Textual description of firstImageUrl

Civiltà romana

Per Civiltà Romana si intendono tutti quegli aspetti della popolazione indoeuropea chiamata Romani (inizialmente stanziata a Roma, poi diffusasi su gran parte d'Europa e nell'intero bacino del Mediterraneo), da sociali a religiosi, culturali, letterari, artistici, militari.
L'origine del nome della città e quindi del popolo che lo abitava, era incerta anche in età arcaica.
Servio, grammatico a cavallo tra il IV e il V secolo d.C., riteneva che il nome potesse derivare da un'antica denominazione del fiume Tevere, Rumon, dalla radice ruo (a sua volta proveniente dal greco ρεω), scorro, così da assumere il significato di Città del Fiume.
Ma si tratta di un'ipotesi che non ha riscosso molto successo.


Gli autori di origine greca, primo fra tutti Plutarco, tendevano naturalmente ad autocelebrarsi come i civilizzatori e i colonizzatori del bacino del Mediterraneo, e quindi insistevano sulla lontana origine ellenica della città.
Una prima versione fornita da Plutarco vede la fondazione di Roma dovuta al popolo dei Pelasgi, i quali una volta giunti sulle coste del Lazio, avrebbero fondato una città il cui nome ricordasse la loro prestanza nelle armi (rhome).
Secondo una seconda ricostruzione dello stesso autore, i profughi troiani guidati da Enea arrivarono sulle coste del Lazio, dove fondarono una città presso il colle Pallantion a cui diedero il nome di una delle loro donne, Rhome.


Una terza versione sempre di Plutarco offre altre ipotesi alternative, secondo le quali Rome poteva essere un mitico personaggio eponimo, figlia di Italo, re degli Enotri o di Telefo, figlio di Eracle, sposò Enea od il di lui figlio, Ascanio.

Una quarta versione vede Roma fondata da Romano, figlio di Odisseo e di Circe; una quinta da Romo, figlio di Emazione, giunto da Troia per volontà dell'eroe greco Diomede; una sesta da Romide, tiranno dei Latini, che era riuscito a respingere gli Etruschi, giunti in Italia dalla Lidia ed in Lidia dalla Tessaglia.


Un'altra versione fa della stessa Rome la figlia di Ascanio, e quindi nipote di Enea.
Ancora una Rome profuga troiana giunge nel Lazio e sposa il re Latino, sovrano del popolo lì stanziato e figlio di Telemaco, da cui ebbe un figlio di nome Romolo che fondò una città chiamata col nome della madre.

In tutte le versioni si ritrova la stessa eponima chiamata Rome, la cui etimologia proviene dalla parola greca rhome con il significato di "forza".
Le fonti citano anche altri possibili eroi eponimi come Romo, figlio del troiano Emasione, od ancora Rhomis, signore dei Latini e vincitore degli Etruschi.


Secondo altre interpretazioni di un certo interesse, il nome ruma sarebbe di origine etrusca, in quanto non ne è stato trovato l'etimo indoeuropeo (e l'unica lingua non-indoeuropea della zona era appunto l'etrusco).
Il termine sarebbe entrato come prestito nel latino arcaico e avrebbe dato origine al toponimo Ruma (più tardi Roma) e ad un prenome Rume (in latino divenuto Romus), dal quale sarebbe derivato il gentilizio etrusco Rumel(e)na, divenuto in latino Romilius.
Il nome Romolo sarebbe quindi derivato da quello della città, e non viceversa.




In ogni caso la tradizione linguistica assegna al termine ruma, in etrusco ed in latino arcaico, il significato di mammella, come è confermato da Plutarco il quale, nella "Vita di Romolo" racconta che:

« Sulle rive dell'insenatura sorgeva un fico selvatico che i Romani chiamavano Ruminalis o, come pensa la maggioranza degli studiosi, dal nome di Romolo, oppure perché gli armenti erano soliti ritirarsi a ruminare sotto la sua ombra di mezzogiorno, o meglio ancora perché i bambini vi furono allattati; e gli antichi latini chiamavano ruma la mammella: ancora oggi chiamano Rumilia una dea che viene invocata durante l'allattamento dei bambini »
(Plutarco, Vita di Romolo, 4, 1.)


