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William Shakespeare | Guardati allo specchio e di’ al volto che vedi..

Look in thy glass, and tell the face thou viewest | Sonnet III

Look in thy glass, and tell the face thou viewest
Now is the time that face should form another;
Whose fresh repair if now thou not renewest,
Thou dost beguile the world, unbless some mother.

For where is she so fair whose unear'd womb
Disdains the tillage of thy husbandry?

John William Waterhouse | Mariana in the South, 1897

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Nel cortile dell'amore di Giulietta e Romeo

Giulietta: - "Oh! Come entrasti tu qui? Ed a qual fine? I muri che circondano questo giardino sono ardui, e pressoché inaccessibili; ed il luogo in cui stai ti sarà tomba, se alcuno de' miei ti sorprende".

Romeo: - "Coll'ali dell'Amore valicai l'altezza di que' muri, ché barriera non v'ha al prepotente Amore: tutto che Amor può tentare, Amor l'osa; onde a' tuoi non ebbi riguardo allorché qui venni"…

William Shakespeare: Giulietta e Romeo, Atto II° scena II°


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Titian | High Renaissance painter

Titian (Tiziano Vecelli or Vecellio, known in English as Titian, ca. 1485-1576) was the greatest painter of 16th-century Venice, and the first painter to have a mainly international clientele.
During his long career, he experimented with many different styles of painting which embody the development of art during his epoch.

Youth and debut

Titian (Tiziano Vecellio) was born in Pieve di Cadore, a small town at the foot of the Dolomites on the Venetian side of the Alps. The Vecellios had been based in Cadore since the 14th century. Titian’s father, Gregorio, was a military man. His older brother Francesco was also a painter.
There is still no documentary evidence of Titian’s exact date of birth, but contemporary sources and his early stylistic development suggest that he was born around 1490.


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William Shakespeare | Quando quaranta inverni assedieranno la tua fronte..

When forty winters shall beseige thy brow | Sonnet II

When forty winters shall beseige thy brow,
And dig deep trenches in thy beauty's field,
Thy youth's proud livery, so gazed on now,
Will be a tatter'd weed, of small worth held:
Then being ask'd where all thy beauty lies,
Where all the treasure of thy lusty days,
To say, within thine own deep-sunken eyes,
Were an all-eating shame and thriftless praise.

Frank Benson | Eleanor and Benny, 1916

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William Shakespeare | Alle meraviglie del creato noi chiediam progenie

From fairest creatures we desire increase | Sonnet I

From fairest creatures we desire increase,
That thereby beauty's rose might never die,
But as the riper should by time decease,
His tender heir might bear his memory:
But thou, contracted to thine own bright eyes,
Feed'st thy light'st flame with self-substantial fuel,

Antonio Frilli | Romeo and Juliet (detail)

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Leonardo da Vinci | Modo di colorire in tela

Trattato della Pittura - Parte terza | Capitoli 491-516


Indice
491. Del principio di una pioggia.
492. Della disposizione di una fortuna di venti e di pioggia.
493. Delle ombre fatte da' ponti sopra la loro acqua.
494. De' simulacri chiari o scuri che s'imprimono sopra i luoghi ombrosi e luminati posti infra la superficie ed il fondo delle acque chiare.
495. Dell'acqua chiara è trasparente il fondo fuori della superficie.
496. Della schiuma dell'acqua.
497. Precetto di pittura.
498. Precetto.
499. De' dieci uffici dell'occhio, tutti appartenenti alla pittura.
500. Della statua.
501. Per fare una pittura d'eterna vernice.
502. Modo di colorire in tela.


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Leonardo da Vinci | Del vento dipinto

Trattato della Pittura - Parte terza | Capitoli 466-490


Indice
466. Pittura.
467. Della parte del corpo opaco.
468. Precetto di pittura.
469. De' termini della cosa bianca.
470. Precetto.
471. Perché la cosa dipinta, ancoraché essa venga all'occhio per quella medesima grossezza d'angolo che quella che è più remota di essa, non pare tanto remota quanto quella della remozione naturale.
472. Pittura.
473. Del giudizio ch'hai da fare sopra un'opera d'un pittore.
474. Del rilievo delle figure remote dall'occhio.
475. De' termini de' membri illuminati.
476. De' termini.
477. Delle incarnazioni e figure remote dall'occhio.
478. Pittura.


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Leonardo da Vinci | Della prospettiva lineare

Trattato della Pittura - Parte terza | Capitoli 433-465


Indice
433. Pittura e sua membrificazione e componitori.
434. Pittura e sua definizione.
435. Pittura a lume universale.
436. De' campi proporzionati ai corpi che in essi campeggiano, e prima delle superficie piane d'uniforme colore.
437. Pittura: di figura e corpo.
438. Pittura: mancherà prima di notizia la parte di quel corpo che sarà di minor quantità.
439. Perché una medesima campagna si dimostra alcuna volta maggiore o minore ch'essa non è.
440. Pittura.
441. Delle città ed altre cose vedute all'aria grossa.
442. De' raggi solari che penetrano gli spiracoli de' nuvoli.
443. Delle cose che l'occhio vede sotto sé miste infra nebbia ed aria grossa.
444. Degli edifici veduti nell'aria grossa.
445. Della cosa che si mostra da lontano.