16/08/15 Aggiornato il:

Pieter de Hooch | Baroque Era painter




Pieter de Hooch, Hooch also spelled Hoogh or Hooghe (baptized Dec. 20, 1629, Rotterdam, Neth-buried March 24, 1684, Amsterdam), Dutch genre painter of the Delft school, noted for his interior scenes and masterful use of light.
De Hooch was a pupil of Claes Berchem at Haarlem. From 1653 he was in the service of Justus de Grange and lived in Delft, The Hague, and Leiden. He was a member of the painters’ guild of Delft from 1654-1657, but after that date there are no traces of his career until about 1667, when his presence was recorded in Amsterdam.

His work, both in style and subject matter, shows some affinity with that of Johannes Vermeer, who was living in Delft at the same time. His paintings, like Vermeer’s, are small works that display perfect finish and a great power of compositional discrimination. Though he sometimes painted open-air scenes -e.g., A Woman and Her Maid in a Court (1658)- and tavern genres -e.g., Backgammon Players (c. 1653)- he more typically painted two or three figures occupied with humble daily duties in a sober interior, the still atmosphere of which is broken only by the radiant entry of outdoor light illuminating the scene -e.g., The Pantry (c. 1658), A Mother Beside a Cradle (c. 1659-60), and At the Linen Closet (1663). These depictions of the serene simplicity of Dutch domestic life are free of sentimentality. Largely done between about 1655 and 1663 while de Hooch was living in Delft, they are considered his best works. In them he was preoccupied with the relation of light to different surfaces, the effect of enclosures and apertures on light intensity, the variation of tone, the complex arrangement of spatial units, and linear perspective. | ©  Encyclopædia Britannica, Inc.


































Pieter de Hooch (Rotterdam, 20 dicembre 1629 – Amsterdam, 1684) è stato un pittore Olandese.
All'età di sedici anni studiò ad Haarlem sotto la guida del maestro Nicolaes Berchem appena rientrato da un soggiorno in Italia.
La sua carriera si svolse all'Aia, ad Amsterdam e soprattutto a Delft, dove compose le sue opere, ritraendo scene di vita familiare della borghesia locale in vaste composizioni di carattere patriottico, in singoli ritratti o in scene di carattere.
Anche se i soggetti richiamano lo stile di Jan Vermeer e le soluzioni luministiche di Rembrandt, appartengono alla stessa categoria della pittura di Genere, con scene tratte dalla vita di tutti i giorni, solitamente di ambiente domestico, e quindi la pittura di de Hooch gioca sulla precisione del contesto culturale e sociale, fornendo una testimonianza precisa della società olandese del XVII secolo.
Tra le opere della prima fase creativa, si annoverarono Ufficiale con giovane donna, Bicchiere vuoto e Giocatori di tric-trac risalenti ai primi anni cinquanta del Seicento e quindi maggiormente vicini a Vermeer, mentre Flautista, Il soldato alla porta di città, Chitarrista della metà degli anni cinquanta evidenziarono maggiori legami con Carel Fabritius.
Nel 1655 si iscrisse alla Gilda di San Luca di Delft.
Il suo periodo creativo migliore risultò quello centrale, dal 1655-1662, durante il quale Hooch soggiornò a Leida e all'Aia. E proprio in quegli anni realizzò i suoi capolavori, come la Famiglia in cortile, contraddistinta da un rigido cromatismo, la Compagnia e la Filatrice, liriche sprizzanti sentimenti intimi all'interno di quattro mura. La Partita a carte e la Dispensa si rivelarono quadretti radiosi quasi incantati. Nel 1658 dipinse quello che alcuni  ritengono uno dei suoi migliori lavori: Cortile di una casa di Delft.
Quando il pittore, nel 1662 si trasferì ad Amsterdam, trovò lì un nuovo gusto artistico, dominato dalle tendenze classiche allegoriche e manieristiche, che influenzandolo, spensero la sua fiammella poetica trascinandolo verso esibizioni virtuosistiche. | © Wikipedia