24/11/14 Aggiornato il:

Fino al 18 Gennaio, Egon Schiele esposto a Londra




Il 30.10.1918, ore 23, moriva Egon Schiele.
Le ultime parole sono state: "La guerra è finita - ed io devo andarmene.
- I miei quadri dovranno essere esposti in tutti i musei del mondo!
- I miei disegni saranno divisi tra voi e i miei amici!
e potranno essere venduti dopo 10 anni"...
Il 31.10.2014, di Nicol Degli Innocenti
Londra - Non ci sono opere di Egon Schiele nei musei britannici e fino ad oggi non c'é mai stata una mostra monografica non commerciale dedicata all'artista austriaco, amato da galleristi e collezionisti privati ma trascurato dalle istituzioni pubbliche.



Ora la Courtauld Gallery “finalmente riempie questo spaventoso e inspiegabile vuoto”, afferma Barnaby Wright, direttore della mostra “Egon Schiele: The radical nude”, che ha appena aperto nel museo-scrigno londinese, dal 23 October 2014 - 18 January 2015.
Perbenismo, imbarazzo e incomprensione hanno giocato un ruolo nell'esclusione di Schiele dai musei inglesi, secondo Wright, dato che ancora negli anni Sessanta la più autorevole rivista d’arte affermava che i disegni dell'artista erano degni solo dei muri dei bagni pubblici. La verità é che le opere di Schiele, con il loro erotismo ostentato anche se mai morboso, sono provocatorie e scioccanti oggi tanto quanto un secolo fa. La Courtauld ha selezionato alcune delle opere più significative per mostrare la straordinaria capacità di disegnare che é alla base dell'arte di questo enfant prodige che già a cinque anni aveva il tocco di un maestro, con tratto fermo e senza esitazioni.


La mostra inizia nel 1910, anno in cui Schiele dopo oltre tranni di studi lasciò l'Accademia di Belle Arti di Vienna perché troppo conservatrice e soffocante. Inizialmente influenzato da Gustav Klimt, Schiele trovò ben presto un suo stile unico, concentrandosi soprattutto sulla figura umana e in particolare sui nudi, con un approccio che, come il titolo della mostra indica, diventa sempre più radicale. Il corpo umano, sia maschile che femminile, é contorto in pose esagerate e innaturali, con un'espressività sottolineata da colori lividi. “Schiele non era interessato alla bellezza classica ma alla presenza della morte nel corpo vivo, - spiega Wright. - I suoi corpi emaciati e tormentati sono un'esplorazione della vita, della morte e del desiderio sessuale, senza un briciolo di sentimentalismo”.

Schiele gratta via l'ipocrisia della buona società della ricca Vienna capitale dell'impero e, come Sigmund Freud, rivela il suo lato oscuro. Le sue prostitute-bambine hanno gli occhi disperati, le smorfie dei suoi uomini sono osservate nelle visite agli ospedali psichiatrici. Schiele lavora in continuazione, come se sapesse di avere poco tempo a disposizione. Seimila disegni in otto anni, oltre a centinaia di dipinti e acquerelli. Nel 1917 una sua mostra alla Secessione é un grande successo. L'anno successivo muore Klimt. Schiele diventa indiscusso leader dell'avanguardia artistica viennese, ma il suo successo é di breve durata.
Il 31 ottobre 1918, tre giorni dopo la moglie incinta, Schiele muore di influenza nella grande epidemia di spagnola che fece più morti della prima guerra mondiale. “Fermo restando il suo virtuosismo tecnico, Schiele negli ultimi tempi aveva preso una direzione nuova, i suoi nudi avevano acquistato una monumentalità sculturale, - afferma Wright. – La sua morte ha privato il mondo dell'artista che ha reinventato il nudo per il Ventesimo secolo”.
Egon Schiele: The Radical Nude
23 ottobre 2014 – 18 gennaio 2015
The Courtauld Gallery, Londra