Pubblicato il 13/11/17e aggiornato il

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Max Liebermann | Impressionist painter




Max Liebermann, (born July 20, 1847, Berlin, Ger. - died February 8, 1935, Berlin), painter and printmaker who is known for his naturalistic studies of the life and labour of the poor. He was also the foremost proponent of Impressionism** in Germany.


After studying under the painter Carl Steffeck from 1866-1868, Liebermann attended the Weimar Art School from 1868-1872. The straightforward realism and direct simplicity of his first exhibited picture, Women Plucking Geese (1872), presented a striking contrast to the romantically idealized art then in vogue.



This picture earned him the epithet “disciple of the ugly”.
Liebermann spent the summer of 1873 at the village of Barbizon, near Paris, where a group of landscape painters known as the Barbizon school had been working since the 1830s.


There he became acquainted with one of the leaders of the Barbizon school, Jean-François Millet**, and studied the works of Camille Corot**, Constant Troyon** and Charles-François Daubigny**.
In 1878 Liebermann returned to Germany, living at first in Munich and finally settling in Berlin in 1884. From 1875-1913 he spent summers painting in the Netherlands.




During this period he found his painting subjects in the orphanages and asylums for the elderly in Amsterdam and among the peasants and urban labourers of Germany and the Netherlands. In works such as The Flax Spinners (1887), Liebermann did for German painting** what Millet** had done for French art**, portraying scenes of rural labour in a melancholy, yet unsentimental, manner.
After 1890 Liebermann’s style was influenced by the French Impressionist painters Édouard Manet and Edgar Degas. As Liebermann focused on Impressionist** concerns of light and colour, subject matter became less important for him. However, he maintained a connection to the narrative tradition of German art, and thus, unlike the French** Impressionists, he never became completely detached from subject matter.
In 1899 Liebermann founded the Berliner Sezession**, a group of artists who supported the academically unpopular styles of Impressionism and Art Nouveau**. Despite his association with the anti establishment Sezession, he became a member of the Berlin Academy, and in 1920 he was elected its president. In 1932 the Nazis forced him to resign from his position. | © Encyclopædia Britannica, Inc.



























































Max Liebermann (Berlino, 20 luglio 1847 - Berlino, 8 febbraio 1935) è stato un pittore Tedesco**.
Max Liebermann nacque in una famiglia ebraica. Studiò a Berlino e a Weimar, poi, attratto dalle innovazioni della pittura francese, dal 1873-1878 soggiornò a Parigi; tornato in Germania, si stabilì dapprima a Monaco poi a Berlino.
In questi anni non fu l'impressionismo a richiamare la sua attenzione, quanto il realismo di Gustave Courbet** e di Jean-François Millet**, di cui apprezzò particolarmente il messaggio sociale.
Le sue opere del periodo raffigurano realisticamente contadini e proletari, interni di ospedali, di ospizi e di orfanotrofi, con uno stile incisivo e diretto, in un cromatismo vigoroso. Queste opere provocarono inizialmente scandalo nella Germania del tempo; ma grazie alla loro forza pittorica riuscirono infine ad imporsi.
Intorno al 1890 Liebermann comprese l'importanza dell'impressionismo** francese e si avvicinò allo stile di Édouard Manet** e di Edgar Degas**, cominciando anche a collezionarne i quadri. La sua tavolozza si rischiara e aumenta il numero dei colori, anche se la costruzione spaziale resta legata saldamente a strutture naturalistiche.
L'influenza dell'impressionismo** è notevole: alla luminosità e alle sfumature dei toni si affiancano la ricerca del movimento e la nuova eleganza della pennellata.


In questi anni i suoi temi preferiti sono scene di vita borghese e ritratti, grazie ai quali a Berlino divenne famoso: gli anni degli scandali sono finiti e la sua arte, meno innovatrice e socialmente più conformista, si rifà al conformismo ottocentesco.
Nel 1890 divenne membro dell'accademia, ma nel 1899, in polemica con i ristretti orizzonti della pittura del suo paese, fu tra i promotori, insieme a Lovis Corinth e Max Slevogt, della Secessione** berlinese, di cui fu a lungo presidente.
Nel 1920 divenne presidente dell'Accademia prussiana delle arti.
Nel 1933, con l'ascesa al potere di Adolf Hitler e con la conseguente politica antisemita, cominciarono le persecuzioni naziste contro di lui: dopo che gli fu proibito di dipingere e dopo che l'accademia decise di non esporre più quadri di ebrei, fu costretto a dimettersi e fu incluso tra i rappresentanti dell'arte degenerata. | © Wikipedia

Max Liebermann - Portrait of Albert Einstein


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