Textual description of firstImageUrl

Le Odalische nell'Arte..


L'odalisca era una schiava vergine, che poteva poi divenire concubina o sposa nei serragli dell'Impero Ottomano. La maggior parte di loro era parte degli harem dei sultani turchi. La parola deriva dal turco odalık, che significa cameriera, domestica (da oda, camera).
Jean Auguste Dominique Ingres 1780-1867
Jean Auguste Dominique Ingres 1780-1867
Jean Auguste Dominique Ingres 1780-1867
Jean Auguste Dominique Ingres 1780-1867

Jean Auguste Dominique Ingres 1780-1867
Jean Auguste Dominique Ingres 1780-1867

Amedeo Momo Simonetti 1874-1922

Charles Wynee Nicholls

L'odalisca non era una concubina dell'harem, ma poteva diventarlo. Le odalische erano alla base della scala sociale dell'harem, servendo non il sultano, ma piuttosto le sue mogli e concubine, come domestiche personali. Le odalische erano solitamente schiave donate al sultano, sebbene alcune famiglie georgiane e caucasiche spingessero le figlie ad entrare nei serragli come odalische, sperando che diventassero poi concubine o mogli del sultano.
Realmente vissuto o solo sognato l’Oriente che emerge dai dipinti di questi artisti è un mondo altro, misterioso e per questo più intrigante; un mondo in cui la natura è potente e la luce avvolgente, in cui le città sono complesse e dense, di vie, di persone, di oggetti, colori e odori. Un mondo che lascia intuire piaceri proibiti e sensualità inconsuete attraverso gli sguardi seducenti delle donne velate e le morbide forme delle odalische.



Charles Wynee Nicholls

Fiume Salvatore, 1915-1997

Francesco Ballesio 1860-1923

Francois Leon Benouville 1821-1859

Henri Matisse 1869-1954

Nessun commento:

Posta un commento

Info sulla Privacy

Aiutaci a crescere con una donazione con con Paypal