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Quinten Massys | Northern Renaissance painter

Quinten Massys, Massys also spelled Matsys, Metsys, or Messys, (born c. 1465/66, Leuven, Brabant [now in Belgium] - died 1530, Antwerp), Flemish artist, the first important painter of the Antwerp school.
Trained as a blacksmith in his native Leuven, Massys is said to have studied painting after falling in love with an artist’s daughter. In 1491 he went to Antwerp and was admitted into the painters’ guild.



Among Massys’s early works are two pictures of the Virgin and Child. His most celebrated paintings are two large triptych altarpieces, The Holy Kinship, or St. Anne Altarpiece, ordered for the Church of Saint-Pieter in Leuven (1507-09), and The Entombment of the Lord (c. 1508-11), both of which exhibit strong religious feeling and precision of detail.
His tendency to accentuate individual expression is demonstrated in such pictures as The Old Man and the Courtesan and The Money Changer and His Wife.

Christus Salvator Mundi and The Virgin in Prayer display serene dignity.
Pictures with figures on a smaller scale are a polyptych, the scattered parts of which have been reassembled, and a later Virgin and Child.

His landscape backgrounds are in the style of one of his contemporaries, the Flemish artist Joachim Patinir; the landscape depicted in Massys’s The Crucifixion is believed to be the work of Patinir.
Massys painted many notable portraits, including one of his friend Erasmus.


Although his portraiture is more subjective and personal than that of Albrecht Dürer or Hans Holbein, Massys’s painting may have been influenced by both German masters.
Massys’s lost St. Jerome in His Study, of which a copy survives in Vienna, is indebted to Dürer’s St. Jerome, now in Lisbon.

Some Italian influence may also be detected, as in Virgin and Child, in which the figures are obviously copied from Leonardo da Vinci’s Virgin of the Rocks.
Massys’s two sons were artists. Jan (1509-75), who became a master in the guild of Antwerp in 1531, was banished in 1543 for his heretical opinions, spent 15 years in Italy or France, and returned to Antwerp in 1558.

His early pictures were imitations of his father’s work, but a half-length Judith with the Head of Holofernes of a later date, now in the Museum of Fine Arts, Boston, shows Italian or French influence, as does Lot and His Daughters (1563).
Cornelis Massys (1513-79), Quinten’s second son, became a master painter in 1531, painting landscapes in his father’s style and also executing engravings. | © Encyclopædia Britannica, Inc.
















Quinten Massys, nome registrato anche come Quinten o Kwinten e cognome come Matsys, Metsys, o Matsijs (Lovanio, 1466 - Anversa, 1530), è stato un pittore Fiammingo, fondatore della Scuola di Anversa, famosissimo artista nella sua epoca e sperimentatore di nuovi tipi di arte.

Il Primato di Quinten

Celeberrimo pittore, è considerato da molti critici d'arte come padre della pittura fiamminga ed iniziatore della pittura di genere, grazie a opere quali Il trittico di S. Anna e Il banchiere e sua moglie. Nelle sue opere, Massys presenta riferimenti alla filosofia aristotelica ed epicurea.
Ad esempio, nel quadro Gli esattori l'artista raffigura le forbici che pendono sopra il capo dei due banchieri (chiamati da molti critici il Bello ed il Brutto) per indicare la precarietà della vita; la porta aperta, invece, a detta degli esperti dell'Accademia artistica di Fontanelle-Ginevra, raffigura la possibilità di salvezza.
Ovviamente, in quest'opera opera è presente una forte vena religiosa, e i ricchi turbanti poggiati sul capo degli esattori raffigurano il disprezzo per l'Oriente e per le sue religioni.
Alcuni studiosi d'arte parlano di Primato di Quinten, per indicare il grado di perfezione, ineguagliabile ed inarrivabile, raggiunto da Massys.


Opere e vita

La vita di Metsys è oscura e le sue vicende si perdono nella notte dei tempi; il "Giotto fiammingo" nasce a Lovanio da un umile padre, presto scappa di casa per dedicarsi all'arte, riesce a padroneggiare benissimo il pennello e diventa in breve una promessa artistica.
Oltre a queste poche notizie, sappiamo che il pittore ebbe due figli ma questi non superarono in bravura il padre, anzi ne infangarono il nome firmandosi a nome suo.


Le opere più celebri sono certamente:
La Duchessa brutta;
I raccoglitori d'imposte;
Il banchiere e sua moglie.

I raccoglitori d'imposte - Uno dei quadri più importanti del corpus pittorico del Metsys è certamente I raccoglitori d'imposte: il quadro è di per sé la coronazione del sogno del pittorico fiammingo, in cui l'uso del cromatismo e del controluce garantisce una tonalità splendente e cupa allo stesso momento.
In analisi si rilevano due banchieri (il bello e il brutto) che raccolgono i soldi delle tasse di cui sono appaltatori.
Il brutto - chiamato a torto Brutto a causa della vecchiaia che si accompagna alla decadenza di un fisico altrimenti perfetto - insieme al bello (un giovane apprendista di circa venticinque anni, appena nel fiore della sua bellezza) sono avvolti nei loro turbanti ed esprimono apertamente la corruzione del mondo dell'epoca, ma si piegano a compiere il loro duro lavoro. Concetto espresso dal fatto che sopra di loro pende una forbice che si erge quasi a nuova spada di Damocle e che minaccia di morte i loro possessori. Una porta lignea invece è simbolo di libertà. Ci sono infiniti particolari da analizzare ma si può dire che l'opera è il simbolo definitivo, lo spartiacque fra la vecchia e la nuova pittura. | © Wikipedia