04/05/16 Aggiornato il:

Gerrit Dou | Baroque Era painter



Gerrit (Gerard) Dou (1613-1675) was born on 7 April 1613 in Leiden, a cultural, intellectual and commercial crossroads for much of Europe in the seventeenth century. Situated halfway between The Hague and Amsterdam, it had a prosperous textile industry and the first Protestant university in The Netherlands. Dou's father, Douwe Jansz, owned a successful glass engraving workshop in Leiden. Dou himself studied the craft for two and a half years with a leading glassmaker, developing an eye for fine details that became characteristic of his painting style.










Around 1627-1628 Dou became a pupil in Rembrandt's workshop, probably agreeing to pay for tuition and materials. From Rembrandt, Dou adopted many of his early subjects, his dramatic contrasts of light and dark, a fascination with self-portraiture, and meticulous rendering of textures. When Rembrandt left for Amsterdam in 1631, Dou stayed in Leiden and continued to perfect his style. He soon gained an important patron, Pieter Spiering, who was the representative of Queen Christina of Sweden and who agreed to pay Dou a handsome annual stipend for his work.
Dou was lauded as an exemplary painter in 1641 and became a founding member of the Leiden painters' guild in 1648. His fame spread throughout Europe, where his paintings were collected by Archduke Leopold Wilhelm, Cosimo III de Medici, and other elite patrons.
The States General of The Netherlands included some of Dou's paintings in its gift to Charles II of England at his restoration to the British throne in 1660. Jan de Bye, another patron, presented an exhibition of twenty-seven paintings by Dou in 1665. Dou was also a popular teacher, who became the head of the Leiden fine painters (fijnschilders). Among his pupils were Gabriel Metsu (1629-1667) and Frans van Mieris the Elder (1635-1681).
Gerrit Dou never married and had the reputation of being obsessively neat and detail-oriented. He died in Leiden in 1675 and was buried in the St. Pieters Kerk on 9 February of the same year. | Ronni Baer © National Gallery of Art, Washington, DC




































































Gerrit (o Gerard) Dou (Leida, 7 aprile 1613 - Leida, 9 febbraio 1675) è stato un pittore Olandese.
I suoi raffinati dipinti di piccole dimensioni sono caratterizzati da una esecuzione estremamente precisa e minuziosa. Della vita di Gerrit Dou sappiamo che egli fece carriera politica. Il suo quadro più conosciuto, La giovane madre, esposto al Mauritshuis a L'Aia, ebbe un discreto successo nei Paesi Bassi ed in Inghilterra, dove un nobile di sangue reale propose di acquistarlo. A lungo la sua opera fu più apprezzata e valutata di quella dello stesso Jan Vermeer (1632-1675).
Dou, nato e morto a Leida, imparò inizialmente dal padre, artista vetraio, per poi essere allievo per due anni dall'artista vetraio Pieter Couwenhorn. Successivamente lavorò per tre anni come apprendista nello studio di Rembrandt.
Nel 1632 si stabilì a Leida come pittore indipendente diventando rapidamente molto famoso. Le sue prime opere mostrano sicuramente una grande influenza di Rembrandt, al punto che in certi casi è difficile notare la differenza. Realizzò anche ritratti di Rembrandt e dei suoi genitori. Il Rijksmuseum di Amsterdam è in possesso della sua opera La madre di Rembrandt (ca. 1630).
Dal 1640 circa si dedicò alla realizzazione di dipinti rappresentanti scene di vita quotidiana, in generale di piccole dimensioni, estremamente dettagliati. Per la sua perfezione nei particolari viene considerato come il più alto esponente della scuola dei "fijnschilders".
La sua tecnica minuziosa lo portò a fabbricare da sé i propri pennelli. La sua estrema attenzione ai particolari ebbe però conseguenze negative sulla sua popolarità di ritrattista: i suoi clienti non avevano semplicemente il tempo di posare per così tanto tempo.
Le scene dei suoi quadri venivano spesso dipinte viste attraverso una finestra ad arco che esaltava l'intimità della scena. Questa tecnica ebbe numerosi proseliti. Inoltre perfezionò l'effetto chiaroscuro realizzando scene notturne alla luce di candele, per le quali usava realizzare un numero eccezionale di studi preliminari.
Dou dipinse più di 200 opere, per la maggior parte di piccole dimensioni, che sono sparse in vari musei del mondo. Le sue opere possono essere ammirate tra gli altri al Rijksmuseum di Amsterdam, al Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, al Louvre di Parigi e alla National Gallery di Londra.
Tra i suoi allievi vi fu suo nipote Dominicus van Tol.
Nel libro di M.M. Dodge Pattini D'argento, verso la fine nel 10 cap. intitolato La gita ad Amsterdam, si parla di un pittore olandese di nome Gerard Douw, nato a Leida nel 1613.