Pubblicato il 08/12/17 ed aggiornato il

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Luca Signorelli | High Renaissance painter




Luca Signorelli, in full Luca d’Egidio di Ventura de’ Signorelli, also called Luca da Cortona (born 1445/50, Cortona, Republic of Florence - died Oct. 16, 1523, Cortona), Renaissance painter**, best known for his nudes and for his novel compositional device.
It is likely that Signorelli was a pupil of Piero della Francesca** in the 1460s.
The first certain surviving work by him, a fragmentary fresco (1474) now in the museum at Città di Castello, shows a strong influence from Piero**.




His first signed work was a processional banner with a Madonna on one side and a Flagellation on the other; these hang in the Brera, Milan, as separate pictures. They still show links with the style of Piero, but the dominant influence is that of Florence and especially the scientific naturalism of the Pollaiuolo brothers, which suggests that Signorelli visited Florence in the 1470s.


In 1479 he was elected to the Council of 18 in his native Cortona, and for the rest of his life he was active in politics.
About 1483 he went to Rome, where the “Testament of Moses” fresco in the Sistine Chapel is unanimously attributed to him. By that date his style had become fixed, his interest in dramatic action and the expression of great muscular effort marking him as an essentially Florentine naturalist. The S. Onofrio altarpiece (1484) for Perugia cathedral shows the same qualities.
Between 1497-1498 he was at work on a fresco cycle of scenes from the life of St. Benedict in the monastery at Monteoliveto Maggiore, near Siena.





His masterpiece, the frescoes of “The End of the World” and the “Last Judgment” (1499-1502), is in the chapel of S. Brizio in Orvieto cathedral.
Those frescoes, which greatly influenced Michelangelo, are crowded with powerful nudes painted in many postures that accentuate their musculature. Signorelli had little sense of colour, but here his greenish and purple devils add to the horror induced by the strained poses and the anatomical details in the decayed bodies.
When commissions in Rome and Florence became infrequent, Signorelli returned to his less sophisticated Umbrian clientele. Most of his later works betray the hands of his numerous assistants.| © Encyclopædia Britannica, Inc.



































Signorèlli, Luca - Pittore (Cortona tra il 1445 ed il 1450 - ivi 1523). Secondo G. Vasari** fu allievo di Piero della Francesca**, come confermano gli scarsi frammenti dell'affresco giovanile per la torre del Vescovo a Città di Castello (Madonna con Bambino e i Santi Girolamo e Paolo, 1474), conservato nella Pinacoteca Comunale.
In seguito Signorèlli si accostò all'ambiente urbinate; a questa fase appartengono le due tavolette con la Flagellazione e con la Madonna con Bambino (Milano, Brera), originariamente recto e verso di un'unica tavola processionale dipinta per la chiesa di Santa Maria del Mercato a Fabriano, e gli affreschi della sacrestia della Cura nella basilica di Loreto (1479-80 circa).
Fondamentali per l'artista furono tuttavia gli stimoli della cultura artistica fiorentina, con cui venne precocemente in contatto.
Già nelle opere del primo periodo si avverte infatti una ricerca di accordo tra plasticismo delle forme e dinamismo lineare, che pone Signorèlli in una posizione peculiare riflettendo, accanto alla originaria formazione pierfrancescana, le contemporanee ricerche di A. Pollaiolo o di A. Verrocchio, con un'accentuazione nella resa dei caratteri anatomici della figura.
Nel 1482 fu a Roma, attivo nella Cappella Sistina come collaboratore di P. Perugino**, eseguendo insieme a B. Della Gatta il riquadro con Mosè consegna la verga a Giosuè e la Morte di Mosè.



Negli anni successivi lo stile di Signorèlli si precisa nelle sue originali caratteristiche, dal serrato schema compositivo all'uso del colore e della luce in funzione della definizione dei volumi nello spazio, come appare, per es., nella pala per il duomo di Perugia (1484, museo del duomo), una delle sue opere più significative, nella Circoncisione (1491 circa, Londra, National Gallery), o in due dipinti eseguiti per la committenza medicea, il tondo con la Madonna con Bambino e nudi nello sfondo (1490-95, Firenze, Uffizi) e l'Educazione di Pan (già a Berlino, distrutta nella seconda guerra mondiale), soggetto mitologico che dava a Signorèlli l'occasione di offrire la sua interpretazione del mondo classico.
La vena creativa di Signorèlli trovò una felice espressione nella tecnica dell'affresco: un carattere prevalentemente narrativo hanno le Storie di S. Benedetto del chiostro grande dell'abbazia di Monteoliveto Maggiore (1497-98), mentre nell'ultima fase l'arte di Signorèlli subisce una forte accentuazione drammatica ed espressionistica, evidente nel celebre ciclo di affreschi con il Giudizio universale della cappella di S. Brizio nel duomo di Orvieto (1499-1503), dove sono dipinte, tra l'altro, Storie dell'Anticristo, Resurrezione della carne, Inferno, Paradiso e varie figurazioni tratte dalla Divina Commedia di D. Alighieri.
A causa del sempre maggiore intervento della bottega, la produzione artistica dell'ultimo ventennio presenta una certa discontinuità qualitativa, alternando opere deboli e ripetitive (Madonna con Bambino e santi, Roma, Museo nazionale di Castel S. Angelo) ad altre di genuina ispirazione, che risentono delle più recenti novità, come la Comunione degli apostoli (1512, Cortona, Museo Diocesano), che mostra spunti raffaelleschi. Numerosi disegni di figura di Signorèlli, di grande qualità, sono conservati al Louvre e agli Uffizi di Firenze. | © Treccani



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