18/03/13 Aggiornato il:

Sir Lawrence Alma-Tadema | Victorian era painter



Sir Lawrence Alma Tadema | Dutch-born English Classicist painter


Sir Lawrence Alma-Tadema, (born January 8, 1836, Dronrijp, Netherlands - died June 25, 1912, Wiesbaden, Germany), Dutch-born painter of scenes from everyday life in the ancient world whose work was immensely popular in its time.
Alma-Tadema, the son of a Dutch notary, studied art at the Antwerp Academy (1852-58) under the Belgian historical painter Hendrik Leys, assisting the painter in 1859 with frescoes for the Stadhuis (town hall) in Antwerp.




During a visit to Italy in 1863, Alma-Tadema became interested in Greek and Roman antiquity and Egyptian archaeology, and afterward he depicted imagery almost exclusively from those sources. Moving to England, he became a naturalized British subject in 1873 and was elected a member of the Royal Academy in 1879. He was knighted in 1899.
Alma-Tadema excelled at the accurate re-creation of ancient architecture and costumes and the precise depiction of textures of marble, bronze, and silk. His expert rendering of settings provides a backdrop for anecdotal scenes set in the ancient world. Alma-Tadema’s wife, Laura Epps, was also a painter. /Encyclopædia Britannica, Inc.







Sir Lawrence Alma-Tadema, the painter of "Victorians in togas", was one of the most successful artists of the XIX century. He was internationally famous and so immensely popular that scarcely a middle-class Victorian drawing room was without at least one print of Alma-Tadema's painting. Yet a few years after his death he was all but forgotten.
Laurens (later he changed to the more English Lawrence) Tadema was born on 8 January 1836, in the small village of Dronrijp, which lies about 3 miles to the west of Leeuwarden, Holland. He was the sixth child of Pieter Jiltes Tadema, a notary. It is unclear when and why he affixed the name Alma to his last name, probably it was the name of his godfather. His parents wanted him to become a lawyer and Laurens was enrolled at the gymnasium of Leeuwarden. Although Laurens was a good student, he always wanted to be an artist and, with great enthusiasm he tried to pursue both courses. This caused a significant decline of his health that his doctors even predicted he would die shortly.
His mother decided to allow him to spend his remaining days doing what he enjoyed most, to paint. But happily after that he recovered completely.
This marked the beginning of a new period of his life. In 1851, he went to Antwerp to study in the Antwerp Academy, where he was taught first by Gustave Wappers and then by Nicaise de Keyser.
He left the Academy in 1856 and continued to study art and also took up the history of Germany, early France and Belgium under the guidance of Louis de Taye, the Professor of Archaeology at the Academy of Antwerp.
Faust and Marguerite (1857) was painted as a result of these studies.
n 1859 Alma-Tadema became a pupil of Henrik Leys, joining his studio in Antwerp. In 1861, Tadema's picture The Education of the Children of Clovis (1868) was exhibited and became a success.




In 1862, Alma-Tadema left Leys's studio and started his own career. The period 1862-1870 is called his Continental period, he established himself as a significant contemporary European artist. His main works were of classical genre, dedicated to Ancient Egypt: An Egyptian Widow (1872) and Greek and Roman history: A Roman Family (1868), An Audience at Agrippa's (1876). In 1870, Alma-Tadema moved to England, where he was to spend the rest of his life. He became one of the most famous and highly paid artists of his time, acknowledged and rewarded by the fellow artists as well as by the governments of the European countries. In 1879, he was elected as a full member of the Royal Academy of Arts and in 1899 was knighted by Queen Victoria. Among his most famous works are An Apodyterium (1886), Spring (1894), The Coliseum (1896), The Baths of Caracalla (1899), Silver Favourites (1903), The Finding of Moses (1904), A Favourite Custom (1909). Alma-Tadema died in 1912.




































Sir Lawrence Alma-Tadema Leeuwarden (1836-1912) è stato un pittore Olandese di nascita ma attivo nell'Inghilterra di epoca Vittoriana. Artista dell'epoca del decadentismo, è conosciuto per i suoi ritratti di scene di vita nell'antichità - particolarmente quelle ambientate all'epoca pompeiana, sempre caratterizzate da romantico languore e raffinata indolenza, oltre che permeati da ricorrenti motivi floreali.


