Henri Manguin (1874-1949) è stato un importante pittore Francese, figura centrale del movimento dei Fauves.
Soprannominato "il pittore voluttuoso" per la sua capacità di celebrare la gioia di vivere attraverso colori caldi e luminosi, Manguin si distinse per uno stile che, pur essendo audace, mantenne sempre un equilibrio armonioso rispetto all'espressività più aggressiva di altri esponenti del gruppo.
Manguin entrò nell'École des Beaux-Arts per studiare sotto Gustave Moreau, così come Henri Matisse e Charles Camoin con cui divenne amico intimo.
Come loro, Manguin ha fatto copie dell'arte rinascimentale al Louvre.
Manguin è stato molto influenzato dall'impressionismo, come si vede nel suo uso di tonalità pastello brillanti.
La pittura di Manguin è caratterizzata da:
Uso del colore puro: Utilizzava tonalità vivide ed espressive per costruire volumi e trasmettere emozioni, tipico della poetica fauvista.Temi idilliaci: Si concentrò principalmente su figure femminili, paesaggi solari del sud della Francia (in particolare di Saint-Tropez) e nature morte.Luce mediterranea: Dopo essere stato invitato da Paul Signac a visitare la Costa Azzurra nel 1904, la sua tavolozza si schiarì drasticamente, catturando la luminosità intensa del Midi.Armonia compositiva: A differenza di colleghi come Vlaminck, Manguin cercava un'estetica più serena e classica, influenzata anche dagli insegnamenti del suo maestro Gustave Moreau.
Manguin ‹mãġẽ´›, Henri - Pittore (Parigi 1874 - Saint-Tropez 1949).
Fu allievo di G. Moreau, come H. Matisse, G. Rouault e C. Camoin; fu tra i Fauves che esposero al Salon d'automne nel 1905.
Lavorò prevalentemente a Saint-Tropez, dipingendo con intenso cromatismo e solida strutturazione formale, memore della lezione di Cézanne (Davanti allo specchio, 1915, Winterthur, Kunstverein; Il porto di Saint-Tropez, 1918, Parigi, Musée National d'Art Moderne). | © Treccani




















