Textual description of firstImageUrl

Alda Merini | I poeti lavorano di notte...

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
The poets work at night
when time is urgent on them,
silent when the crowd noise
and ends the lynching of hours.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle...

The poets working in the dark
as hawks or night nightingales
the sweetest song
and fear of offending God.
But poets, in their silence
make much more noise
a golden dome of stars.
Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti  
di parole  
di parole scelte sapientemente 
di fiori detti pensieri 
di rose dette presenze 
di sogni che abitino gli alberi 
di canzoni che facciano danzare le statue  
di stelle che mormorino  
all'orecchio degli amanti. 
Ho bisogno di poesia  
questa magia che brucia  
la pesantezza delle parole  
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
O mia poesia, salvami
O mia poesia, salvami,
per venire a te
scampo alle invitte braccia del demonio:
nel sogno bugiardo
agguanta la mia gonna la sua fiamma
e io vorrei morire
per i mille patimenti che m’infligge.
Nulla vale la durata di una vita
ma se mi alzo e divoro
con un urlo il mio tempo di respiro,
lo faccio solo pensando alla tua sorte,
mia dolce chiara bella creatura,
mia vita e morte,
mia trionfale e aperta poesia
che mi scagli al profondo
perché ti dia le risonanze nuove.
E se torno dal chiuso dell’inferno
torno perché tu sei la primavera:
perché dunque rifiuti me germoglio,
casto germoglio della vita tua?


Amai teneramente dei dolcissimi amanti
senza che essi sapessero mai nulla.
E su questi intessei tele di ragno
e fui preda della mia stessa materia.
In me l’anima c’era della meretrice
della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.
Molti diedero al mio modo di vivere un nome
e fui soltanto una isterica.


I tenderly loved some very sweet lovers
without them knowing anything about it.
And I wove spiderwebs from this
and I always fell prey to my own creation.
In me there was the soul of the prostitute
of the saint of the one who lusts for blood and of the hypocrite.
Many people gave a label to my way of life
and all that while I was only an hysteric.

Come polvere o vento
Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere
che l’amore ha sconfitto


As a powder or wind
If I abandon my poetry
as a powder or wind,
if I could not sing anymore,
as a powder or wind,
I would fall to the ground defeat
perhaps transfixed as the butterfly
and in search of gold dust
die over a light bulb,
if my poetry was not as a crutch
which takes on a skeleton trembling,
I would fall to the ground like a corpse
that love defeated




Inno alla donna
Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna
tutto un perdono
e così come vi abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.
Terra santa 
Ho conosciuto Gerico, 
ho avuto anch'io la mia Palestina, 
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c'era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.


Holy Land 
I have known Jericho, 
I too have had my Palestine, 
The walls of the home 
Were the walls of Jericho 
And a pool of infected water 
Has baptized us all. 
In there we were Hebrews
And the Pharisees up high 
And the Messiah was with us
Confused within the throng: 
A touched crying out to Heaven 
All of his love of God.
Oh donna
Oh donna,
il tuo violino superbo
apre angeliche voci
e un perno di metallo
anima l'usignolo.
Lui, Alberto, la mia rima,
subì questo momento
e divenni la dea
di vasta ipotenusa,
sberleffo di parole
o silloge del sole?


Oh Woman
Oh woman, 
Your superb violin 
Angelic voices opens
And a metal pivot 
Animates the nightingale. 
He, Alberto, my rhyme, 
Endured this moment 
And I became the goddess 
Of vast hypotenuse, 
Jeers of words 
Or sylloge of the sun?
Sono nata
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.


I Was Born
I was born in spring the twentyone 
Not knowing that to be born insane, 
To open the turfs
A tempest could unchain. 
And thus gentle Proserpina
Sees rain fall upon the grasses, 
Upon the large gentle grains 
And always weeps at night. 
Perhaps it is her prayer.
Superba è la notte
La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l'anima si getta all'avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti.


Superb is the Night 
The superbest thing is the night
When the last fears fall
And the soul is thrust into adventure. 
He is silent in your womb 
As if reabsorbed into the blood 
Which at last is hued of God
And you pray that he forever hushes 
Not to hear his perpetual presence 
Follow you within the walls.
O New York notturna del nostro amore
così decapitata, ogni tua luce
è stata il vagito della nostra poesia.
Tu non puoi morire quando sogni
poichè noi italiani ti abbiamo
cullato tra le nostre braccia.
Penso che l'amore sia una grande torre
una torre addormentata nel cuore della notte.
Ma questi giganti che ormai non parlano più
hanno sepolto sotto le loro macerie
anche i nostri sospiri d'amore,
"quando la sera si stendeva sopra un tavolo
come un paziente in preda alla narcosi"


Oh nocturnal New York of our love 
Thus decapitated, each night-light
Has been the cry of our poesy. 
You can not wither in your dream 
For we Italians have 
Rocked you in our arms. 
I think that love is a great tower 
A sleeping tower in the dead of night. 
But these giants who forever will be silent
Have entombed beneath their rubbles
Our sighs of love with them, 
"When the night lay upon a table 
As a patient yielding to narcosis"
Spazio 
Spazio spazio io voglio, tanto spazio 
per dolcissima muovermi ferita; 
voglio spazio per cantare crescere 
errare e saltare il fosso 
della divina sapienza. 
Spazio datemi spazio 
ch'io lanci un urlo inumano, 
quell'urlo di silenzio negli anni 
che ho toccato con mano.

Space 
Space space I want, lots of space 
To wounded gently move; 
I want space to sing grow 
Err and leap the ditch 
Of divine sapience. 
Space give me space 
That an inhuman cry I give, 
That cry of silence in the years 
On which my hand I laid.


Aiutaci a crescere con una donazione con con Paypal