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Edita Broglio | Magic Realism painter

Edita Broglio (1886-1977) was a Latvian artist known for her paintings in the genre of Magic Realism.
She was born Edita Walterowna von Zur Muehlen in the town of Smiltene, northeast of Riga.
From 1908 to 1910 she studied at the Konigsberg Art Academy in East Prussia and in Paris since 1910.
In 1912 she settled permanently in Rome, coming into contact with Olga Resnevic Signorelli who introduced her to her living room, frequented by Melli, Spadini, Ferrazzi, Ivan Mestrovic.



In 1913 Edita made his debut at the I Mostra della Secessione, with two works inspired by Gide's Nourritures terrestres. In 1917 she met Mario Broglio, at the very moment of the preparation of the magazine "Valori Plastici" (she married him in 1927). Edita had a very important role in the magazine and even more in the editorial activity. With the group of "Valori Plastici" he exhibited at the spring Fiorentina (1922), presented by Savinio. She died in Rome in 1977.





















Edita Broglio, nata Edita Walterowna von Zur Muehlen (Smiltene, 26 novembre 1886 - Roma, 19 gennaio 1977), è stata una pittrice Lettone appartenente al movimento del Realismo Magico, di cui fu una delle personalità chiave in Italia.
Edita Walterowna von Zur Muehlen nacque nel villaggio di Smiltene a nord-est di Riga da una nobile famiglia baltica.

Dal 1908 al 1910 studiò all'Accademia d'Arte di Königsberg nella Prussia orientale.
In seguito frequentò lo studio di Ol'ga Resnevič Signorelli, che la presentò a Melli, Spadini, Ferrazzi ed altri importanti pittori della Scuola Romana.
Edita Broglio lasciò la natia Lettonia qualche anno dopo la Domenica di Sangue del 1905, che aveva reso l'Impero russo pericoloso per tutti coloro le cui famiglie avevano beneficiato dei favori degli zar.


La giovane artista si trasferì a Roma, ove fondò il movimento del Ritorno all'ordine e la rivista di critica d'arte Valori Plastici, pubblicazione influente, pubblicata in italiano ed in francese, che lanciò il dibattito che oppose gli avanguardisti ai principi figurativi tradizionali.
Ella ricevette allora finanziamenti dalla Banca d'Italia e collaborò con suo marito Mario e altri artisti, fra cui Carrà e De Chirico.

Negli anni 1930, espose i suoi primi quadri ispirati dall'avanguardia russa.
Dopo la Seconda guerra mondiale, l'artista ebbe delle occasioni più regolari per presentare le sue opere, che furono esposte fra l'altro alla Galleria Gian Ferrari di Milano nel 1953, alla Galleria Obelisco di Roma nel 1956 ed alla Galleria Il Vantaggio di Roma nel 1957.


I suoi quadri sono presenti anche alla retrospettiva della Scuola romana della Quadriennale del 1959, nonché alla mostra fiorentina di Ragghianti del 1966.
Uno dei suoi quadri più celebri è il Progetto per «Le Villeggianti» venduto nel 2019 da Bertolami a Roma.
Nel 1948, dopo la morte del marito Mario, Edita si trasferì in Toscana a San Michele Moriano, ove condusse una vita ritirata, dedicandosi principalmente alla sua fattoria.

Ciò nonostante, rimase in contatto con gli amici e colleghi di Roma per mantenere in vita la rivista Valori Plastici: per tutta la vita Edita Broglio lottò perché Valori Plastici non fosse considerata una rivista reazionaria.
A partire dal 1974, nonostante l'età avanzata, Edita Broglio mise in ordine gli archivi di Valori Plastici.
Per questo compito, si faceva aiutare dal giovane poeta, Giorgio de Canino.


Diede anche inizio alle pratiche per creare una fondazione in memoria di suo marito, ma il progetto della fondazione fallì in seguito a un furto nel suo appartamento, che la privò dei dipinti con i quali avrebbe voluto finanziare il progetto.

Morì a Roma nel 1977. Tutti i suoi quadri ed i suoi disegni furono venduti all'asta, il cui incasso fu destinato alla fondazione Brera di Milano.
Nel 1991, la Cassa di Risparmio di Macerata e la città di Macerata organizzarono una mostra dedicata ad Edita Broglio.