Pubblicato il 27/02/17 Aggiornato il

Ivan Pili, 1976 | Hyperrealist / Genre painter








Ivan Pili, concert musician, composer and visual artist, born in Cagliari, Italy.
His artistic skills emerged from the earliest age, first on the kindergarten benches and then manifested themselves in his early portraiture works at the age of 9 years.
From 1986-1990 he attended painters in Cagliari asking for his presence in their labs to try to improve the technique of the little boy.




The competitive nature of Ivan led him to follow his own path, "absorbing" the peculiarities of the artists he met but creating his own style. These were the years in which there is a strong interest in the use of light by Caravaggio* and the soft touch of Renoir* and Raffaello*.
At the age of 12, however, he started his musical adventure, leaving out the painting for more than 25 years, except for some painting to decorate the walls of his own home or friend’s homes.
In the years 1991-1994 he devoted himself to the study of musical genres popular in Europe and at the age of sixteen he begins to earn the title of International artist with his first concerts around Europe.
Particularly important for his artistic development was the meeting with the Romanian musician Gheorghe Zamfir and German Helmut Zacharias considered among the most virtuous violin teachers in decades.
In the years 1994-2000 joined several theatre groups and European musicians with whom he composed the music for Jose Alfonso’s "Era um Redondo vocabulo", "Le voyageur sans bagages" by Francis Poulenc and "Lauda somnului" by Lucian Blaga.
In 1994 he won the diatonic accordion world title with the top score 100/100.
In the last decade he took part in several performances as concert soloist in prestigious theatres such as Madrid Pradillo, the Museo Nacional de Dona Maria Lisbon, the Theatre du Balcon Avignon, the Amphitheatre in Arles, the Radio City Music Hall in New York and Cuvillies Theatre of Monaco of Bavaria.
Some of the awards* he earned in his short career include Bester Musikier-Stuttgart Award, the Gold Award* Helsingin Soittimien and Targu Secuiescmuzica premiu. Author of the album "Novas Nodas" that is the traditional Sardinian music revisited in contemporary key (Egea Distribution).
He’s also the creator and director of the International Music Project Keltaloth, with albums presented in 2015.
In 2014, after several meetings with people who strongly believed in his painting skills, he was persuaded to resume the art never forgotten. It is a very creative and flourishing period thanks to the newfound emotional charge for his first love art.
The subjects of his paintings are extremely varied: from landscapes to still lives, portraits and masks, studying more and better the style of realistic transposition, testing himself with the reproduction on canvas of various materials as metal, cloth, stone, wood and refining his technique of using shadows and light.









































Ivan Pili, musicista concertista, compositore e artista figurativo, nasce a Cagliari nel 1976.
Laureato in ingegneria edile fin da piccolo mostra le proprie doti artistiche nel disegno, distinguendosi prima nei banchi dell’asilo e poi in quelli della scuola elementare. Scopre in maniera del tutto casuale una innata propensione per la musica, nella fattispecie suonando gli strumenti della famiglia degli aerofoni a mantice, debuttando col suo primo concerto all’et di 12 anni.
Negli anni che vanno dal 1991-1994 si dedica allo studio di generi musicali popolari di tutta Europa e, all’età di 16 anni, comincia a fregiarsi dell’appellativo di artista internazionale coi suoi primi concerti in giro per l’Europa.
Particolarmente importante per la sua formazione artistica stato l’incontro con il musicista Rumeno Gheorghe Zamfir e il tedesco Helmut Zacharias, considerato uno dei pi virtuosi maestri del violino degli ultimi decenni.
Negli anni che vanno dal 1994 al 2000 impegnato con diversi gruppi teatrali e musicisti europei coi quali musicher le opere "Era um redondo vocabulo" di Jos Afonso, "Le voyageur sans bagages" di Francis Poulenc e "Lauda somnului" di Lucian Blaga.
Nel 1994 vince il titolo mondiale di fisarmonica diatonica col massimo del punteggio 100/100.
Nell’ultimo decennio diverse le esibizioni come concertista solista in prestigiosi teatri come il Pradillo di Madrid, il Nacional de Dona Maria di Lisbona, il Thtre du Balcon di Avignone, l’anfiteatro di Arles, il Radio city Music Hall di New York e il Cuvillis Theater di Monaco di Baviera.
Fra i vari riconoscimenti della sua ancor breve carriera si citano il Bester Musiker-Award Stuttgart, l’Helsingin Gold Award* Soittimien e il Trgu Secuiescmuzica premiu.
Autore dell’album "Novas Nodas", ossia la musica sarda tradizionale rivisitata in una chiave di lettura contemporanea (distribuzione Egea), l’Ideatore e direttore del progetto musicale internazionale Keltaloth, con album presentato nel 2015.
Alla fine del 2014 riprende, in maniera del tutto casuale, il percorso artistico pittorico interrotto con l’avvento della carriera musicale, collaborando nella realizzazione di un dipinto parietale in Germania, circostanza derivata, appunto, proprio da un concerto.
Da qui viene notato e immediatamente sopraggiungono delle richieste ufficiali per la realizzazione di altri "murales". La diffusione delle immagini mediante i social media portarono le prime richieste di partecipazione a delle mostre collettive.
È datata 6 febbraio 2015 la prima presentazione di un'opera in una mostra collettiva.
Il primo periodo è caratterizzato da supporti di piccole-medie dimensioni e l'utilizzo dei colori acrilici, ma Ivan Pili brucia le tappe e dopo pochissimi lavori si dedica totalmente all'utilizzo dei colori ad olio.
I suoi primi soggetti riportano al figurativo, ricordando proprie scene di vita e rivolgendosi ad un pubblico "popolano", proprio come in occasione dei suoi concerti. Nonostante qualche tentativo paesaggistico e di nature morte, sarà il figurativo la vera vocazione di Ivan Pili.
Travolto dalla scia emotiva e nonostante le sue opere richiedono delle lunghe gestazioni tipiche del realismo, la sua produzione è tale al punto che nel già mese di luglio 2015 è pronto per la sua prima mostra personale presso il palazzo sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno.
Da qui in poi è l'inizio di una nuova fase sperimentale sempre in crescendo, sia in abilità e sia in dimensioni di supporti, affinando in tempi rapidissimi tutte le tecniche che lo porteranno agli inizi del 2016 a perfezionarsi nell'iperrealismo "non fotografico", bensì andando "oltre" la fotografia.
I soggetti sempre rimanendo nell'ambito del figurativo, sono i più diversi e sempre diverse le situazioni di luce (che il Pili altera a proprio piacimento e con disarmante facilità), di essenza minimalista scenografica e di espressività. Le numerose richieste di partecipazione in eventi e le sempre crescenti opere commissionate, porteranno Ivan Pili a riconsiderare le proprie arti, tralasciando temporaneamente la musica per dedicarsi a tempo pieno alla pittura.

Premi*
  • Vincitore del premio* Marc Chagall 2016 - 28 Maggio 2016 - Contest nazionale a cura del Centro Accademico Maison d'Art, Padova;
  • Conferimento per meriti artistici, 23 Aprile 2016 - 1° Grand Prix* Des Arts Visuels 2016, Cannes;
  • 3° Classificato alla 17a Edizione 2015 del Premio Internazionale Letterario - Artistico "La Piazzetta" Salerno;
  • Il giorno 1 ottobre 2014, il Registro delle Eccellenze Italiane ha conferito alle opere di Ivan Pili il certificato di Eccellenza Italiana 2014/2015 per l’unicità della tecnica pittorica utilizzata.





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