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Saint Cecilia: Patroness of Musicians

In the fourth century a Greek religious romance on the Loves of Cecilia and Valerian was written in glorification of virginal life with the purpose of taking the place of then-popular sensual romances.
Consequently, until better evidence is produced, we must conclude that St. Cecilia was not known or venerated in Rome until about the time when Pope Gelasius (496) introduced her name into his Sacramentary.
It is said that there was a church dedicated to St. Cecilia in Rome in the fifth century, in which Pope Symmachus held a council in 500.
The story of St. Cecilia is not without beauty or merit. She is said to have been quite close to God and prayed often:
"In the city of Rome there was a virgin named Cecilia, who came from an extremely rich family and was given in marriage to a youth named Valerian. She wore sackcloth next to her skin, fasted, and invoked the saints, angels, and virgins, beseeching them to guard her virginity".
During her wedding ceremony she was said to have sung in her heart to God and before the consummation of her nuptials, she told her husband she had taken a vow of virginity and had an angel protecting her. Valerian asked to see the angel as proof, and Cecilia told him he would have eyes to see once he traveled to the third milestone on the Via Appia (Appian Way) and was baptized by Pope Urbanus.

Orazio Gentileschi🎨 | Saint Cecilia with an Angel


Anton Raphael Mengs🎨 (1728-1779) Saint Cecilia (1760-1761)

Following his baptism, Valerian returned to his wife and found an angel at her side. The angel then crowned Cecilia with a chaplet of rose and lily and when Valerian's brother, Tibertius, heard of the angel and his brother's baptism, he also was baptized and together the brothers dedicated their lives to burying the saints who were murdered each day by the prefect of the city, Turcius Almachius.
Both brothers were eventually arrested and brought before the prefect where they were executed after they refused to offer a sacrifice to the gods.
As her husband and brother-in-law buried the dead, St. Cecilia spent her time preaching and in her lifetime was able to convert over four hundred people, most of whom were baptized by Pope Urban.
Cecilia was later arrested and condemned to be suffocated in the baths. She was shut in for one night and one day, as fires were heaped up and stoked to a terrifying heat - but Cecilia did not even sweat.

Jacques Blanchard (French Baroque Era painter, 1600-1638) Saint Cecilia

When Almachius heard this, he sent an executioner to cut off her head in the baths.


The executioner struck her three times but was unable to decapitate her so he left her bleeding and she lived for three days. Crowds came to her and collected her blood while she preached to them or prayed. On the third day she died and was buried by Pope Urban and his deacons.

Giovanni Francesco Romanelli (1610-1662) Saint Cecilia

St. Cecilia is regarded as the patroness of music, because she heard heavenly music in her heart when she was married, and is represented in art with an organ or organ-pipes in her hand
Officials exhumed her body in 1599 and found her to be incorrupt, the first of all incurrupt saints. She was draped in a silk veil and wore a gold embroidered dress. Officials only looked through the veil in an act of holy reverence and made no further examinations. They also reported a "mysterious and delightful flower-like odor which proceeded from the coffin."
St. Cecilia's remains were transferred to Cecilia's titular church in Trastevere and placed under the high altar.


In 1599 Cardinal Paolo Emilio Sfondrati, nephew of Pope Gregory XIV, rebuilt the church of St. Cecilia. | © Catholic Online

Carlo Dolci🎨 (1616-1686) Saint Cecilia
Giambattista Tiepolo🎨 | Saint Cecilia (1750-1760) | Museu Nacional d'Art de Catalunya
Michiel Coxcie (Flemish painter, 1499-1592) | Santa Cecilia, 1569
Onorio Marinari🎨 | Saint Cecilia (detail)
Onorio Marinari🎨 | Saint Cecilia
Orazio Gentileschi🎨 (1563-1639) Saint Cecilia
Antonio Franchi (1638-1709) | Personification of Music - Saint Cecilia
Bernardo Cavallino (1622-1654) Saint Cecilia, 1645
Bernardo Strozzi🎨 | Saint Cecilia (detail)
Bernardo Strozzi🎨 | Saint Cecilia
Giuseppe Puglia (1600-1636) Saint Cecilia, 1630
Guercino🎨 | Santa Cecilia, 1658
Guido Reni🎨 | Incoronazione di Saint Cecilia e  S. Valeriano, 1600 | Basilica di St Cecilia in Trastevere
Guido Reni🎨 | Saint Cecilia, 1606 (detail)
Guido Reni🎨 | Saint Cecilia, 1606
Guido Reni🎨 | Saint Cecilia, 1610
John William Waterhouse🎨 (1849-1917) Saint Cecilia, 1895
Matthias Stomer (1600 - after 1652) | Saint Cecilia and the Angel
Nicolas Poussin🎨 (1594-1665) Saint Cecilia, 1600
Peter Paul Rubens🎨 | Saint Cecilia, 1639-1640 | Gemaldegalerie Berlino
Raphael Sanzio🎨 (1483-1520) | The Ecstasy of St. Cecilia | Bologna, Pinacoteca Nazionale
Richard Westall (1765-1836) Lady Hamilton as Saint Cecilia |  National Maritime Museum
Sebastiano Conca (Gaeta, 1680 - Napoli, 1764) Saint Cecilia Seated at an Organ with Putti and an angel
Simon Vouet🎨 | Saint Cecilia, 1626
Stefano Maderno🎨 | Death of Saint Cecilia

