01/02/15 Aggiornato il:

Eliseu Visconti ~ Impressionist/Art Nouveau painter




Eliseo d'Angelo Visconti [30 July 1866, Giffoni Valle Piana, Italy - 15 October 1944, Rio de Janeiro, Brazil] was an Italian-born Brazilian painter, cartoonist and teacher. He is considered one of the very few impressionist painters of Brazil. He is considered the initiator of the Art Nouveau in Brazil.
He entered in 1884 the Liceu de Artes e Ofícios do Rio de Janeiro, where studied under Victor Meireles. Parallel to his studies in the Liceu, he entered the Academia Imperial de Belas Artes (Brazilian Imperial Academy) studying under professors Henrique Bernardelli, Rodolfo Amoedo and Jose Maria de Medeiros.






In 1888 he received a gold medal at the Academy. Like many of his contemporaries, including some of his teachers, he was involved in the plight to renew the Academy's teaching methods, deemed obsolete and was among the creators of the short-lived "Ateliê Livre", together professors João Zeferino of Costa, Rodolfo Amoedo, Henrique Bernardelli and Rodolpho Bernardelli.
Thanks to a prize received in 1892 Visconti travelled to Paris, where he attended the École des Beaux Arts the following year. He also took classes at the Académie Julian and the École nationale supérieure des arts décoratifs, where he was a pupil of Art Nouveau master Eugène Grasset. He was accepted at the Salon de la Nationale des Beaux Arts and at the Salon of the Société of des Artistes Français. As one of the Brazilian representatives to the Exposition Universelle 1900 he exhibited the paintings Gioventú and Oréadas, for which he received a silver medal.

Back in Brazil, Visconti exhibits in Rio de Janeiro and São Paulo, and obtains the first place in a contest for the drawing of postal stamps for the Brazilian Casa da Moeda.
He returns once to Europe, where he exhibits at the Paris Salon of 1905 the portrait of the artist Nicolina Vaz de Assis now at the Museu Nacional de Belas Artes. In this same year, he is invited to paint the stage curtain for the Teatro Municipal of Rio de Janeiro which he completes in his studio in Paris.
In June 1906, he is selected to replace Henrique Bernardelli as a professor of painting at the Escola Nacional de Belas Artes, the same Imperial Academia renamed after the proclamation of the republic. He accepted the position the following year after returning to Brazil, where he remained a teacher until 1913. Among his disciples were painters Marques Junior and Henrique Cavalleiro.


Decorative schemes executed for the National Library or Biblioteca Nacional in (Rio de Janeiro) date from this period as does another gold medal he received at the International Exhibition of Saint-Louis (Louisiana Purchase Exposition), in 1904, for the painting "Recompensa de São Sebastião". The museum of Santiago of the Chile acquired his "Sonho Místico" (Mystical Dream) in 1912.
In 1913, Eliseu Visconti returned to Europe in order to paint large scale panels for the "foyer" of the Theatro Municipal do Rio de Janeiro. His plans to return are interrupted by the First World War so he stays in France until 1920. The resulting paintings for the "foyer" were sent to Brazil during the war, in 1915.

In 1922 his triptych "Lar" awards him the Medal of Honor in a large exhibition created in Rio de Janeiro to commemorate the first centennial of Brazilian Independence, the Exposição do Centenário. The following year Visconti paints the mural decoration of Rio de Janeiro's municipal council hall. In 1924, he paints the panel depicting the signature of the first Republican Constitution, for the old federal court, also in Rio de Janeiro.











































