Pubblicato il 11/08/17e aggiornato il

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Giuseppe Signorini | Orientalist painter




Giuseppe Signorini (1857-1932) was an Italian painter*, mainly of orientalist subjects.
He was born in Rome. He studied at the Accademia di San Luca, and then worked under Aurelio Tiratelli. He often traveled to the Paris Salon exhibitions, and was influenced by the styles and orientalist themes expressed by painters like Mariano Fortuny, Ernest Meissonier and Gérôme*.










He traveled often to the Mahgreb for inspiration, and developed a substantial collection of Islamic art and textiles. He also painted portraits in costume garb. He maintained studios in both Paris and Rome.
He painted a design for an Arabic Man with Musket found at Art Museum of Princeton. He painted in watercolor a costume drama depicting a Priest and Two Men Seated at a Table found at the Metropolitan Museum of Art.





























Giuseppe Signorini (1857-1932) era un pittore Italiano*, soprattutto di soggetti orientalisti.
Nato a Roma. Allievo di Aurelio Tiratelli all'Istituto di Belle Arti di Roma, espone alla mostra del Circolo artistico di Roma diversi quadri che suscitarono grande interesse tra i visitatori. Preferisce la tecnica dell'acquarello alla pittura ad olio, e appena diciottenne collabora con vari negozianti italiani, inglesi e americani per vendere i suoi lavori.
Si trasferisce a Parigi dove rimane per ben 33 anni. Nella capitale francese entra a pieno titolo ai Salon, dove esponenti del calibro di Jean LeonGérôme* ne tessono gli elogi.
Nel 1900 all'Exposition Universelle ottiene la medaglia di bronzo e, nel 1913 vince il Grand Prix* con l'acquarello La mercante di frutta.
Come riconoscimento per la sua maturità'; artistica, viene nominato direttore dell'Accademia dei Campi Elisi.
Oltre ai soggetti di genere, sono di particolare interesse anche le sue numerosissime opere ispirate ai soggetti orientali, che rese con una delicatezza tutta sua ed una gradevolezza che solo la pittura ad acqua consentiva.
Torna a Roma dove dipinge pregevoli tavolette che raffigurano angoli e viste inusuali di scorci del Tevere, oggi importanti documenti per conoscere dettagli della città' di cui non si ha più' memoria.
Ritroviamo le sue opere in gallerie e musei di tutta Europa e non solo: Barcellona, Brema, Madrid, Amburgo, Leningrado, Parigi, New York.




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