Santa Cecilia (Roma, II secolo - Roma, III secolo) è stata una nobile romana convertita al cristianesimo, vergine martire cristiana. Il suo culto è molto popolare poiché Cecilia è la patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti.
Viene ricordata il 22 novembre da cattolici e ortodossi. Esclusa la Vergine Maria, è una delle sole sette sante ad essere ricordate per nome nel Canone della Messa.
La Chiesa più importante a lei consacrata è la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, risalente alla prima cristianità, si presume sopra la dimora in cui visse.
In suo onore, prese avvio a fine del secolo XIX uno storico movimento di riforma della musica sacra, detto Cecilianismo.
Biografia
Cecilia, nata da una nobile famiglia a Roma, sposò il nobile Valeriano. Si narra che il giorno delle nozze nella casa di Cecilia risuonassero organi e lieti canti ai quali la vergine, accompagnandosi, cantava nel suo cuore:
“conserva o Signore immacolati il mio cuore e il mio corpo, affinché non resti confusa”.
Da questo particolare è stato tratto il vanto di protettrice dei musicanti. Confidato allo sposo il suo voto, egli si convertì al Cattolicesimo e nella prima notte di nozze ricevette il Battesimo per mano del Pontefice Urbano I.
Tornato nella propria casa, Valeriano vide Cecilia prostrata nella preghiera con un giovane: era l'Angelo che da sempre vegliava su di lei. Insospettito, chiese una prova dell'effettiva natura angelica di quel giovinetto: questi, allora, fece apparire due corone di fiori e le pose sul capo dei due sposi. Ormai credente convinto, Valeriano pregò che anche il fratello Tiburzio ricevesse la stessa grazia e così fu.
Il giudice Almachio aveva proibito, tra le altre cose, di seppellire i cadaveri dei Cristiani, ma i due fratelli convertiti alla fede si dedicavano alla sepoltura di tutti i poveri corpi che incontravano lungo la loro strada. Vennero così arrestati e dopo aver redento l'ufficiale Massimo che aveva il compito di condurli in carcere, sopportarono atroci torture piuttosto che rinnegare Dio e vennero poi decapitati.
Cecilia pregò sulla tomba del marito, del cognato e di Massimo (tutti e tre Santi venerati il 14 aprile), anch'egli ucciso perché divenuto cristiano, ma poco dopo venne chiamata davanti al giudice Almachio che ne ordinò la morte per soffocamento nel bagno di casa sua, ma si narra che "la Santa invece di morire cantava lodi al Signore".
Convertita la pena per asfissia in morte per decapitazione, il carnefice vibrò i tre colpi legali (era il "contratto" dei boia per ogni uccisione) e, non ancora sopraggiunta la morte, la lasciò nel suo sangue. Fu Papa Urbano I, sua guida spirituale, a renderle la degna sepoltura nelle catacombe di San Callisto.
La Legenda Aurea narra che Papa Urbano I, che aveva convertito il marito di lei Valeriano ed era stato testimone del martirio,
«seppellì il corpo di Cecilia tra quelli dei vescovi e consacrò la sua casa trasformandola in una chiesa, così come gli aveva chiesto».
Stefano Maderno🎨 | Death of Saint Cecilia (detail)
Stefano Maderno🎨 | Death of Saint Cecilia (detail
Culto
Nell'821 le sue spoglie furono traslate da papa Pasquale I nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.
Nel 1599, durante i restauri della basilica, ordinati dal cardinale Paolo Emilio Sfondrati in occasione dell'imminente Giubileo del 1600, venne ritrovato un sarcofago con il corpo di Cecilia in ottimo stato di conservazione.
Il cardinale allora commissionò a Stefano Maderno (1566-1636) una statua che riproducesse quanto più fedelmente l'aspetto e la posizione del corpo di Cecilia così com'era stato ritrovato (la testa girata per la decapitazione, tre dita della mano destra a indicare la Trinità, un dito della sinistra a indicare Dio); questa è la statua che oggi si trova sotto l'altare centrale della chiesa.