Questa interpretazione del termine Ruma è quindi strettamente collegata con i motivi che hanno portato alla scelta, come simbolo della città di Roma, di una lupa con le mammelle gonfie che allatta i due mitici gemelli fondatori. | Source: © Wikipedia


La storia di Roma comprende la storia della città di Roma e la civiltà dell'antica Roma.
La storia romana ha avuto un'influenza sul mondo moderno, in particolare sulla storia della Chiesa cattolica, e il diritto romano ha influenzato molti sistemi giuridici moderni.

La storia romana può essere suddivisa nei seguenti periodi:

Roma preistorica ed antica, che copre i primi abitanti di Roma e la leggenda della sua fondazione da parte di Romolo.

Il periodo del dominio etrusco e il periodo regale, in cui, secondo la tradizione, Romolo fu il primo di sette re.

La Repubblica Romana, iniziata nel 509 a.C., quando i re furono sostituiti da magistrati eletti, fu caratterizzata da una vasta espansione del territorio romano. Durante il V secolo a.C., Roma ottenne il predominio regionale nel Lazio. Con le guerre puniche, dal 264 al 146 a.C., l'antica Roma ottenne il predominio sul Mediterraneo occidentale, soppiantando Cartagine come potenza regionale dominante.

L'Impero romano seguì la Repubblica, che tramontò con l'ascesa di Giulio Cesare e si concluse dopo un periodo di guerra civile e la vittoria del figlio adottivo di Cesare, Ottaviano, su Marco Antonio nel 27 a.C.

L'Impero Romano d'Occidente crollò nel 476, dopo la conquista della città da parte del Regno degli Ostrogoti.
Di conseguenza, il potere di Roma declinò e, dal VI all'VIII secolo, la città divenne parte dell'Impero Romano d'Oriente, come Ducato di Roma.
In questo periodo, la città fu ridotta ad una frazione delle sue dimensioni precedenti, subendo numerosi saccheggi tra il V e il VI secolo e persino un temporaneo spopolamento.

La Roma medievale è caratterizzata dalla rottura con Costantinopoli e dalla formazione dello Stato Pontificio. Il Papato faticò a mantenere la sua influenza nel nascente Sacro Romano Impero e, durante il saeculum obscurum, la popolazione di Roma scese fino a 30.000 abitanti. In seguito allo Scisma d'Oriente e al limitato successo nella lotta per le investiture, il Papato acquisì una notevole influenza nell'Alto Medioevo, ma con il Papato di Avignone e lo Scisma d'Occidente, la città di Roma perse importanza, con una popolazione inferiore ai 20.000 abitanti. Il declino di Roma verso la completa irrilevanza durante il periodo medievale, con la conseguente mancanza di attività edilizia, assicurò la sopravvivenza di importantissimi resti materiali dell'antica Roma nel centro della città, alcuni abbandonati e altri ancora in uso.

Il Rinascimento romano ebbe luogo nel XV secolo, quando Roma sostituì Firenze come centro di influenza artistica e culturale. Il Rinascimento romano fu bruscamente interrotto dalla devastazione della città nel 1527, ma il Papato si riaffermò con la Controriforma e la città continuò a prosperare durante l'inizio dell'età moderna. Roma fu annessa da Napoleone e fece parte del Primo Impero francese dal 1809 al 1814.

Storia moderna, il periodo dal XIX secolo ad oggi. Roma fu nuovamente assediata dopo l'invasione alleata dell'Italia e bombardata più volte. Fu dichiarata città aperta il 14 agosto 1943. Roma divenne la capitale della Repubblica Italiana (istituita nel 1946). Con una popolazione di 4,4 milioni (al 2015; 2,9 milioni entro i confini della città), è la città più grande d'Italia. È tra le aree urbane più grandi dell'Unione Europea ed è classificata come città globale.