Pubblicato il 03/03/18 ed aggiornato il

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Raimundo de Madrazo y Garreta | Genre painter




Born in Rome on 24 July 1841 and christened at the church of San Carlino alle Quattro Fontane, Raimundo de Madrazo y Garreta (24 July 1841 - 15 September 1920) was a pupil of his father Federico and his grandfather José de Madrazo.
He also studied at the San Fernando Academy under Carlos Luis Ribera and Carlos de Haes, among others.
In 1862 he took up residence in Paris, where he was a pupil of the painter Léon Coignet.



Throughout his lifetime he took part in a variety of exhibitions, although he never needed to submit works to the National Exhibitions in Madrid as he enjoyed huge prestige from a very early age owing to his surname and, above all, his outstanding painting skills.


Madrazo produced a few history paintings, such as the Cortes de 1834, for the palace of Queen María Cristina of Bourbon in Paris, and a huge number of paintings of interiors and genre scenes for the international market in an impeccable précieux style influenced by his brother-in-law Mariano Fortuny ⎆.


As a young man he was even entrusted with the fresco decoration for the façades of the church of Las Calatravas in Madrid, which has practically disappeared now. He was also one of the most accomplished portraitists of his generation and a worthy successor of his father Federico de Madrazo.


His style has a touch of painstaking, elegant realism that is sometimes frivolous but executed with an irresistible decorative instinct that was the key to his success with the bourgeois clientele of his day, and always coupled with an absolute mastery of painterly devices and a delicate, highly refined palette.

Madrazo’s oeuvre enjoyed great recognition in France, where he won a first-place medal and was officially decorated with the Legion of Honour award ⎆ for his participation in the Paris Exposition Universelle of 1889, as well as in the United States and Argentina, to which he travelled on several occasions. 
He died in Versailles on 15 September 1920. | José Luis Díez © Museo Carmen Thyssen Málaga, España






















Raimundo de Madrazo y Garreta (Roma, 24 giugno 1841 - Versailles, 15 settembre 1920) è stato un pittore Spagnolo ⎆, ritrattista, esponente della terza generazione di una famiglia di pittori figurativi tra i più rappresentativi del XIX secolo.
  • Famiglia
Il padre era il famoso pittore Federico de Madrazo e il nonno paterno l'altrettanto famoso pittore neoclassico José de Madrazo, dei quali fu allievo così come suo fratello Ricardo anch'egli pittore. Anche gli zii paterni Luis e Pedro erano pittori di successo. Suo cognato era il famoso pittore spagnolo Mariano Fortuny ⎆ con cui condivise soggiorno e esperienze artistiche in Francia.
Anche suo figlio Federico de Madrazo Ochoa (1874-1935) seguì con successo le sue orme artistiche.

  • Formazione
Completati gli studi artistici presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando dove ebbe come maestri Carlos Luis de Ribera e Carlos de Haes, a diciannove anni, nel 1860, si trasferì a Parigi dove fu allievo del pittore Léon Cogniet e dove anche fu influenzato dal pittore belga Alfred Stevens ⎆ suo amico.
  • Carriera
A Parigi, suo luogo d'elezione, trascorse gran parte della vita facendo numerosi viaggi a New York dove le sue opere trovarono un ricco mercato di estimatori.
A contatto con l'ambiente artistico cosmopolita parigino la sua arte si affrancò dai rigori accademici classici della sua prima formazione per approdare a uno stile delicato e sofisticato, soprattutto nei ritratti, che furono molto apprezzati sia in Francia che negli Stati Uniti d'America, dove i maggiori collezionisti si contendevano a peso d'oro le sue opere, mentre in Spagna non partecipò a nessuna esposizione.


Nel 1882 con Giuseppe De Nittis ⎆, Stevens ⎆ e il gallerista Georges Petit, fondò la Esposizione Internazionale di Pittura con la finalità di promuovere gli artisti stranieri a Parigi.
Nel 1889 fu insignito della Legion d'onore in riconoscimento della sua partecipazione alla Esposizione Internazionale di quell'anno.
Nel 1894 donò al Museo del Prado di Madrid alcuni cartoni realizzati da Francisco Goya ⎆ per le tappezzerie reali fra cui quello intitolato “Cani e strumenti di caccia”.
La sua copiosa produzione artistica annovera poco meno di cinquemila opere. | © Wikipedia



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