17/11/15 Aggiornato il:

Lodovico Tommasi | Italian Divisionism/Neo-Impressionism





Ludovico Tommasi (Livorno, 1866 - Florence 1941) was an Italian painter.
Inspired by the example of his elder brother Angiolo and his cousin Adolfo, Ludovico Tommasi devoted himself to painting, developing his art in close contact with Silvestro Lega, a frequent visitor to the Tommasi family villa at Bellariva. He made his debut at the Florence Promotrice in 1884 with a life study.
After his military service in Milan between 1888-1891, Tommasi and his brother Angiolo frequented the cultural circle that gravitated around Giacomo Puccini at Torre del Lago, and it was here that he came into contact with several exponents of the Tuscan artistic avant-garde, including Galileo Chini and Oscar Ghiglia.









Towards the end of the 19th century he became interested in the Divisionist research carried out in that period by his friend Plinio Nomellini
He regularly participated in the principal artistic events in Italy and abroad. In 1913 he was among the participants in the Rome breakaway faction of the Giovane Etruria group that returned to the Tuscan naturalistic tradition, leading to the revival of more classic forms in the years following the First World War. In his maturity he devoted himself to engraving, and in 1912 he opened a school of etching in Florence. | Elena Lissoni, Artgate della Fondazione Cariplo.







Ludovico Tommasi portrait by Silvestro Lega, 1883



















Lodovico Tommasi (Livorno, 1866 - Firenze, 1941).
Stimolato da l'esempio del fratello maggiore Angiolo e del cugino Adolfo, si dedica alla pittura formandosi a stretto contatto con Silvestro Lega, assiduo frequentatore della villa della famiglia Tommasi a Bellariva. Esordisce alla Promotrice fiorentina nel 1884 con uno studio dal vero. 
Dopo il servizio militare, svolto a Milano tra il 1888 e il 1891, frequenta insieme al fratello Angiolo il circolo culturale di Torre del Lago gravitante attorno a Giacomo Puccini, dove entra in contatto con alcuni rappresentanti delle avanguardie artistiche toscane, tra i quali Galileo Chini e Oscar Ghiglia. 
Verso la fine del secolo si accosta alle ricerche Divisioniste condotte in quegli anni dall’amico Plinio Nomellini. Partecipa con regolarità alle principali manifestazioni artistiche italiane e straniere. Nel 1913 compare tra i partecipanti alla secessione romana nel gruppo della “Giovane Etruria”, avviando un riavvicinamento alla tradizione naturalistica toscana che negli anni successivi al primo conflitto mondiale si traduce nel recupero di forme più tradizionali. Nella maturità si dedica all'incisione e nel 1912 apre una Scuola dell'acquaforte a Firenze. | Elena Lissoni, Artgate della Fondazione Cariplo.