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Atsushi Suwa / 諏訪敦, 1967 | Realist figure painter

Born in Hokkaido, Japan, Atsushi Suwa studied oil painting at Musashino Art University, graduating in 1992.
Two years later he was nominated by the Department of Culture of Japan to be an Overseas Art Trainee and traveled to Spain.
In 1995, he became the first Asian artist to receive the top award🎨 at the 5th International Painting Competition, presented by the Fundacion Barcelo in Mallorca, Spain.
After resuming his career in Japan, he went on to receive the Award🎨 for Excellence at the 22nd Rising Artists Exhibition, presented by the Sompo Japan Museum of Art in 2003.




Since 1994, he has been holding solo exhibition in galleries and art museums in Japan and overseas, including Realist with Compound Eyes, the Sato Museum of Art, Tokyo (2008), Can’t See Anything Anyway, Suwa City Museum of Art, Nagano (2011), Sleepers, Kwai Fung Hin Art Gallery, Hong Kong (2014).


He has also participated in group exhibitions in Shanghai Art Museum (1998), Hokkaido Museum of Modern Art (2007), the National Art Centre, Tokyo (2007), Fondazione Querini Stampalia, Venice (2013), Espace Pierre Cardin, Paris (2015), etc.


His work was collected by Benetton Collection, Venice, Fundacion Barcelo, Spain, the Sato Museum of Art, Tokyo, Japan and the Yokohama Museum of Art, Japan.


























Nato a Hokkaido, in Giappone, Atsushi Suwa ha studiato pittura ad olio alla Musashino Art University, laureandosi nel 1992. Due anni dopo è stato nominato dal Dipartimento della Cultura del Giappone apprendista d'arte d'oltremare e si è recato in Spagna.
Nel 1995, è diventato il primo artista asiatico a ricevere il premio principale al 5° Concorso internazionale di pittura, presentato dalla Fundacion Barcelo a Maiorca, in Spagna.
Dopo il suo ritorno in Giappone, Suwa ha concentrato le sue ricerche intorno al realismo, risalendo alle origini del dipinto. Nel 2000 ha presentato una serie di opere ispirate agli spettacoli e artisti del Butoh, una danza contemporanea giapponese degli anni '50, in cui i ballerini sono ricoperto di bianco.
Da allora Suwa ha cominciato a realizzare opere che trascendono il realismo del corpo umano, esplorando la bellezza femminile, l'invecchiamento umano, la gioia od il dolore. Il suo processo creativo comincia con la conoscenza piena del soggetto. Il tutto è accentuato da una luce fioca e l'alternarsi dei toni del grigio. Le sue opere emanano quiete e silenzio.




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