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Giorgio Vasari | The Adoration of the Magi, 1566-1567






Title: The Adoration of the Magi
Artist: Giorgio Vasari🎨 (Italian Mannerist Writer and Painter, 1511-1574)
Date created: 1566-1567
Medium: Oil on panel
Dimensions: 65.00 x 48.00 cm (framed: 95.00 x 69.00 x 10.00 cm)
Current location: Scottish National Gallery

This panel is an autograph, small-scale replica of an altarpiece painted in 1566-7 for the newly elected Pope Pius V, which was destined for the pope’s burial chapel in the church of Santa Croce in his native town of Bosco Marengo in Piemonte.


A preparatory drawing for it is in the Uffizi, Florence.
Recent research has revealed that this small version was almost certainly painted for Vasari’s close friend Vincenzo Borghini, prior of the Spedale degli Innocenti (Foundling Hospital) in Florence. | © National Galleries of Scotland

Giorgio Vasari | The Adoration of the Magi, 1567 (detail) | National Galleries of Scotland

Giorgio Vasari | The Adoration of the Magi, 1567 (detail) | National Galleries of Scotland

Giorgio Vasari | The Adoration of the Magi, 1567 (detail) | National Galleries of Scotland


Questo pannello è un autografo, una replica su piccola scala di una pala d'altare dipinta nel 1566-7 per il neoeletto Papa Pio V, che era destinato alla cappella funeraria del papa nella chiesa di Santa Croce nella sua città natale di Bosco Marengo in Piemonte.
Un disegno preparatorio è negli Uffizi, Firenze.
Recenti ricerche hanno rivelato che questa versione ridotta è stata quasi certamente dipinta per lo stretto amico di Vasari, Vincenzo Borghini, precedente dello Spedale degli Innocenti (Ospedale dei Trovatelli) a Firenze. | © National Galleries of Scotland

Giorgio Vasari | Adorazione dei Magi, 1567 | Chiesa di Santa Croce, Bosco Marengo, Alessandria

L’Adorazione dei Magi (olio su tavola, cm 260 x 205) è la prima opera commissionata a Giorgio Vasari, da papa Pio V , all’inizio dell’estate del 1566, per la chiesa di Santa Croce di Bosco Marengo, nell’odierna provincia di Alessandria, terra natale del pontefice.
La genesi dell’Adorazione dei Magi è nota grazie al racconto fornito dallo stesso Vasari.
Questi venne convocato dal papa al ritorno da un viaggio nell’Italia centro-settentrionale dove si era recato per aggiornare le notizie sugli artisti, in vista della pubblicazione della seconda edizione delle Vite.
Pio V seguì da vicino l’esecuzione dell’opera ed infatti volle essere informato su come stava procedendo la sua realizzazione facendosi inviare, dal Vasari, il 12 luglio di quello stesso anno, uno schizzo, forse quello conservato al Gabinetto Stampe e Disegni degli Uffizi di Firenze.
Il disegno, non troppo dissimile da quella che sarà poi la realizzazione finale del dipinto, concepito originariamente a forma centinata, ci da anche un’idea di come doveva essere l’altare cinquecentesco, smembrato poi nel 1734 a seguito dei lavori di rinnovamento della cappella.
Attraverso monsignor Sangalletti, tesoriere pontificio, sappiamo che il progetto fu accolto in modo favorevole ma tuttavia il papa impose delle correzioni in quanto constatò l’assenza del bue e dell’asinello come anche della capanna che era stata sostituita da architetture poco consone ad una Natività.

Giorgio Vasari | Adorazione dei Magi, 1567 | Chiesa di Santa Croce, Bosco Marengo, Alessandria

Le indicazioni miravano evidentemente a fare concordare fedelmente il soggetto con il racconto evangelico, sulla base anche delle disposizioni emanate dal Concilio di Trento in tema di arte sacra.
A ciò il Vasari porrà solo in parte rimedio in quanto le architetture saranno semplificate, anche se non sostituite da una vera e propria capanna, mentre i due animali verranno aggiunti, ma quasi nascosti e a fatica visibili ad occhio nudo.
All’inizio di febbraio del 1567 il dipinto era ormai concluso e poteva essere portato dal Vasari stesso a Roma per venire sottoposto al giudizio del papa: questi, evidentemente soddisfatto del lavoro, nell’occasione incaricò il pittore aretino anche di realizzare le tavole dell’altare maggiore, sempre di Bosco Marengo, per le quali si rimanda al saggio di Mario Epifani in questo volume.
L’Adorazione dei Magi inizialmente godette di una certa fortuna tanto che ne vennero eseguite diverse copie, ricordate da Giovanni Della Valle, padre domenicano e storico del complesso di Bosco.

Giorgio Vasari | Adorazione dei Magi, 1567 | Chiesa di Santa Croce, Bosco Marengo, Alessandria

Giorgio Vasari | Adorazione dei Re Magi, 1547 | Chiesa di San Fortunato, Rimini

Giorgio Vasari | Nativity with the adoration of the shepherds, 1554 | Museo Soumaya, Mexico City


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