11/12/11 Aggiornato il:

Antinoo, il Dio greco



Antinoo, il fanciullo di origine bitinica, divenuto all'età di soli dodici-tredici anni, il favorito dell'imperatore Adriano, nacque nell'anno 110 d.C. a Claudiopoli, da una famiglia greca abitante della provincia romana di Bitinia. Una versione riporta che Antinoo si unì al seguito dell'Imperatore quando 
Antinoo, il Dio greco per il quale Adriano modificò il nome alle stelle..
Antinoo, il Dio greco per il quale Adriano modificò il nome alle stelle..


Adriano passò attraverso la Bitinia, intorno all'anno 124 d.C., e divenne presto il suo giovane amante, accompagnandolo nella gran parte dei suoi viaggi all'interno dell'Impero. Un'altra versione dice che invece Adriano fece cercare per tutto l'Impero il giovane più bello che ci fosse, Antinoo fu scelto. Morì appena ventenne annegando nel Nilo. Le circostanze della sua morte sono oscure: lo storico Elio Sparziano, Vita Hadriani, capitolo 14, citava la sua morte, il lutto dell'imperatore "Adriano piange come una donnicciola", e gli onori che gli furono decretati, mentre Cassio Dione Cocceiano sostenne che si fosse sacrificato spontaneamente in relazione a non meglio precisate pratiche magiche e Aurelio Vittore che il sacrificio servisse a prolungare la vita dell'imperatore. Antinoo fu divinizzato dopo la morte dall'imperatore e una città intitolata al suo nome (Antinopoli) venne eretta in Egitto nello stesso luogo dove era annegato. Raffigurato in numerosissime sculture (dove fu raffigurato nella veste di molte divinità, quali Dioniso ed Ermes) e su monete, è anche citato in fonti epigrafiche. Un obelisco con iscrizioni in caratteri geroglifici, a lui dedicato, fu ritrovato nel XVI secolo e successivamente (1822) innalzato a Roma sul Pincio dal papa Pio VII. La sua divinizzazione dopo la morte, riservata solitamente agli imperatori e ai membri della famiglia imperiale, e la forte caratterizzazione egizia del suo culto, ne fanno un caso unico nella storia romana. Secondo una tradizione religiosa greco-egiziana la morte per immersione comportava la divinizzazione. Le iscrizioni e le raffigurazioni sull'obelisco del Pincio identificano Antinoo con gli dei egiziani.
Antinoo, il Dio greco per il quale Adriano modificò il nome alle stelle..
Sullo stesso obelisco viene citata, secondo alcune interpretazioni, la sua sepoltura, situata in un giardino di proprietà dell'imperatore che si è voluto identificare con i resti di un edificio scoperti nella Vigna Barberini sul Palatino e che furono più tardi trasformati nel tempio dell'Elagabalium dall'imperatore Eliogabalo. Fu forse in questa occasione che l'obelisco venne fatto trasportare nell'anfiteatro castrense dove fu poi rinvenuto. Tuttavia alla fine del 2005 è stato annunciato il ritrovamento di un monumento funerario presso l'ingresso alla Villa Adriana di Tivoli: è allo studio l'ipotesi che l'obelisco possa essere stato in origine collocato in - o destinato a - questa tomba, che ha molte probabilità di essere quella di Antinoo. Anche gli otto tondi adrianei reimpiegati sull'Arco di Costantino, dove viene più volte raffigurato il giovane, potrebbero provenire da questo monumento funerario.
Antinoo fu commemorato da Adriano anche con l'attribuzione delle stelle a sud della costellazione dell'Aquila che presero da allora il nome di Antinous. L'ossessione per l'immagine di Antinoo che caratterizzò la vita dell'imperatore Adriano dopo la morte del giovane amante, e la profusione di statue a lui dedicate a questo scopo, rende il viso del giovane Bitino uno dei meglio conservati dell'antichità, su busti, statue, gemme, bassorilievi, disegni e incisioni: senza dubbio un caso unico nella storia dell'arte di tutti i tempi di conservazione della memoria di un volto in nome dell'amore di un uomo.
Comunque la vicenda di Antinoo e Adriano è stata in tempi recenti riscattata dalla poeticità del romanzo di Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, che narra la vicenda ponendo l'accento sugli aspetti romantici dell'amore tra l'imperatore e Antinoo.
Antinoo, il Dio greco per il quale Adriano modificò il nome alle stelle..

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British Museum - I due lati della splendida Coppa Warren che si trova esposta nella Stanza 70 dell’area dedicata all’Impero Romano.