Pubblicato il 04/03/18 ed aggiornato il

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Luigi da Rios | Genre painter




Luigi da Rios (1843 - February, 1892) was an Italian painter ⎆.
He was born in Ceneda, Vittorio Veneto. He was a pupil at the Academy of Fine Arts of Venice, where he won a number of awards. Forced into exile to avoid conscription into the Austrian armies, he fled to Florence in May 1866. With the end of the conflict, he returned to Venice, and began to paint portraits, genre, and historical subjects.


He exhibited frequently from 1867-1882 at the yearly exhibitions of the Venetian Promotrice di Belle Arti.
Among his works are:
  • Una cameriera;
  • Torquato Tasso;
  • Raffaello e la Fornarina;
  • Le donne al pozzo (won first prize in 1872 at the Regional Exhibition at Treviso);
  • Le analfabete (the illiterate);
  • L'orfanella;
  • Una calle a Venezia;
  • Dopo la messa;
  • Dopo il lavoro;
  • and Lettura.

He also exhibited in 1881 at Milano, 1887 at Venice, and at the Royal Academy of London.



He painted frescoes for Villa Bisacco-Palazzi in Chirignago (1864), in Villa Visconti di Modrone on Lake Como (1866) and in the parish church of Chirignago (1878).


He was appointed academic of merit to the Venetian Academy, and member of the Society of Watercolor painters of Brussels. He died in Venice in 1892. | © Wikipedia



















Da Rios, Luigi - Figlio di Domenico, nacque a Ceneda, oggi Vittorio Veneto (provincia di Treviso), nel 1844. Dopo aver frequentato giovanissimo una bottega da falegname, si iscrisse all'accademia di belle arti di Venezia all'età di quindici anni. Attraverso gli Atti dell'accademia è possibile ricostruire i numerosi premi, medaglie, "accessit" ottenuti tra il 1859 e il 1864 in quasi tutti gli insegnamenti offerti dall'accademia stessa.
Fuggito a Firenze nel maggio 1866 per sottrarsi alla coscrizione austriaca, si applicò allo studio dei capolavori dell'arte fiorentina del Quattro e Cinquecento.
Rientrò a Venezia dopo l'unione del Veneto al Regno d'Italia (ottobre 1866), trasferendosi per breve tempo a Milano e sul lago di Como per realizzare un ciclo di affreschi in una villa Visconti di Modrone. In questi anni si dedicò anche alla ritrattistica, ma si specializzò in seguito in quadri di genere di soggetto popolare veneziano.


Partecipò assiduamente alle mostre annuali della Società veneta promotrice di belle arti esponendo numerosi dipinti:
  • nel 1867 - Testa di fanciulla;
  • nel 1868 - La visita alle tombe;
  • nel 1869 - Una cameriera;
  • nel 1870 - Un ricordo dell'estinto, e Torquato Tasso;
  • nel 1871 - Raffaello e la Fornarina;
  • nel 1872 - Pia de' Tolomei, Due pezzenti, Un ponte a Venezia;
  • nel 1873 - Una lettera in cattive mani, Le donne al pozzo - che ottenne il primo premio all'Esposizione regionale veneta di Treviso, 1872, Le analfabete, L'orfanella, Una calle a Venezia, Nell'Alpago dopo il tramonto;
  • nel 1874 - Dopo la messa, Dopo il lavoro, Il custode della casa di Dio;
  • nel 1875 - Una magra colazione;
  • nel 1878 - Cossa gastu fato?, Un virtuoso del secolo scorso;
  • nel 1879 - Studiosa, Lettura; e nel 1881, Una chioggiotta.
Nello stesso anno vendette un acquarello, La ricreazione, alla Società Donatello (Memorie...,1884).


Altre opere del da Rios sono:
  • Veronica Franco rifiuta i doni inviati da Enrico III; 
  • Il carnevale di Venezia, vasto affresco, già nell'albergo Europa di Milano;
  • Venere (1877);
  • Una fondamenta (1879);
  • Le orfanelle (1881);
  • Primavera (1882);
  • La tombola, I colombi di piazza S. Marco, Le curiose (1883-84);
  • Venditore di zucche, Il papà ritorna (1889).
Partecipò alle Esposizioni nazionali di Milano del 1881 (con Tentazioni in casa di Dio e Fondamenta a Venezia), e di Venezia, del 1887, con Il papà non viene.
A quell'epoca abitava a Venezia, ai Carmini (L'Esposizione nazionale artistica illustrata, 1887).
Un suo Ritratto di Umberto I, già segnalato presso la prefettura di Venezia (Comanducci, 1934), è ora irreperibile; si conservano, invece, i suoi affreschi nella villa Bisacco-Palazzi di Chirignago (Venezia) del 1864, con episodi di ambientazione settecentesca, significativi di un precoce revival neo tiepolesco: Cantastorie, Ciarlatano, Indovino, Cavadenti, Giochi di putti.
Nella stessa villa si conservano un affresco raffigurante Madonna con Bambino e dipinti ad olio: due Ritratti dei Bisacco-Palazzi (1865), ed un Ritratto di giovane (1876).
Nella chiesa parrocchiale di Chirignago affrescò soffitto e pareti nel 1878: Predica del Battista, la Vergine con le virtù teologali, S. Giorgio, S. Francesco di Sales, Il S. Cuore appare a s. Maria Margherita Alacoque (firmato), Pio IX, gli Evangelisti e Padreterno.
Fu accademico di merito all'Accademia di belle arti di Venezia e membro della Società degli acquarellisti di Bruxelles; espose pure all'Accademia reale di Londra.
Il da Rios morì nel febbraio 1892. | © Treccani







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