Gustav Vigeland (1869-1943), born as Adolf Gustav Thorsen, was a Norwegian sculptor.
Gustav Vigeland occupies a special position among Norwegian sculptors, both in the power of his creative imagination and in his productivity.
He is most associated with the Vigeland installation (Vigelandsanlegget) in Frogner Park, Oslo.
The Vigeland installation made Frogner Park into Norway's most popular tourist attraction, and the park also contains Frogner Manor with the Oslo Museum and the Henriette Wegner Pavilion.
Vigeland was also the designer of the Nobel Peace Prize medal.
Vigeland installation
Gustav Vigeland is most widely known for the Vigeland installation, a permanent sculpture installation in Frogner Park in Oslo.
In 1921 the City of Oslo decided to demolish the house where Vigeland lived and build a library.
After a long dispute, Vigeland was granted a new building from the city where he could work and live; in exchange, he promised to donate to the city all his subsequent works, including sculptures, drawings, engravings and models.
Vigeland moved to his new studio on Nobels gate in the borough of Frogner during 1924.
His studio was located in the vicinity of Frogner Park, which he had chosen as the definitive location for his fountain.
Over the following twenty years, Vigeland was devoted to the project of an open exhibition of his works, which later turned into what is known as Vigeland Sculpture Arrangement (Vigelandsanlegget) in Frogner Park.
The Vigeland installation features 212 bronze and granite sculptures all designed by Gustav Vigeland.
The sculptures culminate in the famous Monolith (Monolitten), with its 121 figures struggling to reach the top of the sculpture.
Il Parco delle sculture di Vigeland, un'area di circa 320 ettari, si trova all'interno del Frognerparken di Oslo, l'antica Kristiania, in periferia della capitale norvegese.
E' dedicata all'esposizione permanente di sculture, bassorilievi ed opere in ferro battuto dell'artista norvegese Gustav Vigeland (1869-1943).
Disseminate nel Parco Vigeland oltre 200 sculture che ritraggono scene di vita quotidiana.
Il tema di fondo dell'intero parco, il ciclo della vita, dalla nascita e della morte, si articola in cinque aree: Il Cancello, Il Ponte, La Fontana, La Terrazza del Monolite e la Ruota della Vita.
Tutti i sentieri del Parco Vigeland portano all’obelisco, monolite granitico si staglia in cielo per 17 metri, con scolpiti 121 corpi avvinghiati.
Vigeland si occupò anche del design e della progettazione architettonica del parco.
Nel 1921 il comune di Oslo decise di abbattere il vecchio edificio dove si trovava lo studio dello scultore per costruire una biblioteca.
Si arrivò ad un accordo: il comune avrebbe costruito per lui un nuovo edificio destinato a studio ed abitazione, che sarebbe stato trasformato in museo dopo la sua morte.
In cambio, l'artista si impegnava a donare alla città tutti i suoi lavori, sculture, disegni, incisioni, compresi i modelli.
Vigeland si trasferì nel nuovo studio in Kirkeveien nel 1924, a poco distanza dal Parco Frogner, che era stato scelto come luogo definitivo per la realizzazione della fontana.
Nei successivi vent'anni Vigeland si dedicò alla progettazione, alla realizzazione ed all'allestimento dell'area destinata all'esposizione permanente delle sue sculture, che da lui prese il nome di Parco di Vigeland.
Nella casa di Kirkeveien visse e lavorò fino alla morte, nel 1943, e lì ancora riposano le sue ceneri, conservate nella torre.
Come previsto, l'edificio è stato trasformato nel Museo Vigeland, dove sono esposte varie opere dell'artista e tutti i modelli originali in gesso delle sculture del Parco di Vigeland.


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