Stefano Maderno🎨 | Death of Saint Cecilia (detail)
Bernardo Cavallino (Naples, 1616-1656) Saint Cecilia | Christie's
Patrona della musica
È quanto mai incerto il motivo per cui Cecilia sarebbe diventata patrona della musica.
In realtà, un esplicito collegamento tra Cecilia e la musica è documentato soltanto a partire dal tardo Medioevo.
La spiegazione più plausibile sembra quella di un'errata interpretazione dell'antifona di introito della messa nella festa della Santa (e non di un brano della Passio come talvolta si afferma).
Il testo di tale canto in latino sarebbe: Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar ("Mentre suonavano gli strumenti musicali (?), la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa").
Per dare un senso al testo, tradizionalmente lo si riferiva al banchetto di nozze di Cecilia: mentre gli strumenti musicali (profani) suonavano, Cecilia cantava a Dio interiormente.
Da qui il passo ad un'interpretazione ancora più travisata era facile: Cecilia cantava a Dio... con l'accompagnamento dell'organo. Si cominciò così, a partire dal XV secolo (nell'ambito del Gotico cortese) a raffigurare la santa con un piccolo organo portativo a fianco.
In realtà i codici più antichi non riportano questa lezione dell'antifona (e neanche quella che inizierebbe con Canentibus, sinonimo di Cantantibus), bensì Candentibus organis, Caecilia virgo....
Gli "organi", quindi, non sarebbero affatto strumenti musicali, ma gli strumenti di tortura, e l'antifona descriverebbe Cecilia che "tra gli strumenti di tortura incandescenti, cantava a Dio nel suo cuore". L'antifona non si riferirebbe dunque al banchetto di nozze, bensì al momento del martirio.
Dedicato alla santa, nel XIX secolo sorse il cosiddetto Movimento Ceciliano, diffuso in Italia, Francia e Germania. Vi aderirono musicisti, liturgisti e altri studiosi, che intendevano restituire dignità alla musica liturgica sottraendola all'influsso del melodramma e della musica popolare. Sotto il nome di Santa Cecilia sorsero così scuole, associazioni e periodici.
Nell'arte, nella letteratura e nella musica
Cecilia, in quanto patrona della musica e musicista lei stessa, ha ispirato più di un capolavoro artistico, tra cui:
  • l'Estasi di Santa Cecilia di Raffaello, oggi a Bologna (una copia della quale, realizzata da Guido Reni, si trova nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma).
  • La Santa Cecilia di Rubens (a Berlino);
  • La Santa Cecilia del Domenichino (a Parigi);
  • La Santa Cecilia di Artemisia Gentileschi;
  • La Santa Cecilia di Nicolas Poussin.
In letteratura, Cecilia è stata celebrata specialmente nei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, nel racconto Santa Cecilia o la potenza della musica di Heinrich von Kleist, in un'ode di John Dryden poi messa in musica da Haendel nel 1736, e più tardi da Hubert Parry (1889).
Altre opere musicali dedicate a Cecilia includono l'Inno a santa Cecilia di Benjamin Britten, un Inno per santa Cecilia di Herbert Howells, la nota Missa Sanctae Ceciliae di Joseph Haydn, una messa di Alessandro Scarlatti, la Messe Solennelle de Sainte Cécile di Charles Gounod, Hail, bright Cecilia! di Henry Purcell e l'Azione sacra in tre episodi e quattro quadri di Licinio Refice (su libretto di Emidio Mucci), Cecilia (1934), Cantata a Santa Cecilia (1998) di Frederik Magle, e Cecilia, vergine romana cantata di Arvo Pärt. | © Wikipedia

Guercino🎨 (1591-1666) Saint Cecilia, 1649
Antiveduto Gramatica (1571-1626) Santa Cecilia, 1611 | Madrid Museo Nacional del Prado
Artemisia Gentileschi🎨 | Autoritratto come Santa Cecilia, 1620
Artemisia Gentileschi🎨 | St Cecilia, 1616 | Rome Galleria Spada
Massimo Stanzione (1585-1656) Santa Cecilia
Orazio Gentileschi🎨 | Young Woman with a Violin - Saint Cecilia


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