16/03/12 Aggiornato il:

Michael Cheval, 1966 ~ Surrealist painter



Michael Cheval is the world's leading contemporary artist, specializing in absurdist paintings, drawings and portraits. In his definition, absurdity is an inverted side or reality, a reverse side of logic. It does not emerge from the dreams of surrealists, or the work of subconsciousness. It is a game of imagination, where all ties are carefully chosen to construct a literary plot. Any one of Cheval's paintings is a map of his journey into illusion. His work is often metaphorical and requires a sharp eye to decipher the often hidden allusions.



























Michael Cheval è nato a Kotelnikovo, una piccola città a sud della Russia. È cresciuto in mezzo a pittori, pennelli, tele e cavalletti. Suo nonno, un artista e scultore di professione, ha inculcato l'amore di Michael per il disegno fin dalla più tenera età. A tre anni poteva già disegnare composizioni con complesse e multiple figure, illustrando le sue fantasie e impressioni.


Nel 1980, Michael e la sua famiglia si trasferirono in Germania. Questo nuovo luogo fece una grande impressione sul giovane artista. I musei e i castelli, le vie antiche e i meravigliosi paesaggi del sud della Germania definirono in modo permanente i gusti e le predilezioni di Michael. Sempre interessato alla storia e alla letteratura, Michael fu assorbito anche dalla musica. Mise su una band con cui si dedicò al rock 'n' roll per anni. Compose canzoni e scrisse poesie.
Dopo il diploma e aver servito l'esercito sovietico, Michael si recò a Nebit-Dag, una città del Turkmenistan nel mezzo del deserto Kara-Kum, vicino al confine iraniano.


Influenzato dalla filosofia orientale e dalle caratteristiche dell'Asia centrale, cominciò a la sua attività di artista professionista indipendente, volgendo il suo stile in una direzione surrealista. Michael ha collaborato con diversi teatri e case editrici di Nebit-Dag e Ashgabad. Nel 1992 si diplomò presso l'Accademia di Belle Arti di Ashgabad. Nel 1990, Michael ha avuto la sua primo mostra personale nel Museo Nazionale di Belle Arti del Turkmenistan. Ciò fu importante per un artista di 24 anni, perché trovò grande apprezzamento presso la comunità artistica della repubblica. Nel 1994, Michael si diresse in Russia e lavorò a Mosca come artista indipendente e illustratore per varie case editrici, inclusa la famosa Planeta.

La sua decisione d'immigrare nel 1997 negli USA diede inizio a una nuova epoca per l'artista. Era ritornata da quella cultura occidentale che lo aveva fortemente ispirato in gioventù, ma ora aveva portato con sé la propria esperienza, la sua filosofia e la visione. Nel 1998 divenne membro del prestigioso New York’s National Arts Club, dove nel 2000 si distinse con il Exhibition Committee Award all'esposizione annuale del club.
Dal 1998 Michael espone regolarmente in varie gallerie di New York. Dal 2002 è un membro della Society for Art of Imagination (London, UK) e partecipa alle esposizioni annuali europee promosse dall'associazione.


Nel 2003 Michael è stato accettato alla famosa esposizione Brave Destiny, che si è tenuta al Williamsburg Art and Historical Center di Brooklyn. Tra i partecipanti c'erano anche noti artisti come H. R.Giger ed Ernst Fuchs. Dal 2001, Michael espone all' International Show, Art Expo, che si tiene annualmente nel Jacob K.Javits Convention Center a New York.
Nel 2006 i lavori di Michael sono stati accettati all'esposizione Feast of Imagination, presso il H.R. Giger Museum Gallery in Svizzera.
Nel 2008 è stato accettato come partecipante alla mostra Dreamscape 2009 ad Amsterdam e i suoi lavori sono stati pubblicati nel catalogo di Dreamscape, tra i cinquanta più famosi artisti surreali nel mondo.

Nel 2009 Michael Cheval è stato scelto come Best Of Worldwide Oil Artist dal Best Of Worldwide Artists Volume I Book Series (Kennedy Publishing, USA).
Il primo libro dedicato alle opere di Michael, Lullabies, è stato pubblicato nel 2003, in collaborazione con la Interart Gallery. Nel 2007 ha publicato il suo secondo libro, Nature of Absurdity, che ha definito il suo unico stile e la sua visione. L'assurdo è il punto di partenza delle sue creazioni. Michael identifica la sua arte col teatro dell'assurdo di Becket e Ionesco e con i film di Greenaway e Buñuel.