04/08/15 Aggiornato il:

David Shterenberg | Russian Avant-Garde Artist




David Petrovich Shterenberg / Давид Петрович Штеренберг (1881-1948) was a Ukrainian-born Russian painter and graphic artist. He was born to a Jewish family in Zhitomir, Ukraine. After studying art in Odessa, in 1906 he moved to Paris where he studied in the Académie Vitti in Montparnasse where he was taught, among others, by the painter Kees van Dongen. He lived in “La Ruche” where, at one time or other, there also lived Modigliani, Chagall and other artists. In Paris Shterenberg was influenced by the painting of Cézanne and by Cubism.

Organisers of the First Russian Art Exhibition, Berlin, 1922 
From left: David Shterenberg, head of IZO, D. Maryanov, representative of the Russian security services, Natan Altman, Naum Gabo and Friedrich Lutz of the Galerie van Diemen. In the foreground is the lost iron version of Gabo’s Constructed Torso 1917.




Shterenberg frequented Léger, Utrillo, Bonnard and Apollinaire; from 1912-1914 he exhibited in the Salon d’Automne and, from 1912-1917, in the Salon des Indépendants. After the 1917 October Revolution he returned to Russia, aided by his friendship with Lunacharsky, who was People’s Commissar of Education for Cultural Affairs.In Smolny Palace, Petrograd (the new name of Saint Petersburg), he took part in the Conference of Authors, Artists and Directors for New Art Policies. Also present were Blok, Al’tman and Mayakovski.
In 1918 he was nominated head of the Fine Arts Department (IZO) of the People’s Commissariat for Education (Narkompros). In the same year in Moscow he took part in the Jewish Society for the Development of the Arts together with Baranoff-Rossine and El Lissitzky. From 1918-1920 he was head of the Narkompros Fine Arts Department and, from 1920-1930, he taught in at the Vchutemas. In Moscow in 1922 he participated in a show of works by Jewish artists in which Marc Chagall stood out. 


In the same year he wrote an essay for the First Exhibition of russian Art show in the Van Diemen gallery, Berlin. In 1924 he took part in the Venice Biennale and, in 1923, he was head of the russian section of the Exposition of Decorative Arts in Paris. He joined the Easel Painters Association (OST) and then, in 1927, was one of the artists chosen for the show commemorating the tenth anniversary of the Soviet Republic. In 1928 he became the social correspondent for the German Artists’ Union and, in the same year, he worked in the State Jewish Theatre and the Drama Theatre of Moscow.
In 1930 he was awarded the title of Emeritus Artist of the russian Republic and, in 1932, was the first vice-president of the Moscow Artists’ Union. However, his independent style lost favour with the Soviet authorities and gradually his work was withdrawn from public view. After 1930 he tried to adopt a style more in line with Soviet Realism but, on his death on 1 June 1948, he was practically unknown. He was buried in Vagankovo cemetery in Moscow.





















































David Petrovich Shterenberg /Давид Петрович Штеренберг (1881-1948) nacque il 14 luglio 1881 a Zhitomir in Ucraina da una famiglia ebrea. Dopo studi d’arte ad Odessa, nel 1906 si trasferì a Parigi dove studiò all’Académie Vitti di Montparnasse dove insegnava, tra gli altri, il pittore Kees van Dongen e visse a “La Ruche” dove abitarono, in tempi diversi, Modigliani, Chagall ed altri artisti.
A Parigi Shterenberg subì l’influenza della pittura di Cézanne e del Cubismo; frequentò Leger, Utrillo, Bonnard, Apollinaire e dal 1912-1914 espose al Salon d’Automne e dal 1912-1917 al Salon des Indépendants. Dopo la Rivoluzione d’ottobre del 1917 tornò in Russia, sostenuto dalla conoscenza di Lunacharsky che era il Commissario del Popolo responsabile per la Cultura. Fu commissario per questioni artistiche. Partecipò a Palazzo Smolny a San Pietroburgo alla Conferenza degli Autori, Artisti e Direttori sulla nuova politica artistica: erano presenti anche Blok, Al’tman, Maiakovsky.
Nel 1918 fu nominato responsabile del Dipartimento di arti figurative del Commissariato popolare per l’istruzione (IZO) del Narkomprov. Nello stesso anno partecipò alla mostra della Società ebrea per lo sviluppo delle Arti a Mosca con Baranoff-Rossine, Al’tman ed El Lissitzky. Dal 1918-1920 fu capo del Dipartimento di Belle Arti del NARKOMPROS e dal 1920-1930 insegnò al VKhUTEMAS (Atelier superiore d’arte e tecnica).
Nel 1922 partecipò a Mosca ad una mostra di artisti ebrei dove si distinse Marc Chagall; nello stesso anno scrisse un saggio per il catalogo della Prima Mostra di  Arte Russa alla galleria van Diemen di Berlino. Nel 1924 partecipò alla Biennale di Venezia e nel 1925 fu direttore della sezione russa all’Esposizione di Arti decorative a Parigi. Entrò a far parte dell’Associazione degli artisti di cavalletto (OST) e nel 1927 fece parte degli artisti scelti per la mostra commemorativa dei dieci anni della Repubblica Sovietica.
Nel 1928 fu socio-corrispondente dell’Unione degli artisti tedeschi del registro e, nello stesso anno, lavorò presso il Teatro ebreo statale e il Teatro drammatico di Mosca. Nel 1930 fu insignito del titolo di emerito delle arti della repubblica russa e nel 1932 fu il primo vicepresidente dell’Unione degli Artisti di Mosca. Il suo stile indipendente perse però il favore delle autorità sovietiche e gradualmente la sua opera perse visibilità. Dopo il 1930 tentò di utilizzare uno stile che rispondesse meglio al realismo sovietico ma, alla sua morte, il primo giugno 1948, era praticamente uno sconosciuto. Fu sepolto nel cimitero Vagankovo di Mosca.