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Ile-de-France by Claude Monet



Guy de Maupassant🎨, September 1886:

"Last year... I of ten followed Claude Monet🎨 in his search of impressions. He was no longer a painter, in truth, hut a hunter.
He proceeded, followed by children who carried his canvases, five or six canvases representing the same subject at different times of day and with different effects".


"He took them up and put them aside in turn, following the changes in the sky. And the painter,before his subject, lay in wait for the sun and shadows, capturing in a few brushstrokes the ray that fell or the cloud that passed. . .
I have seen him thus seffe a glittering shower of light on the white cliff and fix it in a flood of yellow tones that, strangely, rendered the surprising and fugitive effect of that unsellable and dayyling brilliance.
On another occasion he took a downpour beating on the sea in his hands and dashed it on the canvas - and indeed it was the rain that he had thus painted..."








Guy de Maupassant🎨, Settembre 1886:

"Lo scorso anno ... ho spesso seguito Claude Monet🎨 in cerca di "impressioni"’. Non era un pittore, in verità, ma un cacciatore.
Andava, seguito dai bambini che portavano le sue tele, cinque o sei tele raffiguranti lo stesso motivo, in diverse ore del giorno e con diversi effetti di luce.
Egli le riprendeva e le riponeva a turno, secondo i mutamenti del cielo.
E il pittore, davanti al suo soggetto, restava in attesa del sole e delle ombre, fissando con poche pennellate il raggio che appariva o la nube che passava… E sprezzante del falso e dell’opportuno, li poggiava sulla tela con velocità…
L’ho visto cogliere così un barbaglio di luce su una roccia bianca, e registrarlo con un fiotto di pennellate gialle che, stranamente, rendevano l’effetto improvviso e fuggevole di quel rapido e inafferrabile bagliore.
Un’altra volta ha preso a piene mani uno scroscio d’acqua abbattutosi sul mare e lo ha gettato rapidamente sulla tela.
Ed era proprio la pioggia che era riuscito a dipingere, nient’altro che della pioggia che velava le onde, le rocce e il cielo, appena distinguibili sotto quel diluvio".



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