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Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938) | Expressionist painter






Ernst Ludwig Kirchner - German painter🎨 and printmaker who was one of the leaders of a group of Expressionist artists known as Die Brücke (The Bridge”).
His mature style was highly personal and notable for its psychological tension and eroticism.
In 1898 Kirchner was impressed by the graphic art of the German late Gothic artists, especially Albrecht Dürer🎨, whose influence on Kirchner was lifelong.


But exposure to the Jugendstil movement and the dynamic art of the Norwegian Expressionist painter Edvard Munch led Kirchner to simplify his forms and brighten his colours - a development aided by his discovery in 1904 of African and Polynesian art.
Between 1901-1905, Kirchner studied architecture intermittently in Dresden, Germany. However, he continued to be obsessed with painting, and in 1905 he founded Die Brücke with Erich Heckel and Karl Schmidt-Rottluff.
Other artists, including Emil Nolde🎨, subsequently joined the group. For Kirchner, art was an immediate, powerful translation of inner conflict into visual terms.
He cited the emotive work of Vincent van Gogh and Munch as artistic touchstones.
Kirchner’s use of colour for visual impact may be seen in "Girl under Japanese Umbrella" (1906) and "Artist and His Model" (1907), works that show a superficial affinity with the paintings of Henri Matisse and the Fauves in France.
But the jagged outlines of Kirchner’s forms and the wary expressions of the faces create a threatening mood that is absent in Fauvist works.


Much of Kirchner’s work exhibits his preoccupation with malevolence and eroticism.
"In Street, Berlin" (1907), the curvilinear rhythms of fashionable women on promenade accentuate the primitive sensuousness hidden beneath the panoply of fashion and propriety - a sensuousness rendered ominous by the savage, dark outlines of their figures and their masklike faces.
In 1911 the members of Die Brücke moved to Berlin, where Kirchner produced masterful woodcuts for Der Sturm, Germany’s leading avant-garde periodical before World War I.
His illustrations for Adelbert von Chamisso’s novel Peter Schlemihls wundersame Geschichte (1915; “Peter Schlemihl’s Wonderful Story”) and for the poem "Umbra Vitae" (1924) by the Expressionist poet Georg Heym are considered to be among the finest engravings of the 20th century.
After a mental and physical breakdown in 1915, Kirchner moved to Switzerland.
His late landscapes are often allegorical, showing human beings unencumbered by civilization and at peace with nature.
Kirchner endured long periods of depression, and after the Nazis declared his work “degenerate” in 1937, he committed suicide. | © Encyclopædia Britannica, Inc.













Ernst Ludwig Kirchner è stato un pittore e scultore Tedesco.

Biografia

In gioventù mostrò particolare interesse per l'arte primitiva e africana, la pittura tedesca del Cinquecento, le stampe giapponesi, la scultura nera e polinesiana, e per autori contemporanei come Paul Gauguin e Vincent van Gogh, di cui lo colpirono l'immediatezza espressiva e l'uso simbolico e psicologico dei colori. Ha una formazione che attinge all'incisione del cinquecento.


Gli studi di architettura e l'Espressionismo

Dal 1901-1905 studiò architettura a Dresda, dove divenne amico di tre studenti di architettura, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff e Fritz Bleyl, con i quali il 7 giugno 1905 fondò il gruppo Die Brücke (che in tedesco significa "il ponte"), uno dei primi nuclei dell'espressionismo tedesco.
Scelsero questo nome perché intendevano gettare un ponte verso quegli elementi artistici allora in fermento che si contrapponevano all'arte dominante del tempo.
In questo periodo le opere di Kirchner, soprattutto paesaggi e ritratti, sono caratterizzate da semplificazioni formali, contorni marcati e colori accesi stesi in uno spazio non naturalistico: uno stile simile a quello dei Fauves, carico di vitalità istintiva.
Solo dopo il 1911 si riscontrerà un irrigidirsi del contorno in acri deformazioni e verranno trattati temi sempre più di attualità.


Cubismo ed Art Nouveau

Kirchner visse a Dresda fino al 1911, poi si trasferì a Berlino, dove entrò in contatto con i pittori del Blaue Reiter. Successivamente si spostò a Monaco.
Sarà questo il periodo più caratteristico della sua produzione con scene di strada, cabaret, ritratti dalla pennellata nervosa e sommaria e dalla caratterizzazione decisa e marcata; il suo stile diviene sempre più drammatico, con deformazioni violente e ritmi convulsi.
In quest'evoluzione è rintracciabile il contatto con nuovi movimenti artistici, tra cui il cubismo e l’art Nouveau.
Oltre ai paesaggi e ai ritratti dipinge immagini urbane, con ampie stesure di colori vigorosi che assumono valore autonomo, al pari delle forme e dei volumi, e che ricordano Gauguin e i selvaggi colpi di pennello di Van Gogh.
In particolare, nelle immagini urbane le curve e le linee assumono forme irregolari, per sottolineare il contrasto tra la campagna e la grande città, la cui frenetica vitalità lo avvicinò ad interessi psicologici, a temi sessuali e alla polemica sociale.


La fine del movimento Die Brücke e la prima guerra mondiale

Nel 1913 il gruppo Die Brücke si sciolse a causa delle forti polemiche e rivalità sorte al suo interno.
Con lo scoppio della prima guerra mondiale Kirchner si arruolò, ma nel 1915 fu colpito da un fortissimo esaurimento nervoso che influenzò il suo stile e i cui postumi lo avrebbero perseguitato per il resto della vita.
Al termine della guerra si trasferì a Davos, in Svizzera, dove continuò a soffrire di depressione malgrado il crescente successo delle sue esposizioni personali.
In questi anni, a contatto con il solenne paesaggio alpino, il suo radicale espressionismo si ammorbidisce in uno stile che diventa sempre più astratto, non privo di allusioni simboliche.

Il periodo nazista e il suicidio

Dopo la presa del potere dei nazisti in Germania, centinaia di sue opere furono sequestrate e rimosse dai musei; molte di queste furono dapprima mostrate nella mostra diffamatoria Entartete Kunst ("arte degenerata", in tedesco) del 1937 e poi distrutte.
Questi avvenimenti, a cui si aggiunse anche un forte aggravarsi delle condizioni fisiche, provocarono in lui un forte shock. Kirchner si suicidò il 15 giugno 1938 a Davos. | © Wikipedia