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Tito Conti (1842-1924) | Genre painter



Tito Conti was an Italian 19th Century painter who was born in Florence, mainly of genre costume or historical subjects.
He lived in Florence, where he studied at the Institute of Fine Arts.
He was resident professor at the Academic College of Fine Arts of Florence.

Among his works are: "La Presentazione"; "Il quarto d'ora di Rabelais e La musica" (1876); "Il brindisi alla bettoliera"; "L'addio"; "Portrait of his wife"; "Il sospetto"; "Il Cantastorie"; "Il Moschettiere"; and "Per la passeggiata" (1886, Florence). Among his pupils was Arturo Ricci.


With regards to Conti, who he grouped in thematic to Francesco Vinea and Edoardo Gelli, the contemporary American art collector James Jackson Jarves described him relative to the other two as showing "more refinement and higher artistic culture".
While praising his "painting of tapestried backgrounds, ornate furniture, and elaborate details", he also disparaged the thematic, saying: "He paints too well for his subject. If his creative faculty were equal to his execution, he would be the first painter of his day".








Tito Conti (Firenze 1842-1924).
Frequentò l’Accademia fiorentina dal 1855 ed esordì nel 1861 alla prima Esposizione Nazionale con Cristoforo Colombo dopo tanti rifiuti sopportati in patria, in Portogallo ed in Spagna ottiene finalmente da Ferdinando l'atto di partenza.
Ai soggetti di genere storico il pittore rimase fedele presentando alle promotrici fiorentine del 1865, 1866 e 1868 opere ispirate alla vita di Dante.
Dopo il 1870 gli interessi del pittore si volsero piuttosto verso la pittura di genere (Le calende di Maggio a Firenze, esposto a Torino nel 1868), ma fu soprattutto con i ritratti che ottenne una fama autorevole, almeno in ambito toscano (R. William Spranger, Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti).
La sua clientela, composta dall'alta società fiorentina, apprezzava le raffinate gamme cromatiche e la stesura perlacea dei suoi quadri: un preziosismo pittorico che trovava gli esiti più apprezzati nella raffigurazione della figura femminile esposta a Firenze nel 1907-1908 quando, dopo anni di assenza dalle mostre, il pittore si ripresentò al pubblico. | © Istituto Matteucci