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Lermontov, Rubinstein, Vrubel e l'amore del Demone per Tamara


"As soon as night has spread her veil
To cover the Caucasian heights;
As soon as nature neath the spell
Of magic words falls silent quite;
As soon as on the cliffs the wind
Runs rustling through the fading grass,
And the small bird that hides behind
The brittle blades flies up at last;
And, drinking in the evening dew
Beneath the vine-leaves in the gloom,
Night flowering blossoms come to bloom;
As soon as the great, golden moon
Above the mountain quietly peeps
To steal a stealthy glance at you;
I shall come flying to watch your sleep
And on your silken lashes lay
Enchanted dreams of golden day...."

I tre grandi della Arte Russa si trovarono insieme per raccontare dell’amore del Demone per la bellissima Tamara:

- Lermontov in versi;
- Rubinstein in note musicali;
- Vrubel in dipinti.

"Il Demone" /Демон di Michail Lermontov è uno dei capolavori della Letteratura Russa, oltre che della Letteratura Romantica Europea.
Mikhail Lermontov - SelfportraitMichail Jurevic Lermontov [Михаил Лермонтов] 1814-1841 è una delle personalità letterarie più importanti del Romanticismo russo. Poeta, scrittore e drammaturgo fu contemporaneo di Aleksandr Sergeevič Puškin (1799-1837) e come lui morì i duello, a soli 27 anni. Autore oltre a “Il Demone” di “Un eroe del nostro tempo”, il suo capolavoro in prosa che uscì nel 1840 un anno prima della sua morte.
Il poema fu iniziato nel 1829 da un Lermontov sedicenne e concluso nel 1841. Lermontov scrisse ben otto redazioni del poema.
Basandosi sul mito dell'amore tra Angeli Caduti e donne umane, Lermontov ha immaginato che il Demone, l'Angelo Caduto più bello, si innamorasse di una principessa georgiana, Tamara.
Il poema non venne pubblicato finché egli fu in vita, ma girava in copie manoscritte. Il poeta iniziò l’opera sotto l’influsso del "Caino" 1821 di Byron e "The loves of Angels" (1823) di Thomas Moore e vi lavorò praticamente tutta la vita.
L’influsso del Demone di Lermontov fu enorme anche in molti poeti russi del ventesimo secolo, quali K. Balmont, A. Blok, V. Majakovskij, B. Pasternak e M. Gorkij i quali non rimasero immuni allo straordinario fascino del Demone di Lermontov.
Il Demone lermontoviano è “signore della conoscenza e della libertà, nemico dei cieli e male della natura”. “L’esiliato del Paradiso” è condannato a peregrinazioni eterne, compie indifferentemente il male, disprezzando e odiando il mondo, nostalgico della primitiva beatitudine nella “dimora della luce”.


Il deserto della sua anima muta” è trasfigurato dall’incontro con Tamara che danza: il Demone si apre al bene, all’amore ed alla bellezza.
Il Demone fa morire il fidanzato della fanciulla e penetra nel monastero dove lei si è ritirata, attrae Tamara con la bellezza e l’infinità del cosmo e con la promessa di potere sul mondo.
L’amore potrebbe restituirlo al bene e al cielo, ma Tamara muore e le speranze del Demone non si avverano. E l’essenza vera del poema lermontoviano sta proprio nella sconfitta del Demone, il quale aveva inteso di raggiungere l’armonia attraverso il delitto e l’egoismo usando l’amore per Tamara, ma lei sinonimo di purezza viene salvata.


Il compositore russo Anton Rubinstein compose nel 1875 la sua opera lirica basata sul poema di Lermontov. L’opera in tre atti e cinque quadri, libretto di Pavel A. Vieskovàty. La prima è stata rappresentata a San Pietroburgo, Teatro Mariìnskij nel 1875.
Anton Grigorevic Rubinstien [Антон Рубинштейн] 1829-1894, pianista e compositore Russo, a lui si deve la fondazione del conservatorio nel 1862 a Pietroburgo, che lui stesso diresse, a più riprese, per diversi anni. Celebrato come uno dei massimi virtuosi per la tecnica eccezionale, la sua copiosa produzione, per lo più di carattere brillante, è oggi in gran parte dimenticata ad eccezione dell’opera "Il Demone" 1875 rappresentata ancora in Russia, ad essa appartengono sei sinfonie, cinque concerti per pianoforte ed orchestra, dieci quartetti e altra musica sinfonica e da camera.





Anche il pittore Russo Mikhail Vrubel subì una sorta di infatuazione e turbamento dal Demone di Lermontov fin dal periodo in cui si trovava a Kiev 1884, egli amava talmente tanto il poema che lo conosceva a memoria. Vrubel dipinse tre quadri di Demone ed anche molti abbozzi.
Alla fine dell’Ottocento, esattamente nel 1890-1891, Vrubel realizzò, su commissione, le illustrazioni del poema di Lermontov insieme alle illustrazioni di altre poesie del poeta. Oltre a lui, furono chiamati a partecipare all’illustrazione dell’opera in tre volumi i migliori pittori contemporanei: Iljia Repin, Vasilij Surikov, Vasilij Polenov e molti altri.


Michail Aleksandrovič Vrubel [Михаи́л Алекса́ндрович Вру́бель] 1856-1910, fu massimo esponente dell’Art Noveau e del Simbolismo russo, eccelse oltre che nella pittura, anche nelle arti applicate come la ceramica, la maiolica e la scultura in vetro.







Non appena la notte col mantello
le cime del Caucaso coprirà,
ed il mondo con magica parola
come fosse incantato tacerà,
e non appena il vento sulle rocce
farà fremere l'erba appassita
e l'uccellino nell'erba nascosto
volerà via contento nel buio,
e sotto il tralcio della vite il fiore
notturno fiorirà avidamente
bevendo la celeste sua rugiada;
e non appena la dorata luna
dalla montagna piano s'alzerà
e guarderà furtiva il tuo bel volto,
Io volerò da te e sarò tuo ospite
fino al sorgere della chiara aurora
e manderò alle tue ciglia di seta
sogni dorati..."





"Лишь только ночь своим покровом
Верхи Кавказа осенит,
Лишь только мир, волшебным словом
Завороженный, замолчит;
Лишь только ветер над скалою
Увядшей шевельнет травою,
И птичка, спрятанная в ней,
Порхнет во мраке веселей;
И под лозою виноградной,
Росу небес глотая жадно,
Цветок распустится ночной;
Лишь только месяц золотой
Из-за горы тихонько встанет
И на тебя украдкой взглянет,-
К тебе я стану прилетать;
Гостить я буду до денницы
И на шелковые ресницы
Сны золотые навевать..."