Vittorio Matteo Corcos | Belle Époque painter

Vittorio Matteo Corcos | Belle Époque painter

Vittorio Matteo Corcos (October 4, 1859 - November 8, 1933) was a celebrated Italian Realist painter and portraitist.
Renowned as the definitive painter of the Belle Époque, Corcos became famous for his highly refined, realistic portraits of European nobility, monarchs, and the upper-middle class bourgeois.
He was particularly unmatched in capturing the essence, psychology, and evolving independence of women during the turn of the 20th century.



In 1880, the artist established himself in the Parisian art scene, falling into the circles of Léon Bonnat and Giovanni Boldini.
Between 1881-1886, he frequently exhibited at the Salon.
His works are held in the collections of the Uffizi in Florence and the Galleria Nazionale d’Arte Moderna in Rome.




Vittorio Matteo Corcos (Livorno, 4 ottobre 1859 - Firenze, 8 novembre 1933) è stato uno dei più celebri e raffinati pittori e ritrattisti Italiani a cavallo tra l'Ottocento ed il Novecento.
Famoso per la sua straordinaria abilità nel ritrarre l'alta borghesia e l'aristocrazia dell'epoca, è passato alla storia soprattutto per la delicatezza e l'intensità psicologica con cui ha saputo dipingere l'universo femminile durante la Belle Époque.



La pittura di Corcos si distingue per un realismo attento ed una resa quasi fotografica dei dettagli, dei tessuti preziosi e degli ambienti raffinati.
Tuttavia, la sua vera forza risiedeva nello sguardo dei suoi soggetti, capace di esprimere una profonda introspezione psicologica.

Vittorio Matteo Corcos | Sogni, 1896 | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Custodito alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, Sogni (1896) è in assoluto il suo capolavoro più celebre.
Il dipinto ritrae Elena Vecchi seduta su una panchina accanto a dei libri; il suo sguardo fiero, consapevole e quasi inquietante è diventato l'emblema della donna moderna e indipendente della sua epoca.


Nel corso della sua carriera ha immortalato figure chiave della nobiltà e della cultura europea, tra cui l'imperatore tedesco Guglielmo II, la regina Amelia del Portogallo e la regina Margherita di Savoia.
Nel 1880, l'artista si affermò nella scena artistica parigina, cadendo nei circoli di Léon Bonnat e Giovanni Boldini.
Tra il 1881-1886 espose frequentemente al Salon.
Le sue opere sono conservate nelle collezioni degli Uffizi di Firenze e della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.


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