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Henri Fantin-Latour | Still lifes






Alongside his work as a portrait painter, Ignace Henri Jean Fantin-Latour🎨 (1836-1904) produced a large number of still lifes. In the 1860s, these even played a major role in his career.
It was in fact in England, which he visited regularly, that Fantin-Latour found many enthusiasts for his paintings of flowers and fruit.
Purchases and commissions then followed, ensuring commercial success for the painter, which, until then, his other work had not provided.


Although it was the period of the Impressionists for whom, moreover, he had genuine affection, Fantin-Latour's still lifes, filled with poetry and a little old fashioned, were able to impress the public.
However, the choice of this subject was not as innocent as it might seem.
In the hierarchy of the genres laid down by the Académie des Beaux-arts in the 17th century, the still life with fruit or flowers was relegated to the lowest level.
By freeing himself from all literary, religious or historical pretexts (supposed to confer worth and nobility to the work) Fantin-Latour was taking the opposite view to these academic principles.
However for all that, it was not a radical break with tradition. Just as in his portraits, Fantin-Latour reveals his fondness for the past in his still life paintings. | © Musée d'Orsay





















Contemporaneamente alla sua attività di ritrattista, Fantin-Latour realizza un numero cospicuo di nature morte.
Negli anni sessanta del XIX secolo, quest'ultime esercitano un ruolo fondamentale nella carriera dell'artista.
È proprio in Inghilterra, paese dove Fantin-Latour abitualmente risiede, che questi trova un numero considerevole di estimatori delle sue composizioni raffiguranti fiori e frutta, il che comporta un susseguirsi di acquisti e commesse in grado di assicurare al pittore un successo commerciale che, fino a quel momento, il suo lavoro non gli ha permesso di raggiungere.


Cariche di poesia, un po' desuete, le nature morte di Fantin-Latour possono suscitare stupore nell'epoca degli impressionisti nei confronti dei quali l'artista nutre, peraltro, una vera e propria attrazione.
La scelta di un soggetto di questo tipo, tuttavia, non è poi così semplice come sembra.
Nella gerarchia dei generi stabilita dall'Accademia delle Belle-Arti nel XVII secolo, la natura morta con frutta o fiori è relegata nella posizione più bassa.
Liberandosi di ogni pretesto letterario, religioso o storico (che si presume conferisca valore e nobiltà all'opera), Fantin-Latour si contrappone ai principi accademici.
Non si tratta, tuttavia, di una rottura radicale con la tradizione. Proprio come nel ritratto, Fantin-Latour rivela, nella natura morta, il suo attaccamento al passato. | © Musée d'Orsay








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