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Anthony De Mello | L'Aquila che si crede un Pollo / The Eagle who thought he was a Chicken

Un uomo trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia.
L'uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata e l'aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l'aquilotto fece quel che facevano i polli nel cortile, pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi ed insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.


Trascorsero gli anni e l'aquila divenne molto vecchia.

Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d'aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita.
- "Chi è quello?", chiese.
- "È l'aquila, il re degli uccelli", rispose il suo vicino.
- "Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli".

E così l'aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

Anthony de Mello | Libro Messaggio per un'aquila che si crede un pollo.

Anthony De Mello | The Eagle who thought he was a Chicken

A man found an eagle’s egg and put it in a nest of a barnyard hen.
The eaglet hatched with the brood of chicks and grew up with them.
All his life the eagle did what the barnyard chicks did, thinking he was a barnyard chicken.


He scratched the earth for worms and insects. He clucked and cackled.
And he would thrash his wings and fly a few feet into the air.
Years passed and the eagle grew very old.
One day he saw a magnificent bird above him in the cloudless sky.
It glided in graceful majesty among the powerful wind currents, with scarcely a beat of its strong golden wings.

The old eagle looked up in awe.
- "Who’s that?" he asked.
- "That’s the eagle, the king of the birds", said his neighbor.
- "He belongs to the sky. We belong to the earth - we're chickens".

So the eagle lived and died a chicken, for that’s what he thought he was.


Padre Anthony de Mello, S.I. (1931-1987), è stato un gesuita, scrittore e psicoterapeuta Indiano.
Padre de Mello nacque a Santa Cruz, un sobborgo di Mumbai in India.
Entrò a far parte della Compagnia di Gesù nel 1947, all'età di sedici anni non ancora compiuti.
Venne in seguito trasferito, e da allora viaggiò in parecchi paesi per studiare e più tardi per insegnare, principalmente in Spagna e negli Stati Uniti, dove diventò uno psicoterapeuta.


Ben presto divenne famoso per i suoi libri sulla spiritualità, che coniugavano la religiosità cristiana e orientale con i suoi studi di psicologia.
Tornato in India, cominciò a organizzare numerosi ritiri spirituali, ed era in genere considerato un oratore pubblico di qualità. De Mello ha fondato anche un centro di preghiera in India, chiamato «Sadhana».
Morì improvvisamente nel 1987 per un attacco cardiaco.
I suoi lavori sono ancora ristampati, e scritti inediti sono stati pubblicati dopo la sua morte.


"Alcuni di noi vengono svegliati dall'aspra realtà della vita. Soffriamo a tal punto da svegliarci. Ma la gente non fa che andare a sbattere contro la vita, una volta dopo l'altra. Continua a girare in stato di sonnambulismo. Non si sveglia mai. Purtroppo, non le viene mai in mente che potrebbe esistere un altro modo di vivere. Non le viene in mente che potrebbe esserci un modo migliore di vivere. Tuttavia, se non si è ancora stati bastonati a sufficienza, e se non si è sofferto abbastanza, c'è anche un altro modo per svegliarsi: ascoltare" - Anthony De Mello.