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Otto Mueller | Expressionist painter


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Author ✍️ at 3/02/2019 12:56:00 AM


Otto Müeller (born 1874, Liebau, Ger. - died Sept. 24, 1930, Breslau, Ger.), German painter🎨 and printmaker who became a member of the Expressionist movement.
He is especially known for his characteristic paintings of gypsy women.
When, in 1910, he joined Die Brücke, a Dresden-based group of Expressionist artists, his work still displayed the early influence of the curvilinear art of Jugendstil, the German Art Nouveau movement.
But his radically elongated figures reveal his affinity for the work of the Expressionist sculptor Wilhelm Lehmbruck.
He taught at the Breslau Academy from 1919 until his death. Like the work of many other modern German artists, his was declared “decadent” when the Nazis gained power in Germany in 1933. | © Encyclopædia Britannica, Inc.






The Die Brücke Group, The Bridge, was a group of german expressionist artists formed in Dresden in 1905, after which the Brücke Museum in Berlin was named. Founding members were Fritz Bleyl, Erich Heckel, Ernst Ludwig Kirchner and Karl Schmidt-Rottluff. Later members were Emil Nolde🎨, Max Pechstein and Otto Mueller.
The seminal group had a major impact on the evolution of modern art in the 20th century and the creation of Expressionism. Die Brücke is sometimes compared to the Fauves. Both movements shared interests in primitivist art. Both shared an interest in the expressing of extreme emotion through high-keyed color that was very often non-naturalistic.


Both movements employed a drawing technique that was crude, and both groups shared an antipathy to complete abstraction. The Die Brücke artists' emotionally agitated paintings of city streets and sexually charged events transpiring in country settings make their french counterparts, the Fauves, seem tame by comparison.










































Otto Müeller (Liebau, 16 ottobre 1874 - Breslavia, 24 settembre 1930) è stato un pittore Tedesco🎨.
Figlio di un ufficiale tedesco e di una donna di etnia sinti, si sentì fin dall'infanzia più vicino al mondo della madre, un mondo caratterizzato dai sentimenti, da uno spirito libero e da antiche tradizioni.
La figura centrale della donna, il contatto strettissimo con il mondo naturale, le unioni sentimentali in giovanissima età e il mistero della maternità sono figure che presto si imprimono nella sua memoria e nel suo spirito.
Sedicenne, Müeller studia disegno e litografia a Görlitz e Breslavia. Quindi si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Dresda, per proseguire gli studi a Monaco nel 1898.
A Monaco il pittore Franz von Stuck🎨, che è suo insegnante, lo induce a ritirarsi dagli studi artistici, non comprendendo la natura libera dello stile del giovane Müeller, che si ispira in modo molto personale all'Impressionismo, al Simbolismo ed allo Jugendstil, l'Art Nouveau tedesca.




Successivamente l'artista si avvicina all'Espressionismo, semplificandone linee e colori.
Nel 1908 si trasferisce a Berlino, dove conosce Rainer Maria Rilke🎨, Erich Heckel, Wilhelm Lehmbruck ed altri intellettuali.
Due anni dopo, a Dresda, aderisce al movimento Die Brücke, che non lascerà fino a quando il gruppo, per divergenze artistiche, si scioglierà, nel 1913.
L'artista si sente assai vicino anche al gruppo Der Blaue Reiter. Durante la Prima guerra mondiale Müeller è al fronte prima in Francia e poi in Russia.
Dopo il conflitto, insegna disegno e pittura all'Accademia di Belle Arti di Breslavia, influenzando una generazione di giovani pittori, fra cui Johnny Friedlaender e Isidor Ascheim.
Nel 1937, i nazisti classificarono la sua opera come "arte degenerata" e requisirono dai musei 357 delle sue opere.
Otto Müeller morì a Breslavia il 24 settembre 1930.





















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