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Tomek Setowski, 1961 | Magic Realism painter

Polish painter🎨 Tomek Sętowski was born in Czestochowa, where he is still residing and where his main gallery called Museum of imagination is located.
Extraordinary sensitivity that characterized him as a little boy could be seen as soon as he was only three years old when his first painting was created.
Had been developing his painting techniques for years, taking giant steps from local galleries to the top-rank exhibitions salons, and, at the Faculty of Fine Arts at the Częstochowa Pedagogical University he gained knowledge of the history of art. The learning process took many years.. Our hero was engaged in a brave fight with the professors of the local university and, eventually, he swallowed his pride and collected his master’s diploma.
In 1995 his paintings were included in a road show exhibition called "Polish Surrealists" which presented the best artists taking their ideas from this surrealism trend.
Thanks to this event, Tomek Sętowski was acclaimed one of the most original and gifted painters, who managed to create his own unique and recognizable style.
His art aroused interest of the best Polish galleries, as well as foreign international art experts - exhibitions in France, Germany and Switzerland were very successful.








"Journeys into the land of fantasy are a search of treasures which I would like to share. Mind is a characteristic factory of dreams opened for the time of creation. Making up monumental compositions is an attempt to exist in the world of imagination, away from the daily life.
The choice I have made in my life seems appropriate to me – painting comes easy to me, but it is difficult for me to part with a painting.
Artistic journeys which I have made in my life have been caused by my passion for painting. Apart from the fact that I paint I am also interested in art in a broad sense. These interests have led me to the track of my own style which I am slowly becoming a slave of ...
Creating my recent works I have had so much time as to become accustomed to the thought that these paintings will be lost for the time of exhibitions and, ultimately, they will become parts of different collections.
But such is a painting’s lot, to travel and change its owners
" - Tomasz Sętowski.





























































Nato il 14 giugno 1961 a Częstochowa, Polonia, Tomek Sętowski incontrò la pittura quando aveva solo 3 anni e la passione lo portò a frequentare con profitto l’Accademia delle Belle Arti della sua città natale.
Espose per la prima volta nel 1988, alla Galleria Der Sparkasse di Iserlohn, Germania ed immediatamente dopo fecero seguito mostre in Francia, Svezia, Svizzera, Polonia ed il favore della critica, così come l’interesse di numerose gallerie, sia in patria che all’estero, arriva nel 1995, grazie a una collettiva organizzata in strada, denominata Surrealisti Polacchi.
Il definitivo successo sarebbe arrivato appena 3 anni dopo, quando la prestigiosa Stricoff Fine Art Gallery di New York, in cerca di nuovi volti che potessero offrire interpretazioni originali, fra decine di talenti selezionati, decise di puntare su Sętowski.
Da allora i suoi dipinti sono stati ospitati in gallerie a Las Vegas, Parigi, nel 2006 a Dubai ed è stato uno dei primi artisti occidentali ad esporre negli Emirati Arabi, esponendo con continuità fino al 2008.
La sua opera conta ormai centinaia di tele, alcune delle quali in mostra permanente alle newyorkesi Stricoff Fine Art Gallery dove tutto ebbe inizio e CFM Gallery, vicine a quelle di maestri come Leonor Fini, Michael Parkes, Salvador Dalí al quale è stato più volte accostato, ma che sebbene lo spagnolo, insieme a Hieronymus Bosch ed Esher, abbiano rappresentato una fonte d’ispirazione soprattutto durante gli anni accademici, pittori che l’artista sente che abbiano svolto un ruolo maggiormente significativo, sono Picasso, Van Gogh e soprattutto Caravaggio.
Intricate composizioni dove case, torri, castelli diventano morbido abito di giganteschi ed estatici personaggi, donne e uomini dai tratti delicati, gentili nelle movenze.
Talvolta sinuosi giganti che sovrastano i paesaggi ed altre dove loro stessi si fanno struttura all’interno della sognante cornice dell’irrazionale. Dipinti che per stessa ammissione dell’autore, sono la sua percezione del mondo.
Oggi Tomek Sętowski vive e lavora dividendosi fra Sopot e Częstochowa, città dove nel 2000 ha aperto il Museo dell’Immaginazione, un luogo a metà fra studio e atelier, dove è possibile ammirare pitture, istallazioni, sculture, monili, entrando quindi in contatto con la visione artistica nella sua totalità.
A volte un dipinto può richiedere due anni, spesso lavoro su più dipinti nello stesso momento, per cui quando mi annoio di uno, ho bisogno di spostarmi su un altro, lavoro su una tela finché ne avverto il bisogno, la motivazione, finché sento che cè qualcosa di mancante, dipingo fintanto provo di poter contribuire artisticamente.








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