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Diana Scultori (1547-1612) Mannerist painter




Diana Scultori, Diana Montovano, or Diana Ghisi was an Italian engraver from Mantua, Italy.
She is one of the earliest known women printmakers.
She was one of four children of the sculptor and engraver Giovanni Battista Ghisi. Diana learned the art of engraving from her father and the artist Giulio Romano.
She received her first public recognition as an engraver in Giorgio Vasari’s second edition of his Vites (1568).


In 1565 she met her first husband, architect Francesco da Volterra (Capriani).
The pair moved to Rome by 1575. Once in Rome, Diana used her knowledge of business within the art world to progress her husband’s career.
Soon after moving to Rome, on June 5, 1575, Diana received a Papal Privilege to make and market her own work. She used the importance of signature and dedication to her advantage.
Three years later (1578) she gave birth to her son Giovanni Battista Capriani.
Both Diana symbolically and Francesco actively became members of the Confraternity of San Giuseppe during their artistic careers.
The last known print by Diana dates 1588.
It is unlikely that she created new prints past this time due to the strong emphasis she put on signing and dating her work throughout her career. She married another architect named Giulio Pelosi after Francesco da Volterra's death in 1594.
Diana later died in 1612. | © Wikipedia





Diana Scultori Ghisi (Mantova, 1547 – Roma, 5 aprile 1612) è stata un'artista Italiana manierista, attiva tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII secolo.

Famiglia

Diana Scultori (o Diana Mantovana o Diana Mantuana) era una delle tre figlie di Giovan Battista Mantovano (incisore alla corte dei Gonzaga di Mantova), che le diede lezioni di pittura e incisione.
Non solo era conosciuta per le sue bellissime stampe, ma è stata registrata anche come la prima donna a vendere i propri lavori con il proprio nome; anche suo fratello Adamo era incisore.
Il suo nome di famiglia è spesso erroneamente dato in vecchie fonti come "Ghisi". A causa della stretta associazione della sua famiglia con l'incisore mantovano Giorgio Ghisi, il pittore Teodoro Chigi era ritenuto erroneamente suo fratello; anche di Giorgio Ghisi, che a volte aveva utilizzato il nome "Mantovano", si disse che fosse suo fratello.
Diana è nota per aver cambiato più volte la firma in momenti diversi della sua vita. Nella maggior parte delle sue opere ha firmato sotto il nome di Diana o Diana Mantuana Mantovana. Non è noto alcun lavoro firmato con il nome di Scultori.
È stato detto che era molto affascinante e molto alta. Al di fuori dei propri affari si è sempre presa cura della sua famiglia; sua madre vedova e la sorella nubile si trasferirono con lei e suo marito.


Biografia

Nel 1575 sposò Francesco da Volterra (noto anche come Francesco Capriani), un aspirante architetto e la coppia si trasferì a Roma per dare una spinta alla loro carriera. A Roma Diana inoltre acquisì una reputazione come una tenace donna d'affari.
Nel 1576 mostrò alla corte papale alcune tavole incise chiedendo e ottenendo il permesso di vendere il suo lavoro con il proprio nome (Diana Mantuana o Diana Mantovana). Aiutò anche il marito nella sua carriera di architetto ottenendo sempre da lui grandi commesse.
Diana è nota per avere avuto una buona reputazione, per la sua competenza ed esperienza.
Durante il 1500 gli artisti hanno avuto la loro libertà limitata a causa di rigide regole imposte dalla chiesa. Se la Chiesa considera il lavoro come un dissidente, l'artista potrebbe essere esposto alla scomunica, multe o addirittura il sequestro della sua proprietà.


Tutte le immagini e i testi furono controllati ed elencati per proteggere la proprietà creativa di origine ed erano soggetti al controllo pubblico critico.
Soggetta a queste regole, Diana si è guadagnata la fama di artista di talento e coinvolgente. Altri artisti popolari come Lavinia Fontana si sono ispirati dalle sue incisioni.
Diana prese il lavoro di altri artisti come modello, ma l'ispirazione - per la maggior parte dei disegni per le sue stampe - è venuta o da suo marito o da un familiare.
Diana è stata una delle poche artiste che Vasari citò nell'edizione di Vite nel 1568.
Si è constatato che Diana ha prodotto 62 opere durante la sua vita e ha adottato con successo diversi stili per tutta la vita.
Una delle sue incisioni più famose è una voluta ionica elegantemente decorata con una serie di foglie d'acanto e fiori. Le sue opere si distinguono da quelli del suo tempo e si differenziano dalla maggior parte altre opere popolari del tempo.
La sua ultima opera, intitolata tomba presso Nogari fu stampata nel 1588. Dopo la morte di Francesco da Volterra, Diana si risposò con Giulio Pelosi, un altro architetto. Rimase a Roma fino alla sua morte, il 5 aprile 1612. | © Wikipedia