D'Angelo (D. Visconti; Visconti), Eliseo - Nacque il 30 di luglio del 1866 a Giffoni Valle Piana (Salerno), da Gabriele e Cristina Visconti. Trasferitosi molto giovane in Brasile, si iscrisse nel 1883 al "Liceu de artes e oficios" di Rio de Janeiro e nel 1885 all'Accademia di Belle Arti, dove studiò con V. Meireles, J. M. de Medeiros, H. Bernardelli e R. Amoedo. Nel 1888, con altri allievi, creava, sull'esempio dell'Académie Julien di Parigi, l'"Atelier livre" di pittura, con professori come Amoedo, Zeferino da Costa ed i fratelli Bernardelli.
Per le sue attività nel campo della pittura, della scultura e delle arti applicate ricevette diverse medaglie (bronzo, argento e oro) fino a che nel 1892 vinse il concorso della Repubblica ottenendo come premio un viaggio in Europa. Nel giugno del 1893 fu ammesso (settimo su ottantaquattro) alla Ecole des Beaux-Arts di Parigi.
Come già aveva dimostrato all'epoca della creazione dell'"Atelier livre" a Rio, non era uomo da assoggettarsi ai regolamenti e ai metodi di insegnamento accademici, tanto che dal 1895-1897, studiò anche nella Ecole Guerin - non accademica - dove ebbe come professore il teorico e artista dell'Art Nouveau Eugène Grasset.
Nel 1900 ottenne una medaglia d'argento all'Esposizione internazionale di Parigi con i suoi quadri Gioventù (1898) e As Oreadas (1899) e nello stesso anno ritornò in Brasile e tenne a San Paolo la sua "prima e unica esposizione individuale". L'anno dopo, a Rio de Janeiro, partecipò nella Escola nacional de Belas Artes con opere di pittura e di arte applicata: pitture, piatti, tessuti, carta da parati, marqueterie, ceramiche, dando uguale importanza, per la prima volta in Brasile, a tutte le forme di espressione. Sempre a Rio ottenne medaglie d'oro nel Saloni del 1901, 1902 e del 1904 all'Esposizione di Saint Louis (U.S.A.) con A Recompensa de São Sebastião (olio,Museu nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro).
Rientrato a Parigi nel 1902, nel 1904 vinse il concorso per francobolli brasiliani con sedici bozzetti; fra il 1905 e il 1907 dipinse, a Parigi, il sipario, il plafond e il proscenio del teatro Municipal di Rio de Janeiro, inaugurato nel 1909. Nel 1911 dipinse i pannelli per la Biblioteca nazionale di Rio. Nel 1914 ritornò a Parigi ed eseguì (1914) le pitture per il foyer del teatro Municipal di Rio. Dopo il 1916 iniziò una serie di pitture in cui è più evidente il tocco impressionista e la sua capacità di resa luministica, caratteristiche ulteriormente accentuate fra il 1927-1928 in una serie di pitture realizzate a Teresopolis (Brasile), impregnate di atmosfera e luce tropicale.
Alla fine della prima guerra mondiale, nel 1920, il D. ritornò con la moglie e i tre figli in Brasile. A Rio de Janeiro realizzò disegni per francobolli, per gli ex libris della Biblioteca nazionale, una mostra di arte decorativa nel 1926 alla galleria Jorge, e dipinse i pannelli nel Consiglio municipale e all'Assemblea legislativa. Nel 1934 dipinse un nuovo fregio per il teatro Municipal, Le onde musicali, aiutato dalla figlia Ivonne e dal genero, il pittore Henrique Cavalleiro, e iniziò presso la Scuola politecnica di Rio de Janeiro un corso postuniversitario dì arti decorative sull'esempio di quello di Grasset.
Morì a Rio de Janeiro il 15 ott. 1944.
Il D. era un grande ritrattista e ha lasciato stupendi ritratti come quelli della scultrice Nicolina Vaz de Assis, dei critici Gonzaga Duque e Frederico Barata, del pittore Manoel Santiago, della sua famiglia, che, insieme ai suoi magnifici paesaggi impressionisti e ai suoi lavori nel campo della decorazione e delle arti grafiche, formano un corpus di grande significato nella storia dell'arte brasiliana.
Opere del D., considerato l'iniziatore dell'arte moderna nel Brasile, si trovano in alcuni musei di Rio de Janeiro (de Belas Artes, dos Teatros, Historico da cidade, Don João VI), nella Secretaria de cultura da cidade della stessa città e a San Paolo nel Museu de Arte, nella Pinacoteca do Estado e in genere in importanti collezioni private. Possiamo inoltre ammirare sempre a Rio de Janeiro suoi lavori nella Biblioteca nacional, nell'Assemblea legislativa, e al Consiglio municipale, oltre che il suo "capolavoro" nel teatro Municipal.
Una importante esposizione retrospettiva comprendente duecentottantacinque opere venne organizzata nel 1949 al Museo della Escola nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro. Nel 1954 fu organizzata una esposizione retrospettiva alla II biennale del Museu de Arte Moderna di San Paolo. Nel 1966, in occasione del centenario della nascita del D., il dipartimento delle Poste stampò un francobollo commemorativo con la riproduzione del suo famoso quadro Gioventù e il Museu nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro realizzò una interessante esposizione accompagnata da un accurato catalogo. Nel 1977 la Galeria arte global di San Paolo organizzò una mostra e nel 1978 trenta oli del D. facevano parte di una collettiva alla Fondazione culturale del distretto federale a Brasilia. Nel 1983 fu organizzata dal Solar Grandjean di Montigny, centro culturale della Pontificia Università cattolica di Rio de Janeiro, una mostra dei suoi disegni e studi di arte applicata e grafica, accompagnata da una serie di ceramiche e vetri realizzate dalla ditta A. Ludolf di Rio che invano, durante anni, aveva sollecitato la collaborazione regolare del D'Angelo. /Irma Arestizabal, D'Angelo (D. Visconti; Visconti), Eliseo in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 32, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1986.