24/11/16 Aggiornato il:

Cesare Augusto Detti | Genre painter





A painter from Spoleto who moved to Paris during the Belle Epoque, Cesare Augusto Detti (1847-1914) was an Italian artist, best known for his historical genre paintings in the nineteenth century.
Some of his works are included in the collections of the Uffizi and Galleria Borghese of Rome.
Augusto Detti, painter of portraits, scenes usually in costume, and historical subjects, was capable of intriguing a refined, erudite audience with his works. In the 1870s he moved to Paris, where he participated at many Salons and was continuously successful. His works can be seen today in important museums in Italy, as well as collections in America and France.



























































Nato a Spoleto nel 1847, Cesare Augusto Detti (1847-1914) si trasferisce a Roma nel 1862 e segue all’Accademia di San Luca le lezioni di Francesco Podesti e Francesco Coghetti (che Detti poteva avere conosciuto anche a Spoleto in occasione della realizzazione del sipario del teatro).
Finita l’Accademia nel 1865, Detti apre uno studio in via Margotta e, frequentando gli ambienti romani, incontra alcuni artisti che contribuiranno a determinare il suo stile maturo: Mariano Fortuny e la colonia degli artisti spagnoli con il loro virtuosismo pittorico e il brillante colorismo. Presente alle esposizioni nazionali del 1873 a Roma e del 1872 e 1877 a Napoli, Detti incontra nella città partenopea il famoso mercante d’arte Adolphe Goupil che lo invita a Parigi.
Presente al Salon parigino del 1877, si trasferisce definitivamente a Parigi nel 1880 come pittore già affermato che frequenta Boldini e in contatto con la cultura pittorica di successo del periodo (Meissonier, Gèrome). Incoraggiato da Goupil, che continua ad interessarsi alla sua arte, conosce Ignacio Leon Y Escosura e ne condivide l’amore per l’antiquariato e gli stili del passato. Diventerà anche cognato di Escosura, sposando la sorella della moglie, Emilie Marcy.




L'attenzione del mercante A. Goupil contribuì al suo successo e allargò la notorietà del pittore anche al mercato inglese e americano.
Fu presente alle mostre di Parigi (1889, Temps heureux, L’Aurore, Trois bons amis, Un mariage; 1890, Le tricheur), a Milano (1906, Ballo dell'Opéra-Paris, Raggio di sole, Preghiere della sera); la sua ricchissima produzione fu improntata a quel gusto pasticheur con cui l’artista combinò virtuosismi neofiamminghi (Il Duca di Guisa, teatro Nuovo, Spoleto) e leziose citazioni da esempi inglesi e francesi del Settecento (La passeggiata in villa, Le signorine Detti e il Ritratto di signora col cagnolino, tutti alla Pinacoteca Comunale di Spoleto), guardando anche a J. L. E. Meissonier e in parte a Fortuny.