Nato nel piccolo villaggio di Dronrijp, vicino a Leeuwarden (Frisia), con il nome di Laurens Alma Tadema, Lawrence era figlio del notaio Pieter che morì quando lui aveva quattro anni. Sua madre, la seconda moglie di Pieter, si trovò a dover mantenere una famiglia molto numerosa ed avviò immediatamente Lawrence alla professione del padre, ma al manifestarsi del suo grande talento artistico Lawrence venne mandato ad Anversa.
Si sposò nel 1863 con Marie-Pauline Gressin de Boisgirard, che fu anche la modella per il dipinto Nel peristilio del 1868. Visse a Bruxelles fino alla morte della moglie, nel 1869, che lo lasciò solo con le due figlie Laurence e Anna. La prima sarebbe diventata una scrittrice e la seconda una pittrice. Nel 1871, Alma-Tadema sposò Laura Epps, nobildonna inglese di famiglia benestante, e anch'ella posò per numerosi dipinti tra cui il famoso Le donne di Amphissa, 1887.
Alma-Tadema ottenne la nazionalità britannica nel 1873 e venne nominato cavaliere in occasione dell'ottantunesimo compleanno della Regina Vittoria, nel 1899. Divenne membro della Royal Academy nel 1876 ed assunse una cattedra nel 1879. Nel 1907 venne incluso nel cosiddetto Order of Merit. Divenne anche cavaliere al merito in Germania, in Belgio, in Baviera, in Prussia e ufficiale della legion d'onore in Francia, oltre che membro di accademie a Monaco, Berlino, Madrid e Vienna. Ricevette medaglie a Berlino nel 1874, a Parigi nel 1889 e nel 1900 in occasione dell'esibizione internazionale e divenne membro della Royal Watercolour Society.
Durante tutta la vita, Alma-Tadema di distinse per il suo amore per lo sport e la sua condotta di gentiluomo, amante del vino, delle donne e delle feste. Lo scrittore olandese Louis Couperus, autore di scritti sulla vita dell'antica Roma, rimase scioccato dal comportamento pacato e borghese dell'artista, al punto da registrare la propria delusione nei suoi scritti.


Nel 1852, Alma-Tadema entrò a far parte dell'accademia e divenne allievo di Egide Charles Gustave Wappers: presto divenne apprendista all'atelier di Jan August Hendrik Leys, insieme al quale realizzò alcuni affreschi per il municipio di Anversa nel 1859.



Il primo successo di Alma-Tadema fu un dipinto esposto ad Anversa nel 1861 dal titolo L'educazione dei figli di Clove, raffigurante i tre figli di Clove e Clotilde mentre si dedicano ad affilare un'ascia sotto gli occhi della madre. L'opera faceva parte di un ciclo dedicato a soggetti merovingi, tra cui è particolarmente pregevole la Fredegonda del 1878 in cui la moglie ripudiata sta osservando, da dietro una tenda, il matrimonio di Cilperico I con Galeswintha.
Questi primi dipinti sono i più carichi di romanticismo ed intensità emotiva: l'apice di questa intensità è Fredegonda sul letto di morte di Praetextatus in cui il vescovo, fatto assassinare per ordine della regina, la maledice in punto di morte.
Le opere realizzate dopo il 1850 appartengono quasi interamente alla corrente di gusto definita decadentista e rappresentano scene di vita nell'antichità, sono caratterizzate da una particolare luce, dall'atmosfera indolente e da soggetti preferibilmente femminili.
La prima di queste serie, dipinta nel 1863, ha come soggetto scene di vita nell'antico Egitto.
La Morte dei primogeniti, dipinto nel 1873, è il primo e più intenso. Le altre opere di questo ciclo sono Un egiziano sulla porta di casa (1865), La mummia (1867), Il ciambellano di Sesostris (1869), Vedova (1873) e Giuseppe, supervisore dei granai del faraone (1874). Alma-Tadema si documentò a lungo per realizzare queste scene, ma i soggetti che lo impegnarono maggiormente in questo senso furono quelli cui dedicò i cicli successivi, ovvero le scene di vita nell'antica Grecia e nell'antica Roma.



Tra le sue più note opere giovanili, scene di ambientazione classica sono Tarquinio il superbo (1867), Fidia ed il suo marmo (1868), La danza di Pirro (1868) e Il negozio di vino (1869). L'opera raffigurante Fidia, in particolare, è la prima di una lunga serie che ritrae l'attività artistica dei tempi antichi: altre opere con lo stesso tema saranno Adriano in Inghilterra, La galleria di scultura e La galleria di quadri.
Nel 1869 inviò da Bruxelles alla Royal Academy due dipinti con titoli in francese: Un Amateur romain e Une Danse pyrrhique, seguiti da altre tre opere tra cui Un Jongleur (1870). Gli anni '60 furono un periodo denso di riconoscimenti: oltre alla sua attività in Belgio e Olanda, vince il Salon del 1864 e l'Esposizione universale del 1867 a Parigi. Dopo il suo arrivo in Inghilterra, la carriera di Alma-Tadema fu un continuo successo.
Tra i dipinti più noti del suo periodo a Londra, il più interessante è forse L'udienza di Agrippa (1876) in cui si vede l'imperatore che riceve doni dai suoi ospiti.



Altre opere realizzate in Inghilterra sono:
  • Le stagioni (1877);
  • Saffo (1881), soggetto che verrà rivisitato anche dai preraffaelliti come Sir Edward Burne-Jones e John William Waterhouse;
  • La strada per il tempio (1883);
  • La donna di Amphissa (1887);
  • Le rose di Heliogabalus (1888), basato sulla vita del famigerato imperatore romano Elagabalo;
  • Paradiso terrestre (1891);
  • Primavera (1894).
Nel 1899 partecipò alla III Esposizione internazionale d'arte di Venezia.
La maggior parte dei suoi dipinti tardivi fu realizzata su piccole tele, come Il pesce rosso del 1900.
In queste opere, il tema floreale è preponderante su tutti gli altri ed il livello di dettaglio porta all'esasperazione un'attenzione già manifestata nelle opere a soggetto storico. La luce è caratterizzata da una forte attenzione alla resa realistica dei materiali, tra cui i metalli ed il marmo sono i favoriti.