esaltazione di Castore e Polluce in un suo componimento, e lo avrebbe di conseguenza invitato a esigere dalle due divinità la metà del compenso che egli stesso avrebbe dovuto dargli. Nello stesso momento, a Simonide sarebbe stato comunicato che due giovani lo attendevano fuori dal palazzo: mentre egli andava ad accoglierli, il palazzo sarebbe crollato, seppellendo tra le macerie lo stesso Skopas con i suoi commensali. Mentre sembrava impossibile riconoscere i morti, i cui volti erano rimasti sfigurati, Simonide sarebbe stato l'unico a identificarli, avendo perfettamente memorizzato il posto che essi occupavano attorno alla tavola.



Impressionistic palette-knife paintings by Karen Tarlton
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