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Narcisse Diaz de la Peña | The Barbizon school of painters


Narcisse-Virgilio Díaz de la Peña (1808-1876) was born in 1808 in Bordeaux, of Spanish parents who had fled the Peninsular Wars.
After their early deaths, he grew up in foster care at Meudon.
At thirteen, an infection, caused by an insect sting or snake bite, necessitated the amputation of his left leg.
In 1823 he began an apprenticeship in painting on porcelain at a china factory in Paris, where he met Jules Dupré (1811-1889), who was to become his lifelong friend.


Tired of industrial work, Diaz embarked in the late 1820s on a course of independent study, was briefly tutored by the history painter François Souchon (1787-1857), copied the masters at the Louvre, and supported himself by the sale of small pictures of his own invention.
The poetry of Victor Hugo and the painting of Delacroix roused him to enthusiastic emulation.

His own early work consisted of pastiches of romantic "fancy pictures"--odalisques, bathers, erotic mythologies, sentimental idylls. Gifted with an abundant, dangerously effortless facility, he supplied the art market with agreeable subjects in styles variously indebted to Correggio, Watteau, and Prud'hon, and had no difficulty in entering his paintings in the Paris Salons of the 1830s and 1840s.


From about 1833 he began to explore the forest of Fontainebleau, where he became a regular summer visitor in the following years, forming a close association with Théodore Rousseau (1812-1867) and the other landscape painters of what came to be known as the School of Barbizon.

His studies of the forest were painted with the same speed and fluency as his romantic idylls, giving him the reputation of factory - like productivity - and an income vastly larger than that of his slower-working and less accommodating fellows at Barbizon, for whose needs he generously provided financial support.
Awarded a first-class medal at the Salon of 1848, he was appointed chevalier of the Legion of Honor in 1851.


His paintings commanded higher prices than those of Corot, Rousseau or Millet, but the critics were reserved in their judgment of his work, admiring its colorism while deploring what they considered its superficiality.


After 1859 Diaz ceased to exhibit at the Salon.
Painters of a new generation, Claude Monet (1840-1926), Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) and Alfred Sisley (1839-1899), encountered in the forest of Fontainebleau in 1864, received his warm encouragement.

At Etretat, where he summered in 1869, he painted seascapes in the company of Gustave Courbet.
During the Franco-Prussian War of 1870-1871, he sought refuge in Brussels.
He died in 1876, aged sixty-eight, at the Mediterranean resort of'Mentone. | © National Gallery of Art, Washington, D.C.


































Narcisse Virgilio Díaz de la Peña (Bordeaux, 25 agosto 1807 - Mentone, 18 novembre 1876) è stato un pittore Francese della scuola di Barbizon.
Diaz nacque a Bordeaux da genitori spagnoli.
A soli 10 anni Diaz rimase orfano per cui fu trasferito nelle vicinanze di Sèvres presso degli amici di sua madre.
Fu proprio nelle vicinanze di tale località, a Meudon, che fu morso da un rettile e, malgrado i soccorsi furono istantanei, fu necessario amptargli una gamba.
La sua gamba di legno divenne famosa.


A quindici anni iniziò i suoi studi a Sèvres inizialmente di decorazione e, successivamente, di pittura.
Fortemente attratto dalla Turchia e dai paesaggi orientali, iniziò a dipingere immagini riccamente ispirate a costumi e colori orientali; molti di questi lavori sono tuttora esistenti.
Negli stessi anni passo' molto tempo presso la scuola di Barbizon.


All'incirca nel 1831 Díaz incontrò Théodore Rousseau, sviluppando per lui una vera e propria venerazione.
A Fontainebleau Díaz vide Rousseau dipingere alcuni paesaggi delle sue fantastiche forsete e decise di dipingere allo stesso modo.


Tuttavia Rousseau non godeva di una buona salute, cosa questa che lo rendeva piuttosto inasprito verso il mondo, e di conseguenza era di difficile approccio.
In una occasione, Diaz lo seguì di nascosto nella foresta e cerco' di osservare il suo metodo di lavoro.
Con il tempo Díaz riuscì a diventare amico di Rousseau, il quale, toccato dalle parole di estrema ammirazione, decise di rivelare le sue tecniche e insegnare tutto quello che sapeva.


Díaz esibì molti lavori al Salone di Parigi nel 1851. Durante la Guerra Franco-Prussiana si trasferì a Brussels.
Dopo il 1871 le sue opere divennero di moda e si alzò la stima dei collezionisti nei suoi riguardi.
Le più belle immagini di Diaz sono le scene della foresta e le tempeste, opere su cui si basa la sua fama.

Esistono diversi esempi del suo lavoro esposti al Louvre, e nel Wallace Collection, Hertford House.
Forse le opere più note di Diaz sono "La Fée aux Perles" (1857, ospitato al Louvre), "Sunset in the Forest" (1868), "La Tempesta" e "La foresta di Fontainebleau" (1870, ospitato a Leeds).


Diaz non aveva allievi conosciuti, ma François Visconti ha mostrato in una certa misura emulazione del suo lavoro e anche Léon Richet ha seguito marcatamente i suoi metodi di pittura.
Per un periodo, Jean-François Millet dipinse anche piccole figure a imitazione dichiarato di Diaz poi soggetti popolari. Nel 1876, mentre era in visita alla tomba di suo figlio, prese un raffreddore.
Andò a Mentone, nel tentativo di guarire ma il 18 novembre dello stesso anno trovò la morte. Nel 1881, ha ricevuto postumo la Legion d'Onore.

Il figlio di Díaz, Eugène-Émile (1837-1901), ottenne una discreta notorieta' come compositore Eugène Diaz.