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Edvard Munch | Evening Talk, 1889

Title: Evening Talk
Author: Edvard Munch🎨 (Norwegian Symbolist / Expressionist painter, 1863-1944)
Date: 1889
Medium: Oil on canvas
Dimensions: 175,6 x 216 x 9,1 cm
Current location: National Gallery of Denmark, Copenhagen

Munch’s lifelong obsession with loneliness and psychologically twisted love relationship began with this large picture.
This was the first time that he truly played out the theme that more than anything else infused his depictions of human beings “breathing and feeling, suffering and loving”, to use the artist’s own words.

  • A tale of absence and loneliness
In the summer of 1889 Munch settled at Åsgårdstrand, a fishing village on the west side of the Oslo Fjord already famous for its community of Kristiania bohemians.
Here he staged his tale of absence and loneliness with the theatre critic Sigurd Bødtker (1866-1928) and his younger sister, Inger, as models.
  • A disillusioned woman
Exact likenesses are not, however, important here, and Munch made Inger older than her 21 years. She appears as a disillusioned woman - a silent monolith whose reserved and dour body language supplies an icy contrast to the posing aesthete.
  • Munch’s break with naturalism
The painting is an early example of Munch’s break with naturalism. In several places the paint has been applied with brisk, transparent brushstrokes that set the colour free from the objects they are used to depict, giving them independent painterly value.
This is supplemented by the artist’s bold move of employing a pronounced vertical division of the picture plane. The contrast between the open, sunlit landscape and the dark veranda is used in a Symbolist way to communicate the dense atmosphere. | © National Gallery of Denmark


L'ossessione permanente di Munch per la solitudine e la relazione d'amore psicologicamente distorta è iniziata con questo quadro generale.
Questa è stata la prima volta che ha davvero interpretato il tema che più di ogni altra cosa ha infuso le sue raffigurazioni di esseri umani "respirando e sentendo, soffrendo e amando", per usare le stesse parole dell'artista.
  • Una storia di assenza e solitudine
Nell'estate del 1889 Munch si stabilì ad Åsgårdstrand, un villaggio di pescatori sul lato ovest del fiordo di Oslo, già famoso per la sua comunità di bohémien Kristiania.
Qui ha messo in scena la sua storia di assenza e solitudine con il critico teatrale Sigurd Bødtker (1866-1928) e sua sorella minore, Inger, come modelli.
  • Una donna disillusa
Le somiglianze esatte non sono, tuttavia, importanti qui, e Munch ha reso Inger più vecchio dei suoi 21 anni.
Appare come una donna disillusa - un monolito silenzioso il cui linguaggio del corpo riservato e cupo fornisce un gelido contrasto con l'esteta in posa.

  • La rottura di Munch con il naturalismo
Il dipinto è un primo esempio della rottura di Munch con il naturalismo.
In diversi punti la vernice è stata applicata con pennellate veloci e trasparenti che liberano il colore dagli oggetti che vengono usati per rappresentare, dando loro un valore pittorico indipendente.
Ciò è integrato dalla mossa audace dell'artista di impiegare una pronunciata divisione verticale del piano dell'immagine.
Il contrasto tra il paesaggio aperto, illuminato dal sole e la veranda scura viene utilizzato in modo simbolista per comunicare l'atmosfera densa. | © National Gallery of Denmark


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