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Jean-Baptiste Greuze (1725-1805) | Genre Rococo Era painter



Jean-Baptiste Greuze was a French painter🎨 of portraits, genre scenes🎨 and history painting.
Greuze studied first at Lyon and afterward at the Royal Academy in Paris.
He first exhibited at the Salon of 1755 and won an immediate success with his moralizing genre painting of Father Reading the Bible to His Children (1755).


Although Greuze’s attention at this time was fixed on a less-pretentious type of genre painting in which the influence of 17th-century Dutch masters is apparent, the favourable attention he received turned his head and established the lines of his future career.
In 1755 Greuze left for Italy but remained impervious to the influence of Italian painting.
In 1759 he became acquainted with Denis Diderot, who encouraged his inclination toward melodramatic genre, and throughout the 1760s Greuze reached new heights of popular acclaim with such works as The Village Betrothal (1761) and The Father’s Curse and The Prodigal Son (both c. 1765).


Greuze submitted to the Salon in 1769 a large, rather dreary historical painting, Septimius Severus Reproaching Caracalla, which he hoped would gain him admission to the academy as a history painter.
But the academy would admit him to membership only as a genre painter, and so the resentful artist exhibited his works to the public only in his own studio for the next 30 years. In addition to moralizing genre, he painted young girls in poses of feigned innocence and calculated disarray.



Throughout the 1770s Greuze was kept busy painting moralizing pictures, but by the 1780s his work had gone out of fashion and his income was precarious.
By 1785 his once-considerable talent was exhausted.
The reaction against his sentimental genre paintings resulted in critical neglect of his drawings and portraits, in which Greuze’s superb technical gifts are displayed with great integrity. | © Encyclopædia Britannica, Inc.


























Jean-Baptiste Greuze (Tournus, 21 agosto 1725 - Parigi, 4 marzo 1805) è stato un pittore e disegnatore Francese🎨.
Greuze fu, come Antoine Watteau, figlio di un conciatetti. Dopo essere stato allievo del pittore Charles Grandon a Lione, si trasferì nel 1750 a Parigi, dove fu allievo di Charles-Joseph Natoire all'Académie royale de peinture et de sculpture (che confluirà nel 1816 nell'Académie des beaux-arts).
Nel 1755, il suo Padre di famiglia che spiega la Bibbia ai figli riscosse grande successo. La sua popolarità crebbe con altre tele a forti tinte sentimentali e melodrammatiche, così consone al gusto del tempo che Diderot lo elogiò per la moralità dei suoi soggetti.
Regolarmente presente alle mostre, la sua fama superò la frontiera arrivando fino in Russia, dove l'imperatrice Caterina II acquistò La pietà filiale/Il paralitico, uno dei suoi quadri più famosi attualmente al Museo dell'Ermitage, e considerato come il seguito del suo capolavoro L'accordée de village (Il fidanzamento paesano) visibile al Louvre.
Si cimentò anche in temi allegorici (L'offrande à l'amour, 1769), mitologici e religiosi, ma senza convincere. Per accedere all'Académie, Greuze presentò nel 1769 la grande tela Settimio Severo rimprovera a Caracalla di avere attentato alla sua vita.


Fu accolto, tuttavia non come pittore storico "alla Poussin", ma come pittore di genere. Questo fu per lui un gran dispiacere, e da allora in poi smise di esporre nei Salon pubblici, allestendone uno privato nel suo studio, che divenne di gran moda e molto ben frequentato: vi passarono tra gli altri Gustavo III di Svezia nel 1771 e, nel 1777, Benjamin Franklin e anche il fratello della regina, l'imperatore Giuseppe II.
Dopo la Rivoluzione l'opera di Greuze passò completamente di moda, ed egli dovette vivere di lezioni.
Nel 1792 incontrò Napoleone Bonaparte, non si sa in quali circostanze, ma verosimilmente in concomitanza con la presa delle Tuileries, e disegnò quello che divenne poi il primo ritratto conosciuto del futuro imperatore.
Il pittore conservò il disegno nella sua stanza, come proprietà personale, fino alla morte, e lo stesso fece sua figlia.
Nel 1803 gli fu commissionato un ultimo grande ritratto di Napoleone in tenuta da Primo console (ancor oggi al Museo del Castello di Versailles), che fu realizzato in gran parte dal suo atelier (e da sua figlia) riprendendo il viso dal ritratto giovanile. Ciò non gli impedì comunque di morire in povertà appena due anni dopo, nel 1805.
Massone, fu membro della Loggia parigina "Les Neufs Soeurs", del Grande Oriente di Francia.
Molti suoi lavori sono conservati al Museo del Louvre, alla Wallace Collection, al Museo Fabre, al Museo Condé e al Museo di Tournus, sua città natale. | © Wikipedia






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