11/03/16 Aggiornato il:

John Singer Sargent | Portrait of Carolus-Duran, 1879



Charles-Émile-Auguste Durand (1837-1917), known as Carolus-Duran, was a celebrated figure in the world of Parisian art and theater. Known for his elegant society portraits, he was also highly influential as a teacher.
Sargent entered Duran’s studio in 1874 and became his star pupil. Duran’s approach was radical: he encouraged his students to draw and paint simultaneously, using a loaded brush. In this stylish portrait, which received an award when it was shown at the Paris Salon in 1879, Sargent pays homage to his teacher by embracing his fluid technique. The affectionate dedication to Duran, inscribed in French at the upper right, announces Sargent’s artistic pedigree but also caused some contemporary viewers to remark that the student had surpassed the master. | © The Metropolitan Museum of Art












L'atelier di Carolus-Duran contava mediamente 25 allievi, due terzi dei quali inglesi e americani, tra i quali John Singer Sargent, che gli fece il ritratto, Maximilien Luce, Louise Abbéma, Carroll Beckwidth, Hamilton Minchin, Will Low, Paul Helleu, Robert Alan Mowbray Stevenson.
Carolus-Duran visitava i suoi studenti regolarmente il martedì e il venerdì, senza mai parlar loro e limitandosi a correggere i loro lavori. L'insegnamento era gratuito, a parte le spese per il riscaldamento dello studio e il compenso alle modelle.
Carolus-Duran aveva una massima: "Esprimere il massimo con il minimo mezzo". Secondo lui, il ritratto doveva essere realizzato a partire dall'abbozzo, direttamente sulla tela, senza uno schizzo preparatorio. Le cinque o sei parti principali del viso dovevano essere realizzate subito, senza fusione, e i dettagli costruiti sulla tela. La maggiore attenzione doveva essere posta sugli effetti di luce, piuttosto che sulla costruzione delle masse e dei volumi.
Il giovedì mattina, dalle 9 alle 11, l'atelier era aperto al pubblico e il maestro dava udienza ai visitatori, appartenenti soprattutto ai suoi clienti dell'alta società.
Quando la pittura francese evolveva nell'impressionismo, gli si rimproverò - come fece Camille Pissarro - di non aver utilizzato il suo talento per un'arte più sincera e meno occhieggiante ai desideri del pubblico facoltoso. Émile Zola disse di lui: "Rende Manet comprensibile ai borghesi, s'ispira a lui solo fino al punto in cui piace al pubblico. Aggiungete che è un tecnico molto abile e sa piacere ai più". In effetti, Carolus-Duran seppe destreggiarsi tra l'accademismo d'un Cabanel e le novità portate dai suoi contemporanei: fu il pittore del cosiddetto "bel mondo", il ritrattista dell'aristocrazia e dell'alta borghesia della Terza Repubblica francese.

Con il ritratto di Carolus-Duran, esposto al Salon di Parigi del 1879, Sargent fece il suo ingresso ufficiale nel mondo dell'arte: "c'è sempre una piccola folla intorno al quadro e sono tutti dello stesso parere: pensano che sia eccellente", riconosceva con orgoglio il padre che, all'inizio, aveva ostacolato la carriera di pittore del figlio.
Dopo questa prova, Sargent fu subissato da richieste di ritratti per la buona società: era ufficialmente diventato un pittore alla moda, suo malgrado.
Sì perchè Sargent rifiutò sempre le etichette, che ebbe la forza di fuggire seguendo quella che era una sua naturale inclinazione all'osservazione delle cose: nessuno pretese mai da lui che rivoluzionasse le regole o prevenisse i tempi, la sua è un'arte da annusare, da sentire con abbandono e nostalgia.
Nei suoi ritratti diede prova di saper raccontare i lati fondamentali della personalità attraverso i dettagli descrittivi, elementi chiave di ogni sua opera.