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Debora Calicchia, 1998 | Figurative painter


I'm graduated at the Illustration Academy in Rome in 2003. Since that time i've been aimed to become an Illustrator for children's books but it's a difficult way and i am doing the best to reach my purpose.
At present, i invest my time in painting following the Impressionism🎨 art period inspiration - Renoir, Monet🎨, Lepage, Millet🎨, Carpentier..etc., that i love so much. For painting i utilize the slice rather then the brush, a technical that many oil painters don't use. It's more difficult but the effect makes me glad and really satisfied me.






















Laureatasi all’Accademia dell’Illustrazione e Comunicazione Visiva di Roma, inizia il suo percorso artistico come illustratrice di libri per l’infanzia.
Ottiene consensi nel panorama editoriale e segnalazioni in concorsi vari. I suoi lavori denotano da subito uno stile più pittorico che illustrativo poiché alla tecnica rigorosa delle forme, a disegni “cartonati o pupazzati”, predilige pennellate “gestuali” e libere, che creano un’esplosione di colori e giochi di luce dall’impatto immediato e “rasserenante”. Pertanto l’inclinazione e l’estro la conducono e avvicinano sempre di più alla pittura che si mostra più disposta ad accogliere la sua espressività artistica.


Inizia così, da autodidatta, con la sola risorsa del suo “dono”e un bagaglio artistico ancora acerbo, a cimentarsi nella pittura, ispirandosi a fonti per lei vitali che hanno radici nella corrente impressionista.
Suo primo grande maestro del colore che studia con scrupolosa attenzione è Renoir*, che resta punto di riferimento anche a seguire. La geniale mescolanza dei colori, la soavità e leggerezza del tratto tipica del “maestro” la spingono a sperimentare le diverse tecniche pittoriche, fino ad approdare a quella risolutiva ovvero la tecnica ad olio e spatola su cartone pressato.
Prende così vita il primo quadro e poi il secondo e via via i personaggi assumono forma e la osservano una volta ultimati. E quale sguardo può ricambiare bene se non quello sognante e puro di un bambino? Sono loro i soggetti che le arrecano maggior soddisfazione una volta realizzati.
Forse per indole “fanciullesca”o forse per diletto si può dire che i bambini sono una costante per la sua fonte d’ispirazione.



Tuttavia, nonostante la tecnica ad olio le sia più congeniale, si rivela un’artista versatile che affronta le più variegate espressioni artistiche dipingendo quadri in stile etnico, figurativo, astratto adottando molteplici tecniche: acrilici, pastelli ad olio, gessi, carboncini e tecniche miste. Attualmente partecipa a varie mostre collettive nella capitale e vende i suoi quadri anche all’estero.