Pubblicato il 24/01/17e aggiornato il

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Elin Danielson-Gambogi | Realist / Plein-air painter





Elin Kleopatra Danielson-Gambogi (3 September 1861 - 31 December 1919) was a Finnish painter, best known for her realist works and portraits. Danielson-Gambogi was part of the first generation of Finnish women artists who received professional education in art, the so-called "painter sisters' generation".
The group also included Helene Schjerfbeck.







Elin Danielson was born in the small village of Noormarkku, near the city of Pori in Western Finland. At the age of 15 she moved to Helsinki and started studying in the Academy of Fine Arts.
In 1883 she left for Paris. She took lessons at the Académie Colarossi and painted in Brittany during the summertime. A few years later she returned to Finland and lived with her relatives in Noormarkku and Pori.
In 1888 she opened an atelier in Noormarkku.
During the 1880s and 1890s she also worked as a teacher in several art schools around Finland.
In 1895 she received a scholarship and traveled to Florence, Italy.
A year later she moved to the village of Antignano and married an Italian painter, Raffaello Gambogi (1874-1943)*.
They had exhibitions in Paris, Florence and Milan and in many Finnish cities, and their paintings were also included in the 1900 World's Fair in Paris.
Elin Danielson-Gambogi died of pneumonia in Antagnano and was buried in Livorno.

















































Elin Danielson-Gambogi Kleopatra (3 settembre 1861-31 dicembre 1919) è stata una pittrice Finlandese, meglio conosciuta per le sue opere realiste ed i ritratti.
Nasce a Noormarkku (Finlandia), piccolo villaggio vicino a Pori nel Golfo di Botnia, il 3 settembre del 1861, da Karl e Amalia Rosa Gestrin. Fin da bambina mostra un talento naturale per l'arte così nel '76, quindicenne si trasferisce a Helsinki per studiare Belle Arti.
Anche lei passa un lungo periodo a Parigi, poi si trasferisce in Italia, a Firenze, per studiare i grandi maestri.
Durante l'estate, andata a Antignano a prendere le acque ebbe l'incontro fatale con il giovane allievo di Fattori*, Raffaello Gambogi°.
Un mese dopo erano già insediati a Torre del Lago, dove alloggiano in una piccola casa a due piani con giardino e un orto che coltiva personalmente Elin secondo la tradizione nordica.
Nel 1899 alla Società di Belle Arti di Firenze espone "Estate", dipinto acquistato da Re Umberto per 4.000 lire, nello stesso anno è accettata alla Biennale di Venezia con "Sera d'Inverno", dipinto che espone nella sala degli "artisti italiani non appartenenti ad alcun sodalizio".
Nel 1900 a Firenze è premiata con medaglia* d’argento per il bellissimo "Autoritratto", a Parigi riceve la medaglia* di bronzo con "Madre" e "Nella vigna", dipinto acquistato dal Museo di Turku in Finlandia.
Nell'autunno del 1899 contrae il tifo e decide di trasferirsi ad Antignano.
Nel 1900 è di nuovo a Parigi, per ritirare la sua medaglia vinta l'anno precedente.
Nel 1914 l’artista partecipa alla Biennale di Venezia con un "Autoritratto".
Nello stesso periodo espone a Milano (Esposizione Nazionale de Belle Arti del 1914 e del 1916, Permanente del 1915), a Firenze (Società di Belle Arti nel 1913, 1914, 1915 e 1918), a Roma (Società Amatori e Cultori di Belle Arti del 1914 e del 1915) ed anche a Livorno (1° Mostra di Arte Livornese, Bagni Pancaldi, 1912 con “Interno”) dove, lasciata Volterra, i coniugi si sono ristabiliti, dividendosi tra Firenze e Antignano.
Muore di polmonite il 31 dicembre 1919.









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