14/09/16 Aggiornato il:

Canaletto | London paintings, 1746-1755




The revered Venetian landscape painter Giovanni Antonio Canal (28 October 1697 - 19 April 1768), known as Canaletto, enjoyed a roaring trade from English visitors to Italy in his early career, but by 1740 the War of the Austrian Succession had taken hold and tourism was dwindling. In 1746, Canaletto decided to move to London to be closer to his market.
At this time Britain was flourishing under newfound wealth.

Canaletto - A self-portait with Saint Pauls in the Background, 1746



A series of landmark architectural and engineering projects saw widespread construction of houses, castles, bridges and churches, changing the national landscape dramatically. In fact, thanks to the clear influence of Mediterranean styles, London earned the title 'the new Venice'.
In a series of works dating between 1746-1755, Canaletto captures Britain in its flourishing glory. This exhibition marks the first time they have ever been brought together.



Many of his pictures were sold to Englishmen on their Grand Tour, often through the agency of the merchant Joseph Smith (who was later appointed British Consul in Venice in 1744).
It was Smith who acted as an agent for Canaletto, first in requesting paintings of Venice from the painter in the early 1720s and helping him to sell his paintings to other Englishmen.
In the 1740s Canaletto's market was disrupted when the War of the Austrian Succession led to a reduction in the number of British visitors to Venice. Smith also arranged for the publication of a series of etchings of "capricci" (or architectural phantasies) (capriccio Italian for fancy) in his vedute ideale, but the returns were not high enough, and in 1746 Canaletto moved to London, to be closer to his market.


He remained in England until 1755, producing views of London (including several of the new Westminster Bridge, which was completed during his stay) and of his patrons' castles and houses. His 1754 painting of Old Walton Bridge includes an image of Canaletto himself.
He was often expected to paint England in the fashion with which he had painted his native city. Canaletto's painting began to suffer from repetitiveness, losing its fluidity, and becoming mechanical to the point that the English art critic George Vertue suggested that the man painting under the name 'Canaletto' was an impostor.
The artist was compelled to give public painting demonstrations in order to refute this claim; however, his reputation never fully recovered in his lifetime.
After his return to Venice, Canaletto was elected to the Venetian Academy in 1763 and appointed prior of the Collegio dei Pittori. He continued to paint until his death in 1768. In his later years he often worked from old sketches, but he sometimes produced surprising new compositions. He was willing to make subtle alternations to topography for artistic effect. | Wiki


















Il venerato paesaggista veneziano Canaletto, aveva goduto di affari d'oro da parte dei visitatori inglesi in Italia, nella sua carriera, ma dal 1740, la Guerra di successione austriaca (1741-1748) portò a un forte decremento dei visitatori britannici a Venezia. Smith non riusciva più a garantire l'elevato numero dei clienti di un tempo, anche perché ormai tutti i più importanti committenti inglesi che frequentavano Venezia avevano acquistato un elevato numero di opere di Giovanni Antonio Canal.

Joseph Smith (personaggio che si rivelò poi decisivo per la carriera dell'artista. Smith, ricchissimo collezionista d'arte e poi console britannico a Venezia tra il 1744-1760, diventa il principale intermediario tra il Canaletto e i collezionisti inglesi) non era quindi più in grado di garantirgli committenze e nel 1746 il Canaletto decide di trasferirsi a Londra: l'artista scrive una lettera al suo primo "agente", Owen McSwiny pregandolo di introdurlo presso il Duca di Richmond, che tra l'altro era già stato cliente del Canaletto durante gli anni venti.

Il Canaletto comincia quindi a creare i rapporti con i suoi nuovi clienti, tra i quali figuravano il principe boemo Johann Georg Christian von Lobkowitz e il nobile inglese Hugh Percy, futuro Duca di Northumberland. Accolto con iniziale diffidenza, riesce a ricevere comunque diverse commissioni da parte dell'aristocrazia inglese: tra le opere di questi anni si segnala Il Parco di Badminton da Badminton House, del 1748, realizzato per Charles Somerset, quarto duca di Beaufort.

Si tratta di un dipinto interessante perché mostra un Canaletto diverso: se infatti l'artista era abituato a dipingere gli scorci urbani di una Venezia ricca di edifici e piena di persone indaffarate, in Inghilterra il Canaletto comincia a raffigurare i tipici paesaggi calmi e privi di architetture complesse della brughiera inglese. Esemplificativi in tal senso sono anche alcuni dipinti come Il castello di Warwick, realizzato per Francis Greville Brooke, futuro duca di Warwick, e alcune vedute del Tamigi, nelle quali il pittore poteva utilizzare gli artifici di cui si serviva per raffigurare i canali e i bacini di Venezia.
Interessante è anche un dipinto conservato presso l'Abbazia di Westminster che raffigura l'abbazia stessa con la processione dei cavalieri dell'Ordine del Bagno: si tratta di un dipinto a scopo celebrativo nel quale Giovanni Antonio Canal poteva servirsi della sua esperienza maturata nel dipingere le lussuose feste della Repubblica di Venezia. Dopo aver interrotto il soggiorno inglese una prima volta nel 1750 e una seconda volta nel 1753, il Canaletto torna a Londra e stringe rapporti con Thomas Hollis, uno dei più importanti committenti del periodo inglese: per lui l'artista dipinge il Ponte di Walton e L'interno della Rotonda di Ranelagh, quest'ultimo uno dei rari interni realizzati dal pittore.