Pubblicato il 13/02/18 ed aggiornato il

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Giovanni (Nino) Costa | Genre painter




Giovanni Costa (15 October 1826 - 31 January 1903), often known as Nino Costa, was an Italian ⎆ landscape painter and patriotic revolutionary.
Giovanni Costa was born in Rome on 15 October 1826, the fourteenth of the sixteen children of Gioacchino Costa (died 1842) and Maria Chiappi (died 1857). His father was from Santa Margherita Ligure and as a young man had moved to Rome, where he opened a wool-spinning factory and achieved wealth and position. The family lived in a large house in Piazza San Francesco a Ripa, in Trastevere, close to the factory.










When he was 12 Giovanni was introduced to the neo-classical painter Baron Vincenzo Camuccini, who encouraged him to work from nature and from what he saw around him. Soon after was sent to the Jesuit college at Montefiascone, where remained for five years.
Costa returned to Rome in 1843, the year after the death of this father, and for two years attended the Collegio Bandinelli in the via Giulia, founded by Bartolommeo Bandinelli in 1678, where he was taught drawing by Luigi Durantini.
He then worked for short time in the studio of Vincenzo Camuccini before entering the schools of the Accademia di San Luca, where he studied under Francesco Coghetti, Francesco Podesti and Filippo Agricola.


He fought under Garibaldi in 1848, and served as a volunteer in the war of 1859; his enthusiasm for Italian unity was actively shown again in 1870, when he was the first to mount the breach in the assault of Rome near the Porta Pia.
He had settled meanwhile at Florence, where his fight for the independence of art from worn-out traditions was no less strenuous. Here he completed a Donne sulla spiaggia di Porto d'Anzio (Girl on the Beach of Porto d'Anzio). He also became known as a landscape-painter of remarkable originality, and of great influence in the return to minute observation of nature.




He painted, mainly rustic scenes involving herders and cattle. He was a major inspiration to the artists known as the Macchiaioli, and also had many English and American friends and followers, notably Elihu Vedder, Matthew Ridley Corbet (1850-1902) and his wife Edith Corbet and Lord Carlisle, and was closely associated with Corot ⎆ and the Barbizon school, whom he met while visiting Paris.
In 1853, he established a lifetime friendship with a young Frederick Leighton, who was then sojourning in Rome.
His exile from Rome lasted until 1862. An exhibition of his pictures was held in London in 1904, and he is represented in the Tate Gallery. He died at Marina di Pisa on 31 January 1903. | © Wikipedia




















Frederic Leighton ⎆ Wood Engraving Portrait of Giovanni Costa, 1887

Costa, Giovanni detto Nino, Pittore (Roma 1826 - Marina di Pisa 1903). Nato da famiglia della borghesia romana, studiò inizialmente dai gesuiti a Montefiascone e successivamente a Roma. Dal 1845 frequentò gli studi di Camuccini, Coghetti, Podesti e nel 1848 si arruolò come volontario, prima nell’esercito piemontese, poi in quello garibaldino. Dopo la caduta della Repubblica romana fu costretto a trasferirsi ad Ariccia.
Tornato nella capitale nel 1852, strinse amicizia con vari pittori inglesi, tra cui Frederic Leighton ⎆. Nel 1859 tornò alle passioni patriottiche e raggiunse Pinerolo per arruolarsi fra i cavalleggeri di Aosta; dopo l’armistizio di Villafranca tornò a Firenze, conobbe i Macchiaioli ⎆ e fu uno dei più attivi e convinti promotori della necessità di abbandonare la pittura di storia a favore della ricerca del «vero».
Partecipò all’Esposizione nazionale di Firenze del 1861, e l’anno seguente espose a Parigi, sia al Salon (Donne che caricano legna al Porto di Anzio), che al Salon des Refusés.
Tornando in Italia soggiornò a Fontainebleau, dove nascerà l’ispirazione per la sua opera più famosa La ninfa nel bosco. Tornerà di sovente gli anni successivi a Parigi, così come a Londra, e conoscerà Corot ⎆ e Burne Jones ⎆.
Nel 1867 raggiunse Garibaldi e fu con lui fino alla sconfitta di Mentana. Dopo Porta Pia si trasferì a Roma e rivestì fino al 1877 l’incarico di consigliere comunale per Trastevere, carica che gli permise di essere attivo nella vita artistica romana, organizzando varie esposizioni.
Fondò nel 1878 il Circolo degli artisti italiani, dal 1880 collaborò al «Fanfulla della Domenica» e alla «Gazzetta d’Italia», e nel 1882 espose sessantotto opere alla Fine Art Society di Londra.
Proseguì incessante l’attività associazionistica, che porterà alla fondazione, tra il 1883-1884, della Scuola etrusca, associazione di pittori italiani e inglesi, e poco dopo, insieme ai colleghi che frequentavano il caffè Greco, della società In Arte Libertas, che espose per la prima volta nel 1886.
Verso la fine del secolo, per motivi di salute, la sua attività si fece più meno intensa, anche se nel 1903 partecipò alla Biennale veneziana. | © Